Slayer
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Gli Slayer al "The Fields of Rock" festival nel 2007, da sinistra; Jeff Hanneman, Tom Araya, Kerry King e (dietro) Dave Lombardo. |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Thrash metal[1][2] Speed metal[3] |
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| Periodo di attività | 1981 – in attività | |
| Etichetta | Metal Blade Records Def Jam Records Def American Records American Recordings |
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| Album pubblicati | 15 | |
| Studio | 10 + 2 EP | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 1 cofanetto | |
| Sito ufficiale | slayer.net | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
| « I loro ritmi oscuri, i loro riff cattivi, i loro testi violenti e le loro tetre copertine hanno formato gli standard per dozzine di gruppi thrash metal emergenti e la musica degli Slayer è, direttamente, responsabile della nascita del death metal" [4] » | |
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(Commento di MTV sugli Slayer)
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Gli Slayer sono un gruppo thrash metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981[5]. Sono ritenuti tra i principali sviluppatori del loro genere, insieme a Metallica, Megadeth ed Anthrax.[1]
Tratti distintivi della loro musica sono assoli veloci, caotici ed eseguiti in maniera alternata, rapidi groove batteristici, tremolo picking e doppia cassa martellante, peculiarità che hanno reso gli Slayer uno dei più importanti gruppi per lo sviluppo del metal estremo e il loro terzo album, Reign in Blood, è stato una profonda influenza per il death metal.[1][6] A differenza della maggioranza dei gruppi thrash della loro era che negli anni intrapresero nuovi percorsi musicali, gli Slayer conservano tuttora il loro tipico stile, nonostante il cambio generazionale e l'arrivo di nuove forme musicali.[7]
La band è nota anche per il suo contenuto dei testi, che toccano argomenti riguardanti satanismo, nazismo, guerra, violenza, serial killers e religione. Dall'inizio della loro carriera, sono sempre stati al centro delle polemiche, ricevendo una moltitudine di critiche per idolatrie naziste e sataniste, anche se hanno sempre negato tutto. La band è stata anche "citata" in vari episodi di cronaca nera ed è accusata da certi di deviare la mente dei giovani con la propria musica.
Indice |
[modifica] Storia del gruppo
[modifica] Le origini
Il gruppo si formò nel 1981 ad Huntington Park, un sobborgo sudorientale di Los Angeles, ad opera dei chitarristi Kerry King e Jeff Hanneman. L'incontro tra i due fu fortuito. King, per caso, lo sentì suonare con alcuni suoi amici. Dopo essersi conosciuti, i due chitarristi, assieme al batterista di Hanneman, provarono alcuni pezzi dei Judas Priest e degli Iron Maiden[8]. Dopo un po', King gli chiese di fondare assieme una band e Hanneman gli diede una risposta positiva[8]. Così King conobbe il suo futuro collega. Hanneman era anche un grande ammiratore dell'hardcore punk e i suoi gusti musicali contribuirono formare lo stile del quartetto californiano[9].
Successivamente, King contattò il bassista Tom Araya, con il quale aveva già suonato in un gruppo chiamato "Quits". L'ultimo arrivato fu Dave Lombardo, ex batterista di "Escape" e "Sabotage" (questi ultimi solamente omonimi al gruppo metal italiano), che conobbe King mentre lavorava come fattorino per consegna pizze[10]. Completata la formazione, il ruolo di cantante venne affidato a Tom Araya (che divenne così bassista e cantante della band). Numerose voci sostengono che il complesso adottò il nome "Dragonslayer", deciso da Hanneman e King dopo aver visto il film omonimo (in Italia noto come "Il drago del lago di fuoco"). Tuttavia, King ha smentito che, originariamente, scelsero questo nome[11].
Inoltre, girano voci che Slayer sia l'acronimo di "Satan Laughs As You Eternally Rot" (Satana ride mentre tu marcisci eternamente). Araya smentì che il nome della band derivasse da ciò, sostenendo che esso venne scelto per un semplice motivo, perché "straordinario e facile da cantare"[12]. Successivamente, iniziarono ad esibirsi in vari locali nel sud della California, suonando, principalmente, cover heavy metal di Judas Priest, Iron Maiden e altri gruppi della NWOBHM.[1]
[modifica] Gli esordi
Nel mese di maggio del 1983, gli Slayer composero il loro primo demo, il quale conteneva i brani Fight 'Til Death, Black Magic e The Antichrist; in seguito, inseriti nel loro disco d'esordio. Il 27 agosto 1983, il gruppo aprì uno show dei Bitch in un locale di Los Angeles chiamato "Woodstock" e, mentre stava suonando Phantom of the Opera degli Iron Maiden, venne notato da Brian Slagel[13], titolare di una casa discografica appena nata denominata Metal Blade Records. Slagel ammirò con stupore la loro esibizione e, al suo termine, si recò nel backstage per invitare la band ad incidere un brano per la compilation pubblicata dalla sua label chiamata "Metal Massacre vol. III" (compilation dove compaiono altri gruppi, divenuti poi famosi, come Virgin Steele e Warlord). La band compose per l'album della Metal Blade il brano Aggressive Perfector.
