Siouxsie and the Banshees
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| Siouxsie and the Banshees | ||
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Siouxsie and the Banshees, da sinistra a destra: Steven Severin, Siouxsie Sioux e Budgie |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Punk rock Punk 77[1] Post-punk Gothic rock New Wave Alternative rock |
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| Periodo di attività | 1976 - 1996, 2002 | |
| Album pubblicati | 17 | |
| Studio | 11 | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 4 | |
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Siouxsie and the Banshees[2] sono stati uno dei più famosi gruppi del genere variamente definito come punk rock e post-punk e new wave, in Italia genericamente detto Darkwave o semplicemente dark.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Gli inizi
Guidati dall'iconica Siouxsie Sioux, i Banshees hanno mosso i primi passi dal famoso "Bromley Contingent", il gruppetto di fans che seguiva i Sex Pistols. Il gruppo nacque per riempire un posto lasciato vuoto nel primo «Festival Internazionale del Punk Rock», e tenne il suo primo concerto, di cui esiste una registrazione non ufficiale, al «100 Club» di Malcolm McLaren, a Londra, il 20 settembre 1976. La formazione originaria consisteva in Siouxsie Sioux, Steven Severin, Marco Pirroni (che poi entrerà negli Adam and the Ants) e Sid Vicious (poi nei Sex Pistols). Spettatori presenti hanno descritto il concerto come "terribile" e "una tortura".
Nel febbraio del 1977, il gruppo, che ruotava attorno al nucleo centrale composto da Siouxsie e Severin, era diventato ormai una solida realtà nel panorama punk londinese, tanto da ottenere, quasi per acclamazione popolare, un contratto discografico con la Polydor. Nel 1978, la band pubblica il primo singolo, "Hong Kong Garden" (che raggiungerà la top 10 inglese, arrivando esattamente al Numero 7 - soltanto la cover di "Dear Prudence" dei Beatles, nel 1983, riuscirà a fare di meglio, piazzandosi sul gradino più basso del podio, al Numero 3), a cui fa sùbito séguito l'album di debutto The Scream, contenente una rivisitazione piuttosto originale di un altro pezzo dei Beatles, "Helter Skelter", e il singolo tedesco, dedicato a John Heartfield, "Metal Postcard/Mittageisen".
Il titolo in lingua di quest'ultimo gioca sull'assonanza tra le parole «Essen» ('pasto') e «Eisen» ('ferro'), per cui «Mittagessen», 'pranzo', letteralmente 'pasto di mezzogiorno', diventa «Mittageisen», 'ferro di mezzogiorno', canzone di evidente protesta, con un incipit piuttosto forte: «Reunion begins with a glass of mercury», 'La riunione ha inizio con un bicchiere di mercurio'.
Il secondo album, Join Hands, viene pubblicato nel 1979, e include la versione completa (lunga circa 20 minuti) di "The Lord's Prayer", una canzone che i Banshees avevano proposto anche nel loro primo concerto, in una versione assolutamente caotica e improvvisata, mischiando testi di canzoni famose come "Smoke on the Water" e "Twist and Shout". Due giorni prima del debutto del tour promozionale per l'album, due componenti (John McKay e Kenny Morris), lasciano all'improvviso il gruppo, costringendo i rimanenti a reclutare in tutta fretta Robert Smith, chitarrista del gruppo di supporto The Cure, e Budgie, precedentemente nei The Slits e nei Big in Japan. Budgie non lascerà mai più i Banshees, mentre Robert Smith alla fine del tour verrà sostituito da John McGeoch.
