Saxon (gruppo musicale)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Saxon | ||
|---|---|---|
La band live all'Sonisphere Festival Pori, Finlandia 2009. |
||
| Paese d'origine | ||
| Genere | Heavy metal[1][2][3] Hard rock[1][3] NWOBHM[1][2] |
|
| Periodo di attività | 1976 – in attività | |
| Etichetta | Carrere Records Capitol Records Enigma Records Charisma Records EMI Mayhem Records CMC Records Roadrunner Records SPV Records |
|
| Album pubblicati | 28 | |
| Studio | 18 | |
| Live | 6 | |
| Raccolte | 4 | |
| Sito ufficiale | www.saxon747.com | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
I Saxon (Sassone in lingua inglese), chiamati anche Stallions of the Highway (Stalloni dell'autostrada), dall'omonimo brano dell'album di debutto, sono un gruppo musicale heavy metal proveniente da Barnsley, Yorkshire, in Inghilterra (Regno Unito), fondato nel 1976 da membri dei Son of a Bitch e dei Coast.
Tra i gruppi di punta dell'ondata NWOBHM, i Saxon conquistarono il successo con i famosi tre album Wheels of Steel (1980), Strong Arm of the Law (1980) e Denim and Leather (1981) che gli permetteranno di conquistare un posto nella lista dei grandi dell'heavy metal.
Indice |
[modifica] Biografia
Uno dei gruppi di maggior successo della corrente musicale New Wave of British Heavy Metal, i Saxon conobbero un periodo di discreto successo commerciale nella prima metà degli anni Ottanta: una serie di album particolarmente ispirati, accompagnati da intensi tour per tutto il mondo, sia in veste di headliner che di supporto a gruppi più famosi quali Motörhead e Mötley Crüe, portarono la band ad ottenere diversi piazzamenti nelle classifiche britanniche. Il positivo riscontro commerciale segnalò la giovane formazione britannica all'attenzione della casa discografica EMI, la quale approfittò nel 1983 della rescissione del contratto da parte del gruppo britannico con la Carrere Records, con la quale erano stati pubblicati i primi sei album.
La fortuna del gruppo, iniziata con album storici della NWOBHM come Wheels of Steel (1980), Strong Arm of the Law (1980) e Denim and Leather (1981), dura ancora qualche anno, con l'uscita degli album Power & the Glory (1983, stesso anno in cui si esibirono come ospiti al Festival di Sanremo, proponendo alla platea dell'Ariston, il singolo Nightmare), Crusader (1984) e Innocence Is No Excuse (1985), per poi esaurirsi bruscamente sul finire del decennio, con un marcato cambio di stile, reso abbastanza più melodico sulle scie dell'AOR con album come Rock the Nations (1986) e Destiny (1988), che delusero sia il pubblico che la critica, e soprattutto la EMI, che non volle prolungare il rapporto di lavoro con il gruppo.
La band ha cominciato a riavvicinarsi allo stile iniziale durante i primi anni novanta. Con album come Solid Ball of Rock (1990), Forever Free (1992) e Dogs of War (1995) il gruppo riuscì a scavalcare il brutto periodo e a recuperare parte della fiducia e del successo commerciale perduti, senza però riuscire a ripetere i clamorosi successi di inizio carriera. Con Dogs of War Graham Oliver, in dissenso con le scelte musicali del gruppo, abbandonò prima del tour e riformò l'anno successivo i Son of a Bitch con Dawson e Gill.
Verso fine anni novanta e primi anni 2000, il gruppo si avvicina ad uno stile decisamente più duro, distaccandosi totalmente dall'hard & heavy con Unleash the Beast (1997), Metalhead (1999), Killing Ground (2001), Lionheart (2004) e The Inner Sanctum (2007).
[modifica] Formazione
| Per approfondire, vedi la voce Formazione dei Saxon. |
- Biff Byford - voce
- Doug Scarrat - chitarra
- Paul Quinn - chitarra
- Nibbs Carter - basso
- Nigel Glockler - batteria
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Saxon. |
[modifica] Studio
- 1979 - Saxon
- 1980 - Wheels of Steel
- 1980 - Strong Arm of the Law
- 1981 - Denim and Leather
- 1983 - Power and the Glory
- 1984 - Crusader
- 1985 - Innocence Is No Excuse
- 1986 - Rock the Nations
- 1988 - Destiny
- 1990 - Solid Ball of Rock
- 1992 - Forever Free
- 1995 - Dogs of War
- 1997 - Unleash the Beast
- 1999 - Metalhead
- 2001 - Killing Ground
- 2002 - Heavy Metal Thunder
- 2004 - Lionheart
- 2007 - The Inner Sanctum
- 2009 - Into the Labyrinth
[modifica] Singoli
- 1980 - Wheels of Steel #20
- 1980 - 747 (Strangers in the Night) #13
- 1981 - And the Bands Played On #12
- 1981 - Never Surrender #18
- 1983 - Power and the Glory #32
- 1983 - Nightmare #50
- 1985 - Back on the Streets #75
- 1985 - Rock n' Roll Gypsy #71
- 1986 - Waiting for the Night #66
- 1988 - Ride Like the Wind #52
- 1988 - I Can't Wait Anymore #71
[modifica] Video
- 1983 - Live in Nottingham
- 1985 - Live Innocence
- 1989 - Power and the Glory - Video Anthology
- 1990 - Greatest Hits Live
- 2003 - The Saxon Chronicles
- 2003 - Live Innocence - The Power and the Glory
- 2006 - To Hell and Back Again
[modifica] Bootleg
[modifica] Live
- 1982 - The Eagle Has Landed
- 1996 - Live at Donnington
- 2000 - Live at Donnington 1980
- 2002 - Live in the Raw
[modifica] Raccolte
- 1984 - Strong Arm Metal
- 1997 - A Collection of Metal
- 2000 - Diamonds and Nuggets
- 2000 - Burrn! Presents Best of Saxon
- 2007 - The Very Best of Saxon: 1979-1988
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Saxon (gruppo musicale)