Dopo aver firmato un contratto con la Metal Blade, gli Slayer rilasciarono sul mercato, nel dicembre del 1983, il loro debutto discografico: Show No Mercy, fortemente influenzato, a detta di Tom Araya, da Venom, Judas Priest, Iron Maiden e Mercyful Fate.[14] I testi trattano argomenti di satanismo, con il Demonio che gioca un ruolo da protagonista nella maggioranza dei brani. Altro tema esposto è quello della seconda guerra mondiale con riferimenti al nazismo, in particolare nel brano The Final Command, il quale fece trasparire il sospetto di alcuni detrattori che gli Slayer seguano dottrine nazionalsocialiste, che li accompagnerà per tutta la loro carriera. La produzione del disco fu finanziata da Tom Araya e dal padre di Kerry King [15] ed esso, assieme a Kill'Em All dei Metallica, segnò l'inizio del thrash metal.
[modifica] L'ascesa
Tramite Slagel, il quartetto intraprese il tour promozionale del disco, noleggiando un Van e usando anche, per problemi di spazio, la Chevrolet Camaro di Araya. I primi concerti degli Slayer furono caratterizzati da un'iconografia prettamente satanista e make-up horrorifico[16] (quest'ultimo fu abbandonato ben presto dalla band). Il tour, tuttavia, presentò vari problemi; gli Slayer vennero ben accolti, ma furono costretti a pernottare, in certe serate, a casa di alcuni spettatori per problemi di denaro. Oltre a questo inconveniente, al ritorno la band dovette subire la lamentela del suo produttore in quanto tutti i soldi che gli doveva non furono dati, perché i quattro li spesero in cibo e alcolici[5].
Completata la tournée, Kerry King, nel 1984, ricevette un'offerta da Dave Mustaine (ex chitarrista solista dei Metallica) per suonare negli esordienti Megadeth. King decise di accettare e ciò portò un malcontento nell'organico, temendo che egli sarebbe entrato in pianta stabile nel gruppo di Mustaine[5]. King, invece, non abbandonò gli Slayer e la sua esperienza nei Megadeth durò molto poco. King suonò con il gruppo solamente in cinque concerti e se ne andò a causa di divergenze personali con Mustaine e per concentrarsi solamente sugli Slayer[17]. Nello stesso anno venne pubblicato un disco dal vivo chiamato Live Undead (su cui esiste incertezza che sia un vero live) e Haunting the Chapel, un EP contenente tre brani (che con la nuova versione, allegata a Live Undead, divennero quattro). In entrambe le produzioni, si iniziò a notare un ulteriore irrobustimento nel loro sound, con le chitarre abbassate di tonalità e con l'adozione della doppia cassa, che in Show No Mercy non c'era (fu Gene Hoglan, a quel tempo roadie della band, ad insegnare a Lombardo l'uso delle due casse).[5]
Nel 1985, uscì il secondo album in studio, Hell Awaits, un disco che segnò un rilevante cambiamento stilistico del gruppo. La produzione è più pulita ed il suono diviene ancor più veloce e possente. Se Haunting the Chapel iniziò a distaccarsi dalle influenze della N.W.O.B.H.M. contenute in Show No Mercy, Hell Awaits delineò lo stile per cui gli Slayer sono noti al giorno d'oggi, uno stile che sarà da esempio per varie formazioni estreme venute dopo.[1] Nello stesso anno, la band partecipò al Combat Tour assieme a Venom ed Exodus, suonando varie date nel Nord America. Da alcune performance di questa tournée venne estratto l'home video The Ultimate Revenge, attualmente fuori catalogo. Durante una data di questo tour, Hanneman e Lombardo si trovavano dietro l'autobus dei Venom con Cronos e ad un tratto si presentò Araya totalmente ubriaco che chiese a loro dove si trovava il bagno. Cronos gli rispose "Qui, qui nella mia bocca!" ed il cantante degli Slayer urinò in testa al leader dei Venom, il quale gli scagliò un pugno in faccia. Dopo questo aneddoto, Araya fece il resto del tour con un occhio viola[18].
[modifica] Il successo
Dopo Hell Awaits, gli Slayer cambiarono casa discografica. Rick Rubin della Def Jam Records, seguiva la loro musica (fino a quel momento, la sua etichetta si occupò solo di artisti hip hop come LL Cool J e Beastie Boys). Dave Lombardo, venuto a conoscenza del suo interesse, entrò in contatto con lui grazie all'ausilio del fotografo Glen E. Friedman[5]. Incontratisi durante una riunione tenuta da Slagel, gli Slayer e Rubin stipularono un contratto ed il gruppo entrò a far parte della sua label, in quel momento alla prima esperienza con un gruppo heavy metal.
