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[modifica] Il prodotto turistico preconfezionato

Il prodotto turistico preconfezionato viene preparato dai tour operator . Si è arrivato al pacchetto preconfezionato perché permetteva di offrire un viaggio ad un prezzo più basso, in quanto i tour operator utilizzano la tecnica dei contratti pesanti: si riservano posti nei mezzi di trasporto e nelle strutture ricettive in grandi quantità e questo porta il fornitore dei servizi a fare un prezzo vantaggioso . Il tour operator si accoda al turismo di massa, in quanto, deve muovere tante persone perché, avendo costi fissi più alti, li può recuperare superando il Break even Point solo a volumi molto elevati. Va incontro al rischio dell’invenduto in quanto il prodotto viene messo sul mercato ma può non piacere ai consumatori finali ed è qui che entrano in gioco concetti di marketing come: il prezzo, il prodotto, la promozione e la distribuzione. Il viaggio preconfezionato quindi comprende una serie di elementi materiali e immateriali assemblati su iniziativa aziendale, dopo aver effettuato una serie di ricerche di mercato e, individuato i flussi turistici. Sono caratterizzati dal fatto che il cliente non può modificare il programma proposto, vengono commercializzati ed offerti sul mercato tramite agenzie dettaglianti, l’organizzazione dei servizi e l’assistenza alla clientela durante il viaggio sono rigorosamente coordinati ed, infine, ha una sua logica economica cioè prezzi bassi per attrarre clientela e comprende anche servizi di assistenza e di accesso in quantità e qualità variabile in relazione al tipo di viaggio. I pacchetti preconfezionati non riguardano solo i soggiorni al mare o nelle città d’arte ma riguardano anche: le crociere, cioè un viaggio a bordo di una nave attrezzata che permette di viaggiare navigando in quanto è caratterizzata dalla presenza di due elementi fondamentali per un viaggio : il trasporto e la ricettività. La nave infatti è attrezzata come un albergo di alta qualità, con cabine-stanze munite di tutti i conforti necessari, si trovano inoltre ristoranti e bar con una grande varietà di offerte delle più rinomate cucine mondiali, offre inoltre una vasta gamma di servizi per il tempo libero: sport, benessere, gioco, cocktail, spettacoli musicali e animazione per bambini. Riguardano anche i soggiorni balneari dove i turisti vengono accolti per determinati periodi e dedicano le loro giornate al riposo e alla fruizione delle risorse naturali quindi il mare, il sole e il clima favorevole. Vengono però anche curati gli aspetti sociali, con intrattenimenti, balli, musica, giochi. C’è una particolare figura, l’animatore, che cura la partecipazione e la socializzazione fra gli ospiti del villaggio. Possono inoltre riguardare i soggiorni nelle località di sport invernali in cui i turisti vengono ospitati in hotel convenzionati che offrono la possibilità di praticare gli sport invernali ad un prezzo globale, una nuova forma è quella dei soggiorni negli agriturismi per far godere ai turisti la vita di campagna o dei piccoli centri rurali. Infine da ricordare sono i viaggi studio che rispondono ad un’esigenza del segmento giovanile e studentesco che vuole perfezionare sul posto la conoscenza della lingua studiata a scuola e, sono venduti ad un prezzo globale comprensivo di trasporto, alloggio in hotel o presso famiglie selezionate e frequenza di un corso appositamente organizzato per un periodo determinato e, i pacchetti preconfezionati riguardano, anche i viaggi avventura, i viaggi a tema, e i safari, che sono forme di turismo che interessano un mercato abbastanza ristretto. Per costruire un pacchetto preconfezionato vengono fatti particolari studi prospettici: bisogna capire quali sono i gusti, le tendenze, le mode e quali saranno le possibili evoluzioni e stabile qual è la clientela a cui si ci vuole rivolgere ed elaborare i pacchetti che potranno piacere ai consumatori finali. L’ideazione di un nuovo prodotto prevede delle fasi quali: “la generazione dell’idea di prodotto e la definizione del concetto”e, nelle grandi aziende, vengono generati attraverso sedute di Brainstorming, cioè gruppi di addetti al marketing si riuniscono attorno ad un tavolo ed esprimono molte idee al fine di generare tutte le ipotesi possibili. Bisogna effettuare un’analisi economica si opera quindi la valutazione dei costi, delle potenziali vendite e dei problemi tecnici-organizzativi. Troviamo poi la fase “sviluppo del prodotto” che comprende: la realizzazione del prototipo, la definizione delle altri componenti del marketing mix, la prova commerciale e il lancio del prodotto. Ciascuna delle fasi descritte viene preceduta da test che danno indicazioni sull’opportunità di procedere o meno. Test di validità, in cui si sonda il grado di accettazione da parte del mercato del concetto di prodotto. Test di vendita, nel quale si mette in vendita il prodotto su una piccola area geografica di mercato. Se tutti i test vengono superati, si arriva alla decisione di lanciare il prodotto, il quale richiede molti investimenti ed ha un forte impatto sull’azienda. Il preventivo di viaggio può essere calcolato con il metodo: Full costing: se in presenza di una prevalenza di costi variabili su quelli fissi; Direct costing: se in prevalenza di costi fissi su quelli variabili.