[modifica] Gli anni ottanta
Ad ogni modo, la relazione di Smith con il gruppo sarà complessa e molto prolungata: infatti, Robert tornerà nel 1982, a causa delle gravi condizioni fisiche di McGeoch, dopo la pubblicazione degli album Kaleidoscope (1980), Juju (1981), A Kiss in the Dreamhouse (1982), eclettica trilogia che produce una manciata di singoli tra i più amati dai fans (basti solo ricordare "Christine", "Happy House", "Arabian Knights", "Spellbound" e "Melt!"), nessuno dei quali entra però nella Top 20, fatto che non sembra però preoccupare troppo il gruppo, come testimonia un'accesa discussione, che si consuma, in un continuo ed appassionante botta e risposta, sulla carta stampata, tra i membri dei Banshees, guidati da Siouxsie, e quelli del gruppo pop del momento, i Culture Club, capitanati dall'androgino Boy George (anche lui, peraltro, un ex punk, che, dopo anni di pop e dance, ritornerà al punk con il long playing Cheapness and Beauty, pubblicato proprio nel 1995, lo stesso anno in cui uscirà l'ultimo album di inediti di studio di Siouxsie con i Banshees).[3]
Nel 1983, il gruppo si prende una pausa, dividendosi in due coppie: Siouxsie e Budgie formeranno il progetto The Creatures, pubblicando l'album, Feast, mentre Steven Severin forma il duo The Glove con Robert Smith, pubblicando il long playing Blue Sunshine. Successivamente, la band torna a lavorare congiuntamente, producendo il live Nocturne (doppio vinile, uscito nel 1983, poi ristampato su un unico CD) e l'album Hyæna (1984), da cui vengono estratti "Dazzle" e "Swimming Horses". Alla fine del 1984, Smith se ne andrà di nuovo, per concentrarsi definitivamente sulla sua band, The Cure, che attraversava all'epoca una fase di acuta crisi, arrivando a un passo dallo scioglimento, costringendo i Banshees a cercare un nuovo chitarrista: alla fine, Robert verrà sostituito da John Valentine Carruthers.
Nel 1986, viene pubblicato Tinderbox, il lavoro che dà a Siouxsie and the Banshees una prima vera visibilità popolare al livello nazionale anche in Italia, soprattutto grazie ai due singoli "Cities in Dust" e "Candyman". Nel 1987, escono invece il singolo isolato "Song from the Edge of the World" (Smith torna di nuovo per una partecipazione sporadica[4]) e l'album di cover Through the Looking Glass, da cui vengono estratte "This Wheel's on Fire" di Bob Dylan e "The Passenger" di Iggy Pop. Il long playing contiene anche rivisitazioni di pezzi di Kraftwerk, Billie Holiday, The Doors e Roxy Music, nonché la chicca rappresentata da una versione gothic della canzone della colonna sonora del film di Walt Disney Il libro della giungla, "Trust in Me", cantata, nella pellicola, dal personaggio del serpente Kaa (doppiato da Sterling Holloway).
[modifica] Gli ultimi lavori
Dopo un'altra pausa, in cui i The Creatures pubblicano intanto Boomerang, i Banshees cominciano la parte finale della loro carriera, in cui hanno raggiunto ormai una elevata notorietà, pubblicando i tre album Peepshow, nel 1988 (collezione di gioiellini acustici, che contiene uno dei brani più famosi in assoluto della band, la percussiva "Peek-a-Boo",[5] e gli altri due singoli estratti, "The Killing Jar" e "The Last Beat of My Heart"), Superstition , nel 1991 (prodotto da Stephen Hague, maggiormente orientato verso ritmi quasi ballabili e melodie più aperte, al punto che dei tre singoli, "Kiss Them for Me", "Shadowtime" e "Fear (Of the Unknown)", quest'ultimo esce in una versione remix addirittura techno) e The Rapture, nel 1995 (l'ultimo album di inediti di studio realizzato dal gruppo, prima dello scioglimento, l'anno successivo, con i singoli "O Baby" e "Stargazer", e una delle migliori interpretazioni in assoluto di Siouxsie, l'amara ballad intitolata "Sick Child", indubbiamente un singolo mancato). Questi ultimi tre lavori, così come il singolo isolato "Face to Face", inserito nella colonna sonora del film Batman - Il ritorno, vengono realizzati tutti con la formazione composta, oltre che da Siouxsie, Severin e Budgie, dal tastierista e violoncellista Martin McCarrick e dal chitarrista Jon Klein.
[modifica] Attività dopo lo scioglimento
Nell'aprile del 1996, il gruppo decide di sciogliersi, in polemica risposta al punk revival che sta prendendo forma in quel periodo, testimoniato anche dal riformarsi dei Sex Pistols di Johnny Rotten. Siouxsie e Budgie, sposatisi nel frattempo, nel 1991, si concentrano a tempo pieno sul loro progetto The Creatures, mentre Severin fonda la propria etichetta, la RE:, per la quale produce lavori sperimentali, colonne sonore di opere cinematografiche e teatrali, nonché dischi per altri artisti.