Il 1986 vede l'uscita del terzo album in studio, Reign in Blood, il primo prodotto con l'ausilio di Rubin, uno dei più grandi dischi della storia del thrash metal.[1] Con questo album, il sound degli Slayer divenne ancor più duro e seminale. A differenza di lavori come Master of Puppets dei Metallica e Peace Sells...But Who's Buying dei Megadeth, entrambi dischi più tecnici e melodici, Reign in Blood si distinse per la sua velocità esecutiva e per la sua brutalità sonora (la rivista Kerrang! lo definì "l'album più pesante di tutti i tempi")[19]. Alla sua uscita, il gruppo ricevette una moltitudine di accuse da parte dei media, perlopiù di simpatie naziste; parte della causa è Angel Of Death,[1] oggetto di forti controversie ancora oggi e Reign in Blood, a causa dei suoi contenuti scabrosi, trovò difficoltà ad essere pubblicato, a causa anche della cattiva pubblicità fatta dalla P.M.R.C. di Tipper Gore.[1]
A parte le critiche, l'importanza di Reign in Blood fu tale da essere tra i dischi che hanno dato vita al death metal[7] ed influenzare molti gruppi thrash e black metal venuti dopo.[20] L'album contiene classici come la già menzionata Angel of Death, Altar of Sacrifice, Criminally Insane e le conclusive Postmortem e Raining Blood, entrambe immancabili in ogni concerto della formazione californiana. Dopo aver intrapreso il tour del disco (Reign in Pain) con gli Overkill negli Stati Uniti e con i Malice in Europa, Dave Lombardo esce dal gruppo perché voleva dedicare più tempo a sua moglie[21]. Gli Slayer chiamarono immediatamente Tony Scaglione (preso in prestito dai Whiplash) che partecipò ad un'altra tournée con i W.A.S.P.[21]. Finito il tour, Scaglione tornò nei Whiplash per dare spazio al ritorno di Lombardo, il quale venne convinto da sua moglie a tornare negli Slayer.[5]
[modifica] Cambiamenti
Nel 1988, venne pubblicato il quarto album, South of Heaven. Esso segnò un altro cambiamento: vennero rallentate le ritmiche e venne dato anche un piccolo spazio alla melodia, mantenendo però il sound sempre incisivo. La composizione dei brani (dal punto di vista lirico) vide un'importante partecipazione di Araya. Il disco ebbe un buon riscontro, sebbene inferiore a Reign in Blood. Nello stesso anno, la band preparò il World Sacrifice Tour assieme ai Nuclear Assault, suonò poi con i W.A.S.P. e partecipò come band di supporto nel tour di Ram It Down dei Judas Priest.
Nel 1990 uscì Seasons in the Abyss per la nuova label di Rubin, la Def American Records (che successivamente cambiò il nome in American Recordings). Fu un grande successo nel suo genere ed il singolo War Ensemble divenne un punto fisso di "Headbangers Ball", programma statunitense dedicato all'heavy metal, trasmesso da MTV in quel periodo.[1] Con questo lavoro, gli Slayer confermarono la formula adottata da South of Heaven, brani con ritmiche sia veloci che più lente e un piccolo spazio per la melodia.
Anche se vennero accennate già in Hell Awaits, la musica degli Slayer fu arricchita da tematiche sui serial-killers (Dead Skin Mask è un esempio), di cui se ne occupò principalmente Araya. Nello stesso anno il gruppo partì per il Clash of the Titans, tour mondiale in compagnia di Anthrax, Megadeth e Alice in Chains in Nord America e con Megadeth, Suicidal Tendencies e Testament in Europa. Le performance degli Slayer furono documentate nel doppio live Decade of Aggression (1991).
[modifica] L'addio di Dave Lombardo
Terminata l'attività live, nella band ritornarono i problemi. Mentre tra Araya, King e Hanneman si creò un ottimo rapporto di amicizia e di cooperazione, Lombardo sembrò non essersi integrato bene con i suoi colleghi, riprendendo forti discussioni con loro. Egli uscì di nuovo dalla band, a causa di discussioni con gli altri membri contrari alla presenza di sua moglie nelle tournée[22].
La partenza di Lombardo riportò il gruppo in uno stato di precarietà e i membri rimanenti si misero alla ricerca di un sostituto. Tramite il batterista John Tempesta, Paul Bostaph (ex Testament e Forbidden) ebbe modo di conoscere il guitar tech di King il quale lo presentò a quest'ultimo[23].
Dopo un'audizione, gli Slayer lo ritennero il batterista adatto al loro sound e venne assoldato come sostituto di Lombardo. Bostaph aveva uno stile diverso da quello del suo predecessore; mentre il batterismo di Lombardo era più semplice e diretto, quello del suo sostituto era più tecnico e variegato.
[modifica] Gli Slayer con Paul Bostaph
La band, con il nuovo arrivato, si preparò per l'edizione del Monsters of Rock del 1992 al Circuito di Donington Park, Inghilterra. A questa manifestazione parteciparono gli Slayer con Iron Maiden, W.A.S.P., Skid Row, Thunder e altre formazioni. Terminata l'attività dal vivo, la formazione si recò in studio per la registrazione del brano Disorder (suonato in compagnia del rapper Ice-T) per la colonna sonora del film Judgement Night. Il pezzo è un medley di tre brani degli Exploited: War, UK '82 e Disorder (tratti da Troops of Tomorrow).