Prodotti locali messinesi potranno essere visionati visitando i siti web come PORTOROSA MESSINA

[modifica] Bibliografia

G. Baron L. Maurizio Discipline Turistiche Aziendali 3, Roma, CLITT, 2008 ISNB 978-88-89140-72-7

[modifica] Generalità dei Tour Operator

Le agenzie di viaggio che producono pacchetti tutto compreso, definite dalla legge organizzatrici di viaggi, sono comunemente indicate come tour operator, anche se tale denominazione non è presente nella normativa italiana. Si è visto che devono essere in possesso di un’apposita autorizzazione denominata, nella maggior parte delle regioni, come A. Come abbiamo detto in precedenza la denominazione tour operator non è presente nella normativa italiane e di conseguenza non è giuridicamente definita. Nella normativa italiana si parla solo di agenzie di viaggio e turismo, alle quali si attribuisce una duplice funzione: di organizzazione (tour operating) e di intermediazione. D’altronde si tratta di un termine di introduzione relativamente recente nel nostro paese. Fino alla metà degli anni Settanta gli organizzatori di viaggi venivano chiamati grossisti, termine che era posto in contrapposizione con quello di dettaglianti, con cui erano identificate le agenzie rivenditrici. Questa distinzione nasceva dal fatto che in Italia i viaggi offerti al pubblico erano assemblati con una logica di agenzia, che si limitava ad acquistare i servizi che poi venivano rivenduti ai clienti, senza assumere rischi imprenditoriali tipici delle grandi aziende del nord Europa, che, già nel dopoguerra, operavano con catene di charter e acquisivano hotel nelle destinazioni di loro interesse. Quindi, il tour operator, identifica come un’impresa con struttura operativa e finanziaria di tipo industriale specializzata nell’organizzazione di viaggi-vacanze preconfezionati, offerti sul mercato e venduti tramite le agenzie dettaglianti nel ruolo di intermediarie e di punto d’incontro tra domanda ed offerta turistica ed alle quali perciò viene corrisposta un a provvigione. I t.o. possono essere variamente classificati. Dal punto di vista dell’area geografica in cui operano si possono distinguere:

  • i t.o. specializzati nell’outgoing, cioè nell’organizzazione di viaggi a all’estero;
  • i t.o. che si occupano di incoming, organizzando viaggi nel loro paese destinati a una clientela estera;
  • i t.o. nazionali, che producono viaggi interni al loro paese per una clientela del paese stesso;
  • i ricetti visti, che organizzano servizi per i turisti in arrivo nelle località turistiche dove hanno sede;
  • gli agenti generali, che organizzano viaggi su determinate aree per conto di compagnie aeree o di enti pubblici, non in possesso dell’autorizzazione necessaria.

