Voce death
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La voce death (caratterizzata da growl e scream) è uno stile di canto tipicamente impiegato nel death metal, nel grindcore e nel black metal, anche se da qualche anno altri generi, primo fra tutti il nu metal, hanno iniziato a fare uso di questo particolare stile. È un cantato brutale, raschiato, praticamente urlato che viene usato per esprimere rabbia, disperazione o, a volte, malinconia.
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[modifica] Tecnica
Il growl e lo scream sono tecniche di canto che utilizzano non la gola, bensì il diaframma. Usando questo muscolo, che divide gli organi della cassa toracica da quelli addominali, si produce un forte suono gutturale il quale viene sporcato in minima parte grattando lievemente sulle corde vocali. Il growl è più cupo e spesso viene eseguito su tonalità basse, soprattutto nel brutal death metal, ma può essere eseguito anche su tonalità alte.
Il grunt è una tecnica molto simile al growl, ma estremamente pulita (cioè senza alcuna frizione sulle corde vocali): per questo, ne fanno uso molti cantanti doom metal.
Lo scream, utilizzato soprattutto nel black metal, è una voce urlata simile ad un urlo esasperato. Anche questa tecnica può essere eseguita sporcando il suono (e quindi grattando sulle corde vocali) o mantenendolo il più pulito possibile. Un esempio di scream pulito è quello di Abbath, leader degli Immortal.
[modifica] Il growl
Il growl (dall'inglese, "ringhio"), è caratterizzato da un timbro cupo e gutturale dal forte impatto, nonché da un suono molto profondo. Questo tipo di cantato è un'evoluzione della voce urlata del thrash metal. Il processo evolutivo che portò alla nascita del growl fu iniziato da Jeff Becerra dei Possessed nell'album Seven Churches, che è considerato uno dei primi esempi di death metal, in seguito proseguì sul finire degli anni ottanta grazie a Chuck Schuldiner, con l'album d'esordio dei Death Scream Bloody Gore, da Dave Vincent, Paul Speckmann e da John Tardy con i primi lavori di Morbid Angel, Master e Obituary, e concluso nella prima metà degli anni novanta con gruppi come Cannibal Corpse, Suffocation e Dying Fetus.
Questo tecnica canora viene utilizzata molto ampiamante nel death metal, nei suoi sottogeneri (brutal death metal, techno-death, deathcore, deathgrind o melodic death metal) e nel grindcore, nel quale il growl è filtrato e presenta un suono ulteriormente grave e strozzato.
Esempi di growl sono quelli di Johan Hegg degli Amon Amarth, George "Corpsegrinder" Fisher dei Cannibal Corpse, Chris Barnes dei Six Feet Under, nel grind quello di Jeff Walker nel primo album dei Carcass Reek of Putrefaction.
Il growl è largamente utilizzato anche nel doom metal e, in particolare, nel death doom metal e nel funeral doom metal; in quest'ultimo i vocalizzi vengono realizzati su tonalità talmente basse e profonde, da rendere talora incomprensibile il testo dei brani. Alcuni doomsters hanno ribattezzato questa nuova forma di growl "sgrunts".
Nel corso degli anni il growl è stato più volte utilizzato anche in ambiti non propriamente estremi e spesso abbinato a voci clean o harsh per produrre un suono pesante ma al contempo melodico. Ne è un esempio il metalcore, dove in più casi il cantato potente si trasforma in vero e proprio growl, meno profondo e gutturale di quello brutal o grind e più vicino a quello tipico del melodic death metal. Questa tecnica viene chiamata spesso "speech" (parlato) dove per l'appunto il cantante non deve abbassare la tonalità della sua voce, ma la tiene alla stessa altezza di quando egli parla con la differenza che il suono è sempre diaframmatico. Esempi di cantanti che usano lo speech possono essere gli Hatebreed, i Despised Icon o i Linkin Park (ad esempio in One Step Closer, Faint e la più recente Given Up, in cui è presente un growl lungo ben 17 secondi).
[modifica] Lo screaming
La linea vocale del black metal, sia in quello tradizionale che in quello melodico, viene chiamata scream ("to scream" in inglese significa "urlare") perché il cantato è molto raschiato, alto e sembra vagamente un urlo di rabbia disperato di sfogo.
