Robert Johnson

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Robert Johnson
Un ritratto di Robert Johnson (1935)
Un ritratto di Robert Johnson (1935)
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Delta Blues[1]
Periodo di attività 1929 – 1938
Strumento Chitarra
Armonica
Etichetta Vocalion Records, Sony-Columbia
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Album pubblicati '
Studio
Live
Raccolte
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Sito ufficiale
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(EN)
« I got to keep movin', blues falling down like hail. And the day keeps on worryin' me... there's a hell hound on my trail.  »
(IT)
« Devo correre, il blues viene giù come grandine. La luce del giorno continua a tormentarmi... c'è un emissario infernale sulle mie tracce.  »
(Robert Johnson, Hellhound on my Trail )

Robert Leroy Johnson (Hazlehurst, 8 maggio 1911Greenwood, 16 agosto 1938) è stato un chitarrista blues statunitense.

Fece parte della scena musicale blues sorta nella zona del delta del Mississippi tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900.

La sua oscura biografia, scarsamente documentata, e la sua morte misteriosa all'età di soli 27 anni hanno contribuito notevolmente ad alimentare le fosche leggende già circolanti attorno alla sua figura.

La sorprendente combinazione di tecnica chitarristica, canto e improvvisazione caratterizzante le sue 29 storiche registrazioni, effettuate tra il 23 novembre 1936 e il 20 giugno 1937, ha costituito una base imprescindibile per intere generazioni di musicisti a venire, tra cui Muddy Waters, Bob Dylan, i Rolling Stones, i Cream, gli Allman Brothers, Johnny Winter, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jeff Beck e i Led Zeppelin. Fa parte del Club 27, il gruppo dei grandi artisti morti a 27 anni.

Il 23 gennaio 1986 è stato tra i primi musicisti a essere introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame[2], segnatamente nella categoria Early Influences; la rivista Rolling Stone l'ha collocato in quinta posizione nella Lista dei 100 migliori chitarristi della storia[3].

Indice

[modifica] La vita

Poche sono le notizie attendibili sulla sua vita privata.

Nasce l'8 maggio 1911 ad Hazlehurst, nel Mississippi, da una relazione extraconiugale della madre Julia Dodds con Noah Johnson, dopo che il marito di Julia, Charles Dodds Jr., l'aveva abbandonata per un'altra donna. Sin da bambino il giovane Johnson si appassiona alla musica, e suo fratello gli insegna a suonare l'armonica, per poi passare alla chitarra.Dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa nel 1929 con Virginia Travis e si trasferisce a Robinsonville. L'anno successivo la moglie sedicenne muore nel dare alla luce il figlio; sconvolto dal fatto, Johnson comincia a vagare fra le città del Mississippi, divenendo un donnaiolo ed un forte bevitore. Nel 1931 incontra e sposa Calletta Craft e decide di trasferirsi nel villaggio di Copiah County, ma la crescente passione per la musica porta Robert sempre più distante dalla moglie e anche questa unione coniugale finisce.

[modifica] Il patto con il Diavolo

(EN)
« Robert Johnson to me is the most important blues musician who ever lived. [...] I have never found anything more deeply soulful than Robert Johnson. His music remains the most powerful cry that I think you can find in the human voice.  »
(IT)
« Per me Robert Johnson è il più importante musicista blues mai vissuto. [...] Non ho mai trovato nulla di più profondamente intenso. La sua musica rimane il pianto più straziante che penso si possa riscontrare nella voce umana.  »

Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman abbia stretto un patto col Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.

Tale fosca mitologia è sorta e si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti: la sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking e tuttora additata come una delle massime espressioni del delta blues; le evocazioni generate dalla sua voce e dalle sue complesse strutture chitarristiche; il sinistro contenuto dei suoi testi, pur largamente improvvisati (come era ovvio per il genere, all'epoca), spesso narranti di spettri e demoni quando non esplicitamente riferiti al suo patto col Diavolo in persona.

Vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero, e che riferiscono della sua iniziale goffaggine nel suonare la chitarra: in base a questi racconti, peraltro tutti concordanti, Johnson scomparve dopo la morte della moglie per poi riapparire, l'anno successivo, dotato di una bravura e di un'espressività tali da lasciare tutti allibiti.