Nel 2002, però, un invito a suonare da parte del Coachella Music & Arts Festival, che si tiene annualmente in California, ha dato vita a un tour con la formazione originale, chiamato Seven Year Itch Tour, accompagnato successivamente da un Best Of e dal CD/DVD, registrato nelle serate di Londra, intitolato The Seven Year Itch, che ripropone, a sorpresa, brani meno noti del repertorio della band.
La tournée non porta però alla riunione della band, anzi, avviene esattamente l'opposto: il giorno dopo la conclusione dell'ultimo concerto, Siouxsie e Budgie si chiudono in studio, e cominciano a lavorare al successivo, terzo album dei The Creatures, Hai!, specie di concept dai temi nipponici (il primo Feast era invece improntato a sonorità hawaiane), che esce nel 2003 - l'edizione limitata contiene anche un DVD intitolato Tokyo Drum Session, che riprende, in modo piuttosto statico, peraltro, una lunga improvvisazione del batterista con un ospite locale d'eccezione; con divertita curiosità, una Siouxsie dai capelli cortissimi si limita a guardare, fuori scena, il compagno al lavoro.
Nel 2004, esce l'attesissimo Downside Up, un cofanetto di 4 CD, contenente lati B e rarità, come l'EP The Thorn, del 1984. Nel 2005 ha avuto invece inizio il progetto discografico delle ristampe digitali, che vedrà periodicamente ripubblicato ogni album di studio del gruppo, a partire da The Scream, ciascuno dei quali arricchito da contenuti speciali, demo e inediti.
Il 10 settembre 2007, Siouxsie Sioux ha pubblicato il suo primo album solista, intitolato Mantaray, per l'etichetta Universal, contenente 10 nuovi brani. Della band fanno parte, tra gli altri: Steve Evans, alle chitarre e alla programmazione, Charlie Jones, al basso, al piano Rhodes e ai sintetizzatori, Clive Deamer, alla batteria, oltre, ovviamente, Siouxsie, autrice di tutti i testi, alla voce. Le canzoni sono state scritte tutte dalla cantante assieme ai vari componenti della band (tranne "One Mile Below", che ha realizzato da sola), e prodotte da Steve Evans e Charlie Jones, attivi nell'album, oltre che come musicisti, anche nella co-composizione dei brani.
Per promuovere l'album, l'artista ha scelto di utilizzare il solo nome d'arte, Siouxsie, mettendo da parte sia il cognome fittizio, Sioux, che il suo nome di battesimo, Susan Janet. Tra l'altro, alcune volte, i Banshees hanno realizzato dei concerti in incognito, proprio sotto il nome di Janet and the Icebergs.[6]
[modifica] Artisti che hanno cantato delle cover di Siouxsie and the Banshees
- Tricky: "Tattoo" (album Nearly God)[7].
- LCD Soundsystem: "Slowdive" (B-side di "Disco Infiltrator")[8]
- Massive Attack: "Metal Postcard" (album The Jackal)[9]
- Jeff Buckley: "Killing Time" (live WFMU Studios radio, East Orange, NJ, 10/11/92)[10]
- Red Hot Chili Peppers: "Christine" (live V2001 festival)[11]
- DeVotchKa: "The Last Beat Of My Heat" (ep Curse Your Little Heart) [12]
- Giusy Ferreri: "Christine" & "Happy House" (Giusy Ferreri's Tour 2009)
[modifica] Discografia
[modifica] Album
- 1978 - The Scream
- 1979 - Join Hands
- 1980 - Kaleidoscope
- 1981 - Juju
- 1981 - Once Upon a Time: The Singles (raccolta singoli 1978-1981)
- 1982 - A Kiss in the Dreamhouse
- 1983 - Nocturne (album live)
- 1984 - Hyæna
- 1986 - Tinderbox
- 1987 - Through the Looking Glass (album di cover)
- 1988 - Peepshow
- 1991 - Superstition
- 1992 - Twice Upon a Time: The Singles (raccolta singoli 1982-1992)
- 1995 - The Rapture
- 2002 - The Best Of (raccolta)
- 2003 - The Seven Year Itch (album live)
- 2004 - Downside Up (cofanetto di 4 CD con lati B)
- 2009 - At The BBC (cofanetto di 3 cd + 1 dvd)
[modifica] DVD
- 2003 : The Seven Year Itch (live Londra 2002)