A distanza di quattro anni dall'ultimo disco in studio, uscì Divine Intervention (1994), un album molto feroce, decisamente più aggressivo del precedente Seasons in the Abyss,[7] in cui il batterismo di Bostaph ebbe una grande influenza.[7] L'album ricevette critiche positive e fu certificato disco d'oro. Con Divine Intervention, uscito quando il thrash era ormai decaduto e generi come grunge e alternative rock erano il nuovo target dei discografici in quegli anni, gli Slayer non si distanziarono dal loro stile originario, contrariamente agli altri epigoni Metallica, Megadeth e Anthrax.[7]
Subito dopo l'uscita del disco, la band parte per il Divine Intourvention, assieme a Machine Head e Biohazard. L'attività live del gruppo continuò anche con la partecipazione ad altre due edizioni del Monsters of Rock; nel 1994 al "River Plate Stadium" di Buenos Aires (Argentina) con gruppi come KISS, Black Sabbath, Manowar e nel 1995 di nuovo a Donington con White Zombie, Metallica, Corrosion of Conformity e altri.
[modifica] Innovazioni stilistiche
Nel 1996 la band incise un disco di cover hardcore punk chiamato Undisputed Attitude, contenente anche tre brani inediti, due dei quali scritti da Hanneman a metà anni '80. La scelta di fare un disco del genere fu contestata da molti fans e le vendite non furono buone.[1] Terminata l'incisione in studio, Paul Bostaph decise di dedicarsi ad un suo progetto chiamato "The Truth About Seafood" (progetto di breve vita dato che non arrivò mai alla pubblicazione di un album) e venne reclutato Jon Dette, proveniente dai Testament.
Gli Slayer con Dette si imbarcarono per l'Ozzfest del 1996, partecipando come "headliner" ed essendo secondi solo all'organizzatore Ozzy Osbourne. Appena tornati, Dette decise di andarsene (si pensa per vari scontri verbali con Araya) e il ruolo di batterista torna a tormentare la stabilità dell'organico. In questo periodo si vociferò, addirittura, che gli Slayer si sarebbero sciolti ma tutto ciò venne smentito immediatamente[24].
Dietro i tamburi tornò Bostaph, pronto per la composizione e l'incisione del nuovo lavoro, Diabolus in Musica nel 1998. Questo album vide una rilevante trasformazione stilistica: i brani divennero più lenti e oscuri, vennero sperimentate sonorità groove metal[1] e delle ritmiche thrash, che li avevano contraddistinti fino a quel momento, rimase qualche traccia. Nonostante alcuni abbiano definito il disco creativo e aggressivo come in passato,[1] esso venne contrastato da molti fans della vecchia guardia. Nello stesso anno, il quartetto partecipa per la seconda volta consecutiva all'Ozzfest (nell'edizione tenutasi in Inghilterra) assieme a Pantera, KoЯn, Fear Factory e gli "headliners" Black Sabbath e Ozzy Osbourne.
[modifica] Il ritorno di Lombardo
Dopo questo esperimento criticato, fu distribuito sul mercato God Hates Us All nel 2001, disco nel quale il gruppo decise di abbandonare la nuova formula adottata e di riprendere le vecchie sonorità, anche se rimasero parvenze di sonorità groove. L'album convinse certi fans delusi da Diabolus in Musica, ma per altri non fu così. Dopo la pubblicazione del lavoro, gli Slayer parteciparono al "Tattoo The Planet Festival" assieme a Pantera, Static-X e Biohazard, dopo che venne rimandato a causa degli attentati terroristici alle torri gemelle di New York, successi l'11 settembre 2001 (in questa data venne pubblicato God Hates Us All).
Nel dicembre 2001, Bostaph lasciò, improvvisamente, gli Slayer, durante il tour di God Hates Us All, si vocifera per problemi fisici ad un ginocchio. Dopo l'uscita di Bostaph, Lombardo (ormai divenuto un session man molto richiesto) venne chiamato temporaneamente dalla band per concludere il tour. Al termine di esso, Bostaph non fece più ritorno nel gruppo e questo avvenimento fece circolare dicerie riguardanti diverbi con i restanti membri degli Slayer. Invece, lo stesso batterista dichiarò di aver preso questa decisione per motivi artistici, interessato a cimentarsi con sonorità diverse[25].
Poco dopo si assiste ad un susseguirsi di conferme e smentite di un ritorno fisso di Lombardo negli Slayer e nel 2002 arriva la dichiarazione ufficiale, Lombardo riapprodò stabilmente nel gruppo[26]. La band, tornata con la formazione originaria partecipa a festival come l'Ozzfest ed il Download Festival ed organizzò il "The Unholy Alliance", tour intrapreso in Nord America ed Europa, dove gli Slayer vennero accompagnati da Slipknot e Hatebreed.
[modifica] Eventi Recenti
Tornato in studio, il quartetto pubblicò nel 2006 Christ Illusion, album atteso impazientemente dai fans per ben 5 anni e immediatamente attaccato dalle comunità ecclesiastiche, per i suoi contenuti anti-religiosi. Le influenze groove metal si affievolirono sempre di più, intensificando la presenza di sonorità e ritmiche thrash che caratterizzarono i loro esordi. Comunque, anche questo disco continuò a dividere i fans del gruppo. Nonostante i pareri discordanti, Christ Illusion si piazzò al quinto posto nella classifica di Billboard, il massimo raggiunto dagli Slayer[27].
In seguito, il quartetto intraprese il seguito del tour "The Unholy Alliance", chiamato "The Unholy Alliance II: Preaching To The Perverted", in cui gli Slayer suonarono assieme a Children of Bodom, In Flames (che sostituirono i Mastodon), Lamb of God e Thine Eyes Bleed (band dove milita Johnny Araya, fratello di Tom). L'11 febbraio 2007, il gruppo ha vinto un grammy come "Best Metal Performance" grazie al singolo tratto dall'ultimo disco, Eyes of the Insane. Questo pezzo è stato anche incluso nella colonna sonora del film Saw III.