Un validissimo esempio di scream può essere quello del defunto cantante dei Death (Chuck Schuldiner) nell'album The Sound of Perseverance, ma anche quello dei norvegesi Darkthrone, Burzum, Immortal, Emperor, Satyricon e altri. Quello di Tomas Lindberg, cantante degli At the Gates, oppure quello del defunto Valfar dei Windir. Particolare, poi, è lo scream del cantante della symphonic black metal band inglese Cradle of Filth, Dani Filth. Il suo è uno scream definibile unico, in quanto vengono prodotte urla acutissime, le quali ricordano molto quelle dei bambini. Una leggenda metropolitana vuole, infatti, che Dani Filth abbia passato un anno in un asilo a studiare le voci dei bambini piccoli, riuscendo in seguito a produrre quel particolare scream.
Questa tecnica per essere eseguita correttamente ha bisogno di mesi di sviluppo, se non anni. Di per sé non esiste una tecnica che elimini i danni alle corde vocali completamente. La tecnica più corretta secondo molti medici è quella detta del fry scream che non consiste nell'urlare ma in una modificazione del pitch diaframmatico attraverso la gola. Un esempio di fry screamer può essere Randy Blythe dei Lamb of God dall'album As the Palaces Burn in poi.
[modifica] I primi esempi
I primi esempi di una specie di proto-growl ci sono nelle canzoni rock I Put a Spell on You dei Creedence Clearwater Revival del 1968, Boris the Spider degli Who del 1966, Iron Man dei Black Sabbath del 1970, Careful with That Axe, Eugene e One of These Days dei Pink Floyd rispettivamente del 1968 e del 1971.
[modifica] Curiosità
In alcuni rari casi, fra i quali gli svedesi Arch Enemy, gli americani Crisis e Otep o i canadesi The Agonist è una donna a fare il growl (Angela Gossow nel caso degli Arch Enemy, Karyn Crisis nel caso dei Crisis, Otep Shamaya nel caso degli Otep e Alissa White-Gluz nel caso dei The Agonist). Secondo alcuni, nel caso di Angela Gossow, ci troveremmo davanti ad un caso di "contaminazione artificiale" della voce, con l'applicazione di filtri e distorsori; la band ha però sempre smentito asserendo che si tratta di voci destituite di ogni fondamento.
Alcuni casi di contaminazioni sicure:
- I Vader sono un gruppo che usa un growl che si avvicina molto al thrash metal usato dal cantante Piotr "Peter" Wiwczarek.
- Il cantante dei Cynic usa il growl e parti vocali modificate elettronicamente in sequenza.
- Il cantante degli Opeth, a differenza degli altri gruppi di death melodico intermezza parti pulite che richiamano il rock progressivo anni settanta a parti in growl di ispirazione Morbid Angel.
[modifica] Contaminazioni
È sempre più difficile oggi tracciare una linea di demarcazione netta tra i due diversi stili di canto. Nei generi più recenti, quali nu metal, crossover o metalcore, si tende a fondere scream e growl in un urlato dal timbro penetrante e decisamente dirompente. Il maggior esponente di questo tipo di canto è Chester Bennington dei Linkin Park.
Un valido esempio possono essere l'impostazione vocale di Corey Taylor, voce degli Slipknot e Stone Sour, quella di Max Cavalera, leader dei brasiliani Soulfly e un tempo nei Sepultura e quella di Chuck Billy, cantante dei Testament. Un'altra valida alternativa è quella del "pig squealing" o "pigsqueal" utilizzata da molti esponenti del nu metal quali i brasiliani Ill Nino o gli americani Trivium. La tecnica consiste nell'aspirare l'aria violentemente producendo una sonorità simile allo screaming ma indubbiamente molto più "rotonda e corposa", anche se viene considerata come una tecnica non "vera" da alcuni. La tecnica in questione risulta, comunque, assolutamente innocua per tutto l'apparato fono articolatorio, corde vocali comprese. È richiesto uno studio approfondito per un utilizzo live della tecnica e risulta molto scomoda per l'esecuzione di frasi lunghe.