Stomaco

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Lo stomaco (in greco antico στόμαχος) è un organo dell'apparato digerente che svolge la seconda fase della digestione, quella successiva alla masticazione. Il prefisso "gastro-", che identifica i termini medici legati allo stomaco, è derivato dal greco γαστήρ -τρός (ventre, stomaco).

Indice

[modifica] Descrizione

Struttura macroscopica dello stomaco. Esso è costituito da:
1. Grande curvatura
2. Fondo
3. Parete gastrica
4. Corpo
5. Piccola curvatura
6. Orifizio del cardias
7. (manca)
8. (manca)
9. Sfintere pilorico
10. Antro pilorico
11. Canale pilorico e pliche
12. Incisura angolare
13. Canaletti gastrici
14. Rugae

Lo stomaco umano ha la forma di una sacca appiattita in senso antero-posteriore, che occupa topograficamente le regioni dell'ipocondrio sinistro e dell'epigastrio; tuttavia bisogna sottolineare che esso presenta notevole variabilità di forma e posizione sia tra vivente e cadavere, sia a seconda delle costituzione fisica e della posizione assunta: esso infatti mostra un maggior asse verticale nel longilineo mentre nel brevilineo tende ad assumere un maggior asse orizzontale. Presenta all'osservazione una faccia anteriore e una posteriore, un margine destro concavo o piccola curvatura e un margine sinistro convesso o grande curvatura.

[modifica] Anatomia macroscopica

Nello stomaco si riconoscono quattro porzioni principali:

  • Cardias: rappresenta la zona di passaggio tra stomaco ed esofago, non è ricoperto da peritoneo; viene erroneamente indicato come sfintere dello stomaco[senza fonte], ma non presenta alcun ispessimento della tonaca muscolare. Questa valvola permette il passaggio del cibo imbevuto di saliva (bolo alimentare) in una sola direzione (dall'alto verso il basso) e non viceversa: è la porzione più alta dello stomaco, situata sopra un piano passante per l'incisura cardiale. Presenta una forma a cupola, che si adatta alla concavità del diaframma; corrisponde radiologicamente alla bolla gastrica, ossia alla parte dello stomaco piena d'aria e pertanto radiotrasparente, in quanto non raggiunta dal contrasto radiologico. La funzione della bolla gastrica è quella di impedire il reflusso del contenuto gastrico nell'esofago. La sua proiezione sulla parete toracica prende il nome di Spazio semilunare di Traube, delimitato inferiormente dal margine della 9° cartilagine costale e dal processo xifoideo dello sterno, superiormente dalla 5°-6° costa, lateralmente da una linea tesa tra la 5° e la 9° costa, qualche centimetro a sinistra dell'emiclaveare.
  • Corpo: è la porzione più ampia, di forma cilindrica ad asse verticale, leggermente ristretta in basso; in condizioni di vacuità presenta sulla superficie interna le pieghe gastriche, ampiamente anastomizzate tra loro tranne che lungo la piccola curvatura, dove esse costituiscono la via gastrica breve: queste formazioni scompaiono a seguito della dilatazione dell'organo durante i pasti, ed hanno lo scopo di aumentarne la superficie funzionale a parità di volume complessivo dell'organo.
  • Piloro: ha forma conica ad asse orizzontale, diretto in alto, a destra e posteriormente; può essere distinto da un solco incostante in antro pilorico e canale pilorico. Corpo e zona pilorica sono divise da una linea passante per l'incisura angolare (sulla piccola curvatura) ed il ginocchio gastrico (sulla grande curvatura).

Nell'uomo lo stomaco ha un volume di 0,5 L se vuoto, ed ha una capienza media, se completamente pieno, di circa 1-1,5 litri. Dopo un pasto normale, generalmente si espande per contenere circa 1 l di bolo, ma può anche arrivare a dilatarsi per contenerne fino a 4 l ed oltre, comprimendo però gli altri organi della cavità addominale, e spesso anche del torace.

Le pareti dello stomaco sono costituite da quattro strati: la tunica sierosa, la quale avvolge l'organo ed è costituita dal peritoneo viscerale; la tunica muscolare, la quale è composta da tre strati di fibre muscolari, uno longitudinale, uno orizzontale e l'altro obliquo che si apre a ventaglio dalla piccola curvatura alla grande curvatura, e che provvede tramite la sua contrazione a spostare il bolo medialmente, favorendo la progressione del cibo verso la porzione pilorica (è responsabile della peristole); la tunica cellulare o sottomucosa, la quale contiene un intreccio di filamenti nervosi; ed infine la tunica mucosa, la quale riveste la superficie interna dello stomaco, formata da un unico strato di cellule epiteliali e dalle ghiandole sottostanti. La tunica mucosa, a organo vuoto, si presenta sollevata in numerose pieghe, dette per l'appunto pieghe gastriche, anastomizzate fra loro. Solo in una stretta regione prossima alla piccola curvatura, le pieghe non sono normalmente presenti, costituendo così la cosiddetta via gastrica breve, che congiunge il cardias al piloro. Ad organo disteso le pieghe gastriche non sono più visibili, ma permangono dei solchi, solchi permanenti, che delimitano piccole regioni di forma variabile dette areole gastriche, in cui si aprono numerosi gli sbocchi delle cripte da dove il secreto delle ghiandole raggiunge la cavità dello stomaco.