Nel mese di aprile dello stesso anno, gli Slayer hanno effettuato un tour in Australia con i Mastodon, e sono apparsi al Download Festival in Gran Bretagna e all'Heineken Jammin' Festival a Venezia. Hanno partecipato inoltre al Greenfield Festival in Svizzera e in estate ad una tournée con Marilyn Manson.
Assieme a Trivium, Mastodon e Amon Amarth gli Slayer hanno effettuato il tour con date europee "The Unholy Alliance: Chapter III", tra ottobre e novembre 2008.
Il 29 ottobre 2009[28] è uscito il decimo album della band, World Painted Blood, che riprende pienamente le sonorità thrash, abbandonando così definitivamente gli stili sperimentati negli ultimi album. Tom Araya, il cantante/bassista della band, ha dichiarato che questo sarà probabilmente l'ultimo disco della loro carriera.[29]. Dall'album sono stati estratti 3 singoli, Psychopathy Red, Hate Worldwide e World Painted Blood.
[modifica] Le accuse
Gli Slayer, nel corso della loro attività, sono stati oggetto di accese discussioni per gli argomenti trattati e per il linguaggio utilizzato. Inoltre, è stata sempre posta in discussione la loro immagine, caratterizzata da citazioni e simbologie naziste. Il loro fanclub ufficiale si chiama "Slaytanic Wehrmacht", ove Wehrmacht era il nome dell'esercito nazista dal 1935 fino alla fine della seconda guerra mondiale; inoltre il loro logo raffigura l'Aquila Romana, stemma riscontrabile sugli elmi di questa milizia (usato spesso anche durante il fascismo) e la S di "Slayer" è stata accostata, da alcuni, al simbolo delle SS. Altri sospetti che gli Slayer siano seguaci di questa ideologia riguardano il chitarrista Jeff Hanneman, un grande appassionato della seconda guerra mondiale, conosciuto per possedere una vasta collezione di memorabilia nazista. Ad ogni modo, la band si è sempre dichiarata solamente interessata ai contenuti storiografici e non alle sue ideologie[30].
- Il famoso brano Angel Of Death descrive le sadiche operazioni di Josef Mengele, dottore del tragicamente noto campo di sterminio di Auschwitz, che eseguiva atroci esperimenti sugli internati del lager. Questa canzone portò raffiche di contestazioni perché considerata antisemita, le quali vengono specialmente rivolte all'autore del brano, Jeff Hanneman. Questo brano (come tanti altri della band) è tuttora oggetto di dibattito tra il gruppo e le associazioni di censura e i gruppi religiosi.[1]
- Dopo la pubblicazione di Divine Intervention, contro di loro prese posizione anche Max Cavalera, allora leader dei Sepultura che, nonostante fosse un grande amico degli Slayer, li additò come una banda di neonazisti, accusandoli di attirare naziskin ai loro concerti per via della loro immagine e della loro musica. Tutto questo suscitò una forte avversione tra i due gruppi, sebbene i rapporti, attualmente, siano tornati alla normalità.[1]
- Nel 1996, gli Slayer vennero citati in giudizio con l'accusa di aver spinto alcuni giovani ad uccidere una ragazza. La vittima era Elyse Marie Pahler, un'adolescente di 15 anni, massacrata senza pietà il 22 luglio del 1995. All'epoca, gli assassini Roger Casey, 17 anni, Jacob Delashmutt, 16 anni e Joseph Fiorella, 15 anni suonavano in un gruppo ispirato agli Slayer chiamato "Hatred". I tre confessarono di aver rapito la giovane, di averla drogata, stuprata e pugnalata a morte su un altare satanico, per poi concludere le sevizie con atti di necrofilia[31]. I ragazzi, dopo l'arresto, dissero di essere stati plagiati dalle canzoni degli Slayer come Altar of Sacrifice (Reign in Blood), Kill Again e Necrophiliac (Hell Awaits).[32] Questa tragedia incitò i genitori della vittima a fare causa nei confronti della band californiana e alla loro etichetta discografica. Il processo terminò nel 2001, a 6 anni dall'accaduto, e si concluse con l'assoluzione degli Slayer, motivata dal fatto che la legge americana non può censurare la libertà di espressione musicale. Il giudice, inoltre, non ritenne la loro musica oscena, indecente e lesiva per i minori[33].