Voci dell'epoca tramandano di un incontro, avvenuto allo scoccare della mezzanotte a un crocevia desolato, tra Johnson e un misterioso uomo in nero il quale gli avrebbe concesso un ineguagliabile talento chitarristico in cambio della sua anima. In realtà la (senz'altro più realistica) versione "ufficiale" è che Johnson, nel corso del suo vagare, abbia incontrato un misterioso bluesman di nome Ike Zinneman, il quale ebbe a fargli da maestro. La sinistra figura di Zinneman risulta comunque celata da un fitto velo di mistero; l'unico dato, nel completo oblìo sui suoi dati biografici, riguarda la sua abitudine di suonare nei cimiteri, tra le tombe, nota al punto da venire additato quale emissario del demonio.

Altri aneddoti tramandano di come Johnson fosse capace di riprodurre nota per nota qualsiasi melodia ascoltasse, fosse per radio come in un locale affollato e senza porvi la benché minima attenzione.

[modifica] La morte

« Morì nel mistero: qualcuno ricorda che fu pugnalato, altri che fu avvelenato; che morì in ginocchio, sulle sue mani, abbaiando come un cane; che la sua morte aveva qualcosa a che fare con la magia nera. »
(Greil Marcus)

Il 16 agosto 1938, a soli 27 anni, Robert Johnson muore a Greenwood, nel suo Mississippi. Non è possibile definire con certezza quali furono le ragioni del decesso: il certificato di morte, registrato all'Ufficio di Stato Civile di Jackson, Mississippi, il 18 agosto, non attribuisce il decesso ad alcuna causa specifica e segnala oltretutto che ragione della sua dipartita sia da ricercarsi anche nel fatto che nessun medico abbia avuto modo (non si sa per quale motivo) di prestargli cure nella fase dell'agonia.

Le testimonianze di Sonny Boy Williamson II e Honeyboy Edwards attestano che la notte del 13 agosto 1938 Robert Johnson si trovava a suonare con loro al Three Forks, un locale a 15 miglia da Greenwood nel quale i tre suonavano ogni sabato sera a seguito di un ingaggio che durava da alcune settimane.

Era apparso subito evidente come Johnson avesse una storia con la moglie del gestore del locale, il quale era consapevole del fatto pur continuando a contattarlo lo stesso. Racconta Sonny Boy che durante la serata, complici l’alcol e l’atmosfera di grande eccitazione, gli atteggiamenti dei due furono talmente spudorati da risultare persino imbarazzanti. Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman.

Quando durante una pausa venne passata a Robert una bottiglia da mezza pinta di whisky senza tappo, Sonny Boy gliela fece cadere di mano, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta; nondimeno questi si infuriò e bevve con stizza la successiva bottiglia, ugualmente passatagli già stappata. Poco dopo risultò evidente che Johnson non era più in condizione di suonare, al punto che lasciò la chitarra e si alzò per andare via, in stato confusionale. Fu accompagnato a casa di un amico, dove dopo poche ore iniziò a delirare - si trattava dei primi segni di avvelenamento.

Qui morì il martedì successivo, dopo due giorni di intensa agonia.

[modifica] Le incisioni

Complice la sua prematura scomparsa, le incisioni effettuate da Robert Johnson risultano essere limitate a sole 29 tracce; per 13 di esse è stato possibile rinvenire anche le rispettive alternate takes - all'epoca scartate in quanto giudicate meno brillanti delle versioni poi pubblicate su 78 giri - per un totale di 42 registrazioni complessivamente note.

Un certo H.C. Speirs, negoziante di dischi di Jackson, introdusse Robert Johnson ad Ernie Oertle, un famoso scopritore di talenti; quest'ultimo organizzò per lui alcune sedute di registrazione in una stanza d'albergo (sul cui nome non vi sono certezze) a Dallas. In sole cinque sessioni fra il novembre del '36 ed il giugno del '37 vennero incise le 29 canzoni che rappresentano l'intera discografia di Robert Johnson.

Negli ultimi anni tra le cerchie di appassionati hanno preso sempre maggior piede dubbi sulle reali tonalità e velocità di esecuzione di Robert Johnson: secondo i sostenitori di questa teoria le registrazioni dei pezzi del bluesman sarebbero state velocizzate, deliberatamente o meno, di circa il 20% in fase di stampa. Se ciò fosse vero, questo significherebbe che la reale voce di Johnson sarebbe molto meno acuta di come la ascoltiamo oggi.

La teoria si basa su un'analisi dello stile strumentale di Jonhson: per eseguire i brani esattamente come li sentiamo oggi dalle sue registrazioni, il bluesman avrebbe dovuto utilizzare in diversi pezzi un capotasto al quarto tasto, spingendosi durante l'esecuzione in posizioni chitarristicamente scomode, in particolar modo sui modelli di chitarra che si suppone egli suonasse (per un'analisi più dettagliata vedere l'articolo linkato a fondo pagina).