Un tipo di classificazione può riguardare il tipo di prodotto che i t.o. organizzano, e, da questo punto di vista, si hanno gli specialisti nei soggiorni al mare, gli specialisti della montagna, quelli che si occupano di viaggi-avventura, quelli che producono vacanze-studio, quelli specializzati per viaggi dei giovani, quelli che producono viaggi per anziani ecc. Dal punto di vista della tipologia dei prodotti che forniscono e del loro rapporto con i mercato si possono distinguere:

  • t.o. intermediari;
  • t.o. autori;
  • t.o. vuoto per pieno.

I t.o. intermediari, possono essere definiti in questo modo i tour operator che producono viaggi nei quali prevale l’attività di intermediazione e ni quali l’aspetto organizzativo e creativo ha scarso peso. Costituiscono la grande maggioranza dei t.o. e dei prodotti venduti. I t.o. autori. Il viaggio, nella fantasia del turista, è qualche cosa di più di un passaggio aereo più un albergo. Nel caso sopra indicato il t.o. si limita a fornire gli elementi-base sui quali è il viaggiatore a cotruire il proprio viaggio. In altri casi il t.o. fornisce tutto il viaggio, organizzandone l’intero itinerario, togliendo al turista qualsiasi onere, creando un prodotto completo, che invita il consumatore ad acquistare ed assaporare così com’è. Nel primo caso il t.o. si limita ad aiutare il viaggiatore, evitandogli alcune incombenze fastidiose (prenotazioni, acquisto biglietti ecc…). In questo caso lo si invita a farsi portare laddove non sarebbe in grado di andare per conto proprio, perché non ha le informazioni e l’esperienza che gli consentano di farlo. Si può pertanto parlare di tour operator che sono autori, che creano un prodotto. I t.o. vuoto per pieno, quelli che operano in questo modo non si distinguono per il tipo di viaggio che propongono, ma per come lo organizzano. I tour organizer sono gli organizzatori di viaggi di gruppo su domanda. Possono essere sia tour operator sia agenzie di viaggio che operano prevalentemente come intermediarie.

Occorre però distinguere i T.O. in:

  1. I T.O. di piccole dimensioni: questi non hanno bisogno di un elevato “patrimonio fisso” ed il “capitale circolante”, tende ad “autoalimentarsi” in quando la produzione dei servizi che vanno a comporre il “pacchetto” viene per lo più sostenuta dai vari fornitori attraverso i propri finanziamenti. È questa la caratteristica della maggior parte dei T.O. italiani. Inoltre una accurata gestione della liquidità derivante dall’anticipazione delle “entrate” sulle “uscite” può determinare un “utile finanziario aggiuntivo”.

Una tale favorevole situazione di equilibrio finanziario può però, in certi casi, venir alterata se il T.O. si trova nella condizione di dover concedere ai clienti talune “dilazioni” di pagamento o se, non essendosi ancora affermato sul mercato, deve effettuare degli “anticipi” ai fornitori. Tali ipotesi porterebbero alla necessità di reperimento di capitali proprio o di terzi, dietro pagamento, in questo secondo caso, di un tasso di interesse.

  1. I T.O. di medio-grandi dimensioni: in Italia si sta osservando che:
  • i T.O. di grandi dimensioni stanno cercando di aumentare ulteriormente la loro dimensione aziendale direttamente e/o attraverso “fusioni” ocn altri operatori di settore (T.O. vettori aerei, hotel…)
    • i medi T.O. o si stanno specializzando su alcune destinazioni particolarmente appetibili o cercano di coalizzarsi tramite accordi di “gruppo”, di “consorzio” ed altro al fin di diventare più competitivi sul mercato dei viaggi.

Tale fenomeno legato all’espansione aziendale è stato fortemente accentuato dall0’apertura delle frontiere (mercato U.E.) che ha messo i nostri T.O. in diretta concorrenza con quelli dei paesi europei notoriamente di dimensioni ben più ampie e quindi con la possibilità di vendere gli stessi “prodotti” a prezzi più bassi.