- 2003 : The Best of (video musicali: 1 dvd + 2 cd)
- 2006 : Nocturne (live Londra 1983 con Robert Smith)
- 2009 : At The BBC (live 1978 - 1991 : 1 dvd + 3 cd)
[modifica] Note
- ^ punk77.co.uk - Lista di gruppi Punk 77 britannici
- ^ Nonostante la forma grafica Siouxsie Sioux, tutt'altro che dolce, anche a un rapido colpo d'occhio, in inglese, la corretta pronuncia del nome della cantante sarebbe semplicemente /Sùzy Sù/, anche se in italiano, in cui prevale, per lo più, la consuetudine di leggere le parole straniere così come sono scritte, si è ormai saldamente affermata la tradizione di riferirsi alla regina del dark con il più esotico appellativo di /Siùksi Siùks/ (omettendo quasi sempre il cognome d'arte e preferendo invece soltanto /Siùksi/), dalla pronuncia, piena di occlusive, molto più dura, che pare rendere quasi più fedelmente (anche se impropriamente) le sonorità graffianti del gruppo britannico dei Banshees. Quanto a questi ultimi, la pronuncia non presenta invece grossi problemi, restando generalmente inalterata, in entrambe le lingue, nell'unica forma corretta /Banʃi:z/, che presenta però delle varianti: relativamente all'accento, questo può cadere infatti sulla [à] oppure sulla [ì:], mentre una forma americaneggiante, oltre che l'accento sulla prima sillaba, preferisce invece utilizzare per questa il suono [æ], dando così vita alla forma alternativa /Bænʃi:z/, accentata appunto sulla [æ]; un'ultima nota va alla pronuncia italiana prevalente, che, indifferente al timbro della vocale accentata, preferisce però la sibilante finale sorda, piuttosto che sonora, generando così ulteriori varianti, corrispondenti alle forme /Banʃi:s/ e /Bænʃi:s/, ciascuna indifferentemente accentata sulla prima o sulla seconda vocale.
- ^ Kasper De Graaf, Malcom Garret (1983), When Cameras Go Crazy, Virgin Books (la biografia ufficiale dei Culture Club).
- ^ Credits del cofanetto Downside Up, in cui si legge che Smith ha suonato il sitar nel lato B del singolo, The Whole Price of Blood
- ^ Il singolo "Peek-a-Boo", dall'album Peepshow, è stata la prima Numero 1 nella classifica di Billboard «Modern Rock Tracks», nella settimana del 10 settembre 1988.
- ^ Eric's Nightclub
- ^ Sito Web di Tricky (cover: "Tattoo")
- ^ LCD Soundsystem CD
- ^ Sito Web dei Massive Attack
- ^ Jeff Sito Web di Buckley
- ^ Red Hot Chilli Peppers V2001 festival setlist
- ^ DeVotchka, official sito, biografia - Brano: "The Curse Your Little Heart EP showcases the band’s versatility, reinterpreting tracks by the Velvet Underground, Frank Sinatra, Siouxsie and the Banshees, and others, in addition to taking on one of their own older songs. Could the band itself even have predicted what would transpire of the Arcade Fire’s Win Butler’s suggestion to the band that they take on "Last Beat of My Heart"? The end result is the center-piece of the EP, a grand and soaring take on the song.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali sui Siouxsie and the Banshees
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Siouxsie.Com Sito ufficiale di Siouxsie.
- (EN) Steven Severin.com Sito ufficiale di Steven Severin.
- (EN) The Banshees & Other Creatures Sito non ufficiale dei Banshees et al., ma fornitissimo di materiale di vario genere.
- (EN) Intervista di Bill Grundy al Bromley Contingent Trascrizione di un evento che ha portato alla ribalta il Bromley Contingent, per l'uso delle parole fuck e rotter, da parte del chitarrista dei Sex Pistols, Steve Jones, rivolte all'intervistatore, in séguito all'approccio di quest'ultimo nei confronti di Siouxsie. L'episodio ha suscitato molte polemiche, provocando addirittura lo scioglimento del contratto tra i Pistols e l'etichetta EMI.