- Negli ultimi anni, si è tornato a parlare degli Slayer per un fatto di cronaca avvenuto proprio in Italia. Infatti il 28 maggio 2004, vennero ritrovati due cadaveri in una fossa di un bosco, nei pressi di Somma Lombardo (VA). Erano Fabio Tollis e Chiara Marino, uccisi da alcuni membri di una setta chiamata "Le Bestie di Satana"[34], di cui i due erano parte integrante. Dopo i ritrovamenti, iniziano le indagini che condurranno al gruppo satanista, portando così numerosi arresti. Il brano Kill Again (Hell Awaits)[35] venne imputato per aver incitato Volpe e i suoi adepti ad uccidere i ragazzi. Un altro membro della setta, Davide R., venne trovato impiccato con il filo da bucato nel bosco dietro casa sua. Si presume che egli si tolse la vita a causa delle continue minacce di morte che riceveva da parte di Volpe e la sua banda ma altri vociferano che venne influenzato dal brano Richard Hung Himself (Undisputed Attitude) che significa "Richard si è impiccato". Dopo questa tragedia, Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, rispettivamente giornalista del Corriere della Sera e giornalista della Repubblica, hanno scritto il libro "I ragazzi di Satana", dove la formazione californiana viene citata. Dopo questi sanguinari eventi, Jeff Hanneman (in un'intervista di Metal Hammer) rispose a queste accuse considerando "ignorante" chi ha cercato nella loro musica le cause di questi delitti, sostendendo che un simile gesto potrebbe essere influenzato da numerosi fattori negativi[36].
- Altri duri linciaggi vennero rivolti alla band per il loro album Christ Illusion, probabilmente il più chiacchierato della loro carriera. Come già detto, l'album presenta tematiche, perlopiù, anti-religiose, scatenando l'ira dei credenti. La copertina è il primo oggetto di critica (viene raffigurato un Cristo sanguinante e mutilato e le teste degli Apostoli e di Maria in un mare di sangue) e i testi delle canzoni (soprattutto Cult) non sono passati inosservati. Il brano Jihad, che parla degli attentati dell'11 settembre ma raccontati dalla parte degli estremisti islamici, ha generato rabbia da parte di alcuni parenti delle vittime di quella tragedia. Kerry King ribatte ritenendo che Dio e la religione dividono il mondo, fomentando odio e mettendo gli uni contro gli altri[37]. Invece, per quanto riguarda le critiche a Jihad, il chitarrista disse che questo brano non condanna nessuno o non dice chi ha ragione e chi ha torto[38]. Il leader degli Slayer non si dichiara satanista, ma ateo e anti-religioso[39]. In India, dopo le proteste dei gruppi religiosi, sia cristiani che musulmani, l'11 ottobre 2006 la EMI ha ritirato e distrutto tutte le copie in vendita ed è stato proibito il commercio del disco in questa nazione[40].
[modifica] Influenza musicale e riconoscimenti
Gli Slayer fanno parte del cosiddetto "The Big Four Of Thrash"[41], nome dato dai media ai quattro maggiori gruppi della scena thrash metal, in cui figurano, oltre a loro, i Metallica, gli Anthrax e i Megadeth. A partire dall'EP Haunting the Chapel del 1984, la band iniziò ad assumere dei connotati musicali propri e diversi dagli altri gruppi appartenenti a questa tetrade, che saranno un modello di ispirazione per il thrash più estremo (Kreator[42], Dark Angel[42], Sepultura[43] e Necrodeath[44] sono degli esempi). Reign in Blood, il loro disco più conosciuto, ha rivestito un'enorme importanza per l'origine del death metal (secondo All Music Guide l'album ha influenzato l'intero genere)[6] e fu oggetto di ispirazione per i capofila dell'allora nascente movimento (Death, Obituary e Morbid Angel)[45]. Gli Slayer sono citati come influenza da artisti come Death[46], Obituary[47], Cannibal Corpse[48], Entombed[49], Suffocation[50], Samoth degli Emperor e dei Zyklon[51], Pino Scotto dei Fire Trails,[52] Nocturno Culto dei Darkthrone[53], Mayhem[54], Behemoth[55], Stormlord[56] e Enthroned[57]. Il gruppo ha raccolto giudizi anche da parte di vari mezzi di comunicazione:
- MTV inserì gli Slayer al 6° posto nella classifica dei "10 migliori gruppi metal di tutti i tempi" [58].
- I nomi di Kerry King e Jeff Hanneman vennero piazzati al 10° posto nella graduatoria dei "100 migliori chitarristi metal di sempre" dalla rivista Guitar World nel 2004 [60].
- Nel 2007, i lettori della rivista Revolver Magazine hanno giudicato gli Slayer "il gruppo dell'anno" e Christ Illusion "l'album dell'anno". Kerry King e Jeff Hanneman vennero inseriti al 1° posto come "miglior guitar team" e Dave Lombardo come "miglior batterista". Nel 2006, i lettori di Spin ha definito gli Slayer "il miglior gruppo dal vivo", superando gruppi più commerciali come Panic! At the Disco e The Killers[61].