Effettivamente il consorzio OKeh/Vocalion, che pubblicò originariamente il materiale, era noto per la sua prassi di aumentare il numero di giri al minuto delle sue incisioni (dai 78 agli 81) per fare suonare i brani maggiormente moderni e aggressivi. Essendo oggigiorno le fonti originali delle registrazioni andate perdude, non è possibile verificare se effettivamente ci sia stato un intervento di questo tipo da parte dei tecnici del suono.

[modifica] Incisioni

Sessione di Lunedì 23 novembre 1936, San Antonio, Texas:
  1. Kindhearted Woman Blues - Take #1
  2. Kindhearted Woman Blues - Take #2
  3. I Believe I'll Dust My Broom
  4. Sweet Home Chicago
  5. Rambling On My Mind - Take #1
  6. Rambling On My Mind Take #2
  7. When You Got a Good Friend - Take #1
  8. When You Got a Good Friend - Take #2
  9. Come On In My Kitchen - Take #1
  10. Come On In My Kitchen - Take #2
  11. Terraplane Blues
  12. Phonograph Blues - Take #1
  13. Phonograph Blues - Take #2
    Sessione di Giovedì 26 novembre 1936, San Antonio, Texas:
  14. 32-20 Blues
    Sessione di Venerdì 27 novembre 1936, San Antonio, Texas:
  15. They're Red Hot
  16. Dead Shrimp Blues
  17. Cross Road Blues - Take #1
  18. Cross Road Blues - Take #2
  19. Walking Blues
  20. Last Fair Deal Gone Down
  21. Preaching Blues (Up Jumped the Devil)
  22. If I Had Possession Over Judgment Day
    Sessione di Sabato 19 giugno 1937, Dallas, Texas:
  23. Stones in My Passway
  24. I'm a Steady Rollin' Man
  25. From Four Till Late
    Sessione di Domenica 20 giugno 1937, Dallas, Texas:
  26. Hellhound On My Trail
  27. Little Queen of Spades - Take #1
  28. Little Queen of Spades - Take #2
  29. Malted Milk
  30. Drunken Hearted Man Take #1
  31. Drunken Hearted Man - Take #2
  32. Me And The Devil Blues - Take #1
  33. Me And The Devil Blues - Take #2
  34. Stop Breakin' Down Blues - Take #1
  35. Stop Breakin' Down Blues - Take #2
  36. Traveling Riverside Blues - Take #1
  37. Traveling Riverside Blues - Take #2
  38. Honeymoon Blues
  39. Love In Vain - Take #1
  40. Love In Vain Take - #2
  41. Milkcow's Calf Blues Take - #1
  42. Milkcow's Calf Blues - Take #2

[modifica] Discografia

Viene qui riportata la sola discografia essenziale delle riedizioni in CD, omettendo comprensibilmente i 78 giri singolarmente pubblicati negli anni '30 e i successivi compendi in vinile.

  • 1990 - The Complete Studio Recordings - 2CD
  • 1994 - King Of Delta Blues Singers
  • 1997 - King Of Delta Blues
  • 2003 - Martin Scorsese Presents the Blues: Robert Johnson
  • 2004 - King Of Delta Blues Singers, Vol.2

[modifica] Filmografia

[modifica] Documentari

  • Hellhounds On My Trail: The Afterlife of Robert Johnson (2000)
  • Sessions for Robert J. (2004)

[modifica] Film su di lui

  • Can't You Hear the Wind Howl? (1998) - Film documentario sulla vita di Robert Johnson

[modifica] Film che usano la sua musica

[modifica] Bibliografia

[modifica] Saggi

[modifica] Romanzi

  • Il mambo degli orsi (1995), di Joe R. Lansdale, Einaudi (ISBN 88-06-17252-2)
    • Nel romanzo un'avvocatessa è alla ricerca dei brani inediti incisi da Johnson.
  • Reservation blues (1996), di Sherman Alexie, Frassinelli (ISBN 88-7684-364-7)
    • Nel romanzo si immagina che Johnson si reincarni fra dei pellerossa nel 1992.
  • Tishomingo Blues (2003), di Elmore Leonard, Einaudi (ISBN 88-06-16622-0)
    • Nel romanzo il personaggio di Robert Taylor, sorta di reincarnazione di Johnson, evoca più volte la figura del bluesman.

[modifica] Fumetti

  • Gli albi "Nato nella palude" e "Delta blues" del fumetto italiano Dampyr ripercorrono gran parte della vita di Robert Johnson, fra cui il "patto con il diavolo" (che nella storia si rivelerà essere un vampiro), le sue travagliate vicende amorose, fino alla sua