[modifica] Anatomia microscopica

[modifica] Tonaca mucosa

La tonaca mucosa è formata dall'interno verso l'esterno da "epitelio di rivestimento", "lamina propria" e "muscularis mucosae".

  • L'epitelio di rivestimento è costituito da un epitelio cilindrico semplice monostratificato con funzione secernente oltre a quella di rivestimento.Le cellule che lo costituiscono sono dette "mucoidi".Hanno una vita media di 3 giorni. Presentano un evidente orletto a spazzola, determinato dalla presenza di microvilli. Tali cellule presentano un apparato del Golgi molto sviluppato in posizione perinucleare e un nucleo centrale. Dal lato cis dell'apparato del Golgi, si trovano numerose vescicole di protosecreto, contenenti i proteoglicani neutri caratteristici della secrezione mucosa di queste cellule. Tali proteoglicani svolgono la funzione di proteggere l'epitelio della mucosa dal pH acido e dall'azione degli enzimi dei succhi gastrici.
  • La lamina propria è formata da connettivo lasso, fasci di fibre collagene ed elastiche, con fibrociti, macrofagi, granulociti eosinofili e plasmacellule. Nella lamina propria si trovano un grande numero di capillari sanguigni. Le ghiandole gastriche sono accolte nello spessore della lamina propria.

Le ghiandole gastriche che riversano il loro secreto nelle cripte delle areole gastriche, sono distinte in tre diversi tipi:"ghiandole cardiali", "ghiandole propriamente dette", "ghiandole piloriche". Le ghiandole gastriche differiscono per la struttura a seconda delle diverse regioni dello stomaco che si considerano.

[modifica] Ghiandole cardiali

Le ghiandole cardiali si trovano in una fascia di circa 3 cm dal cardias. Tali ghiandole sono per lo più tubulari semplici e producono un secreto mucoso, contenente glicoproteine neutre. Tal volta si riscontrano ghiandole di questo tipo nell'esofago dove costituiscono un'ectopia. Sono tubulari composte.

[modifica] Ghiandole gastriche propriamente dette

Le ghiandole gastriche propriamente dettesi trovano prevalentemente nella tonaca mucosa del corpo dello stomaco. Tali ghiandole sono del tipo tubulare semplice e sono costituite da 5 diversi tipi cellulari:

  • "Cellule del collo": producono muco costituito da "proteglicani acidi"
  • "Cellule indifferenziate" o "mitogeniche": si differenziano in cellule "mucoidi" o in uno dei quattro tipi cellulari che formano la ghiandola propriamente detta
  • "Cellule principali", dette anche "zimogeniche" o "adelomorfe" o "peptiche". Le cellule principali sono le cellule più numerose nei tubuli delle ghiandole gastriche propriamente dette. Sono cellule che secernono "pepsinogeno", "lipasi gastrica" e in età neonatale, rennina
  • "Cellule parietali", dette anche "delomorfe" o "ossintiche" o "di rivestimento". Le cellule parietali si trovano spesso sporgenti all'esterno del tubulo ghiandolare, cui sono comunque connesse da un'estensione citoplasmatica. Caratteristica di queste cellule è quella di possedere un esteso sistema di tubuli intracellulari detti "canalicoli o capillari di secrezione interni" (sono elementi dinamici e non statici in quanto si formano soltanto nelle fasi digestive per aumentare la superficie secernente della cellula) all'interno dei quali si raccoglie la secrezione "clorico-peptidica".A questa secrezione viene aggiunta una componente acquosa nel canalicolo di secrezione esterno -breve tratto tra le pareti di due cellule affiancate- per facilitare lo scorrimento della secrezione nella ghiandola. Questi tubuli hanno la funzione di aumentare la superficie utile alla produzione del principale secreto di questo tipo di cellule, ossia l'acido cloridrico (HCl), principale responsabile del pH fortemente acido dei succhi gastrici. Oltre all'acido cloridrico, queste cellule sono responsabili per la produzione del fattore intrinseco che permette l'assorbimento della vitamina B12 e senza il quale si svilupperebbe anemia perniciosa.
  • "Cellule endocrine": quelle che prevalentemente si trovano nelle ghiandole propriamente dette sono le cellule "simil-enterocromaffini" (ECL)o "argentaffini". Le cellule endocrine presenti nelle ghiandole gastriche propriamente dette, sono simil-enterocromaffini (ECL)o argentaffini e producono soprattutto serotonina e istamina, rispettivamente in grado di stimolare la contrazione della muscolatura liscia dello stomaco e di stimolare la secrezione acida gastrica.