[modifica] Ostilità
[modifica] Dave Mustaine
Nel corso della loro carriera, gli Slayer sono stati protagonisti in diverbi con alcuni personaggi dell'heavy metal. La più famosa inimicizia è quella tra Kerry King e il leader dei Megadeth, Dave Mustaine. Tutto ciò (come già accennato all'inizio) ebbe inizio nel 1984, quando Mustaine convocò King per suonare nei Megadeth come secondo chitarrista. La sua militanza fu brevissima e Kerry lasciò il gruppo perché non sopportava il carattere da lui ritenuto arrogante di Mustaine. La diatriba riprese nel 1990, durante il Clash of the Titans, dato che Mustaine non accettava che gli Slayer fossero gli headliner, insistendo che il suo gruppo non veniva mai dopo.[1] Tra i due finì di mezzo anche Tom Araya, che avrebbe avuto uno scontro fisico con Mustaine dopo che questi avrebbe detto al frontman degli Slayer di succhiargli i genitali (Araya, durante una data del tour, lo definì "omosessuale" davanti al pubblico). Nel 2004, sulla rivista Guitar World Magazine, King rilasciò questa dichiarazione su Mustaine[17]:
| (EN)
« I played their first five shows, and if I had stayed I probably wouldn't have lasted more than a year, because Dave Mustaine is such a dictator and had much poppier ideas than me. It never would have worked. Jeff and I used to go see Metallica and be blown away by how awesome Mustaine was, so I was honored when the call came asking me to help him. But after five shows, I was like, 'I'm in Slayer and that ain't going to change. That didn't go over too well. »
|
(IT)
« Ho suonato durante i loro primi cinque concerti e se fossi rimasto probabilmente non sarei durato più di un anno, perché Dave Mustaine è un dittatore e ha idee molto più allucinate delle mie. Non avrebbe mai funzionato. Io e Jeff andavamo spesso a vedere i Metallica e ci stupivamo di quanto fosse bravo Mustaine, così mi sentii onorato quando mi chiamò per aiutarlo. Ma dopo cinque concerti, pensai, 'Sono negli Slayer e non si cambia'. Tutto ciò non andò molto bene. »
|
Inoltre etichettò il fondatore dei Megadeth "cocksucker" (ciucciacazzi) e "miserable person" (persona miserabile)[62] e il diverbio sembra proseguire senza placarsi.
[modifica] Machine Head
Un altro noto litigio è quello avuto con i Machine Head che vede protagonisti ancora Kerry King e Robb Flynn. La lite iniziò a metà degli anni novanta, durante gli esordi dei Machine Head. Kerry ammirò molto il loro disco d'esordio, Burn My Eyes, e li invitò a partecipare nelle tournée degli Slayer. Col tempo, però, i rapporti si deteriorarono. Flynn disse che King li aveva pesantemente insultati dopo la loro svolta nu metal e non sopportò tale dichiarazione. Dopo l'uscita dell'album dei Machine Head, Supercharger (2001), Flynn dichiarò che King definì lui e la sua band “venduti” e disse anche "Loro sono i responsabili del rap metal", "Loro si presero gioco di me credendo di essere metal", "Loro non hanno nessuna coerenza". Il fondatore dei Machine Head, che considerava Kerry un suo idolo, dichiarò questo in una intervista riportata dal sito della Roadrunner Records[63]:
| (EN)
« The other day, someone asked me what I think of Kerry King from Slayer always trashing Machine Head and me, You want to know what I think? I think the guy's a jerk. I think the guy's a lard ass. I think the guy's eaten so many cheeseburgers lately his brain is starting to clog up, and he can't think straight anymore. Make no mistake about it, I am a huge Slayer fan. Not a Kerry fan. »
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(IT)
« L'altro giorno, qualcuno mi domandò cosa ne pensavo di Kerry King degli Slayer che continuamente insulta i Machine Head e me. Volete sapere cosa ne penso? Penso che il ragazzo sia un idiota. Penso che il ragazzo sia un culo lardoso. Penso che il ragazzo abbia mangiato così tanti cheesburgers che il suo cervello abbia iniziato a intasarsi e non può più ragionare. Non pensate male, io sono un grande fan degli Slayer, ma non un fan di Kerry. »
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Dopo anni di astio, al "Metal Hammer Award" del 2008, King e Flynn si sono chiariti e hanno messo da parte le ostilità[64].
[modifica] Formazione
[modifica] Attuale
- Tom Araya - voce, basso elettrico (1981 - presente)
- Kerry King - chitarra ritmica e solista (1981 - presente)
- Jeff Hanneman - chitarra ritmica e solista (1981 - presente)
- Dave Lombardo - batteria (1981 - 1986), (1987 - 1992), (2002 - presente)
[modifica] Ex componenti
- Paul Bostaph - batteria (1992 - 1996), (1997 - 2001)
- Jon Dette - batteria (1996 - 1997)
- Tony Scaglione - batteria (1986 - 1987)

[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia degli Slayer. |
[modifica] Album studio
- Show No Mercy - 1983
- Hell Awaits - 1985
- Reign in Blood - 1986
- South of Heaven - 1988
- Seasons in the Abyss - 1990
- Divine Intervention - 1994
- Undisputed Attitude - 1996
- Diabolus in Musica - 1998
- God Hates Us All - 2001
- Christ Illusion - 2006
- World Painted Blood - 2009
[modifica] Videografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia degli Slayer#Videografia. |
[modifica] Bibliografia
- Joel McIver, The Bloody Reign of "Slayer", Omnibus Press, 2008. ISBN 1847721095
- Joel McIver, Slayer, Tsunami Edizioni, 2008. ISBN 9788896131015
- Joel McIver, Metal Estremo, Edizioni Lo Vecchio, 2000. ISBN 8873330053
- Luca Signorelli, Heavy Metal, i Moderni, Giunti, 2000. ISBN 8809016971
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o Joel McIver Metal Estremo, 2000, Omnibus Press ISBN 88-7333-005-3
- ^ Riccardo Bertoncelli, Enciclopedia rock anni '80 , pag. 654, Arcana, 1989. ISBN 8885859348
- ^ heavymetal.about.com - Slayer Profile
- ^ (EN) Commenti sugli Slayer da Mtv
- ^ a b c d e f (EN) Gli Slayer raccontano la loro storia su www.decibelmagazine.com
- ^ a b (EN) Recensione di Reign in Blood su All Music
- ^ a b c d e Vladimir Bogdanov, Chris Woodstra Stephen Thomas Erlewine, All Music Guide: The Experts Guide to the Best Recordings , pag. 368, Backbeat Books, 2001. ISBN 0879306270
- ^ a b (EN) Intervista a Jeff Hanneman sulle origini degli Slayer
- ^ (EN) Intervista a Jeff Hanneman su www.knac.com
- ^ (EN) Dave Lombardo racconta la sua biografia su www.drummerworld.com
- ^ (EN) Intervista video a Kerry King
- ^ (EN) Biografia degli Slayer tratta dal sito ufficiale
- ^ (EN) Intervista a Brian Slagel
- ^ Intervista Tom Araya su www.askmen.com
- ^ (EN) Vari aneddoti sulle origini degli Slayer
- ^ (EN) Biografia degli Slayer su All Music
- ^ a b (EN) Commenti di Kerry King su Dave Mustaine
- ^ (EN) Aneddoto del Combat Tour
- ^ (EN) Commenti di "Kerrang!" su Reign in Blood
- ^ Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'Heavy Metal , pag. 167, Giunti Editore, 2001. ISBN 8809022300
- ^ a b Intervista a Kerry King su www.rawandwild.com
- ^ (EN) Breve storia sugli Slayer
- ^ (EN) Intervista a Paul Bostaph
- ^ (EN) News sugli Slayer
- ^ (IT)Dichiarazione di Paul Bostaph sulla sua uscita dagli Slayer
- ^ (EN) Il ritorno di Dave Lombardo
- ^ (EN) Christ Illusion raggiunge il 5° posto in classifica
- ^ Slayer: World Painted Blood – Recensione
- ^ (EN) Intervista a Tom Araya
- ^ (EN) Intervista a Tom Araya su www.montrealmirror.com
- ^ (EN) Sito dedicato alla memoria di Elyse Marie Pahler
- ^ Robert M. O'Neil, The First Amendment and Civil Liability , pag. 163, Indiana University Press, 2001. ISBN 0253340330
- ^ (EN) Gli Slayer assolti dall'accusa di istigazione all'omicidio
- ^ (IT)Approfondimenti sulle "Bestie di Satana"
- ^ (IT)Articolo sugli Slayer riguardante le "Bestie di Satana"
- ^ (IT)Metal Hammer "Novembre 2004", pag. 10
- ^ (IT)Rock Hard "Giugno 2006", pag. 19
- ^ (EN) Kerry King risponde alle accuse rivolte al brano "Jihad"
- ^ (EN) Kerry King e il suo pensiero sulle religioni organizzate
- ^ (EN) Christ Illusion proibito in India
- ^ (EN) Storia del thrash metal su www.stylusmagazine.com
- ^ a b (EN) Storia degli Slayer su www.nolifetilmetal.com
- ^ (EN) Biografia dei Sepultura su All Music
- ^ (EN) Biografia dei Necrodeath tratta dal loro sito ufficiale
- ^ (EN) Speciale sul Death Metal redatto da Metal Hammer
- ^ (EN) Intervista a Chuck Schuldiner dei Death su www.geocities.com
- ^ (EN) Intervista agli Obituary su www.musik.terrorverlag.de
- ^ (EN) Intervista a Paul Mazurkievicz su www.metalunderground.com
- ^ (EN) Intervista a Lars Göran Petrov degli Entombed su www.metal-invader.com
- ^ (EN) Intervista a Mike Smith dei SUffocation su www.metalstorm.ee
- ^ (EN) Intervista a Samoth su www.digitalmetal.com
- ^ Intervista a Pino Scotto su www.metalinside.it
- ^ (EN) Intervista a Nocturno Culto su www.metal-observer.com
- ^ (EN) Pure Fucking Mayhem Documentary Part 1
- ^ (EN) Intervista ai Behemoth su www.metal-observer.com
- ^ (EN) Intervista agli Stormlord su metal-rules.com
- ^ (EN) Intervista a Nornagest degli Enthroned
- ^ (EN) I 10 migliori gruppi metal di sempre secondo MTV
- ^ (EN) I 100 migliori gruppi hard rock secondo VH1
- ^ (EN) I 100 migliori chitarristi heavy metal secondo Guitar World
- ^ (EN) Altri commenti sui riconoscimenti alla band
- ^ (EN) Critiche di Kerry King a Dave Mustaine
- ^ (EN) Robb Flynn dei Machine Head critica Kerry King
- ^ (EN) Diario di Robb Flynn
[modifica] Voci correlate
- Heavy metal
- Thrash metal
- Metal estremo
- Hardcore punk
- Brian Slagel
- Rick Rubin
- Best Metal Performance
- Nazismo
- Satanismo
- Hellhound
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni degli Slayer
[modifica] Collegamenti esterni
- Slayer su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Slayer")
- (EN) Sito ufficiale
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