[modifica] Ghiandole piloriche

Le ghiandole piloriche sono ghiandole tubulari ramificate situate nella regione pilorica dello stomaco, che si trova al di sotto dell'incisura gastrica (o angolare). Sono costituite da:"cellule che producono muco", costituito da glicoproteine neutre e da "cellule endocrine" di 2 tipi: 1) "cellule G" : secernenti l'ormone "gastrina" 2) "cellule enterocromaffini o argentaffini": secernenti serotonina.

[modifica] Tonaca sottomucosa

La tonaca sottomucosa dello stomaco è costituita prevalentemente di connettivo lasso, con numerose fibre elastiche e fibre collagene. Sono presenti macrofagi, granulociti eosinofili, linfociti, plasmacellule e fibroblasti. Gli elementi del sistema immunitario possono talvolta aggregarsi fino a formare dei veri e propri follicoli linfoidi con tanto di centro germinativo.

[modifica] Tonaca muscolare

La tonaca muscolare dello stomaco è formata da elementi muscolari lisci, involontari. La muscolatura si dispone in tre stati che, dall'esterno all'interno, sono lo strato longitudinale, lo strato circolare e lo strato obliquo. Lo strato circolare presenta un forte ispessimento a livello del piloro, definito sfintere pilorico. Lo strato obliquo non è presente in tutta la parete dello stomaco; esso si presenta come un ventaglio che origina a livello dell'incisura cardiale e si espande verso la grande curvatura, risultando pertanto assente lungo la piccola curvatura.

[modifica] Tonaca sierosa

La tonaca sierosa è formata dal peritoneo viscerale che si dispone a coprire completamente lo stomaco. Essa è pertanto costituita da mesotelio e da uno strato sottomesoteliale di connettivo lasso con fibre elastiche e fibre collagene.

[modifica] Fisiologia dello stomaco

Il suo ruolo principale è quello di scomporre in frammenti più piccoli le molecole di grandi dimensioni, ingerite con l'alimentazione, mediante l'azione di acido cloridrico, al fine di consentirne l'assorbimento da parte dell'intestino tenue. Altre funzioni sono la digestione proteica, svolta dagli enzimi litici rennina e pepsine (le proteine vengono scomposte in catene più piccole, dette polipeptidi), l'assorbimento dell'acqua, di alcuni ioni e composti liposolubili quali l'alcol, l'acido acetilsalicilico e la caffeina.

La pepsina lavora solamente in ambiente a basso pH. Questo viene garantito sempre dalla presenza dell'acido cloridrico.

L'insieme di tutti questi elementi è detto succo gastrico, che viene azionato anche solo se pensiamo di mangiare (ovvero, quando viene "l'acquolina", cioè viene stimolata la salivazione). Le pareti dello stomaco, in assenza di fattori protettivi, verrebbero danneggiate per colpa dell'acidità intrinseca del succo gastrico, ma lo stomaco secerne una sostanza, la mucina, che evita questo problema. La spessa muscolatura garantisce infine i movimenti di rimescolamento degli alimenti, che durante la permanenza nello stomaco, che può variare da una a tre ore, si trasformano in chimo.

[modifica] Fisiopatologia

Lo stomaco è uno dei organi più soggetti a neoplasia, circa il 23% di tutte le neoplasie (in Europa), questo sembra essere favorito dall'uso di sale e cibi affumicati [1].

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe C. Balboni; Arnaldo Bastianini; Enzo Brizzi; Salvatore Castorina; Leonetto Comparini; Rosario F. Donato; Guido Filogamo; Paolo Fusaroli; Giovanni Giordano Lanza; Carlo E. Grossi; Francesco A. Manzoli; Giulio Marinozzi; Alberto Miani; Vincenzo Mitolo; Pietro Motta; Enzo Nesci; Giovanni E. Orlandini; Adalberto Passaponti; Giuliano Pizzini; Enrico Reale; Tindaro Renda; Carlo Ridola; Alessandro Ruggeri; Agatino Santoro; Zampino Antonio; Giovanni Tedde; Damiano Zaccheo, Apparato Digerente in Anatomia Umana, 3a ed. Milano, Edi Ermes, 1990. ISBN 88-7051-077-8

[modifica] Note

  1. ^ Tumore allo stomaco

[modifica] Voci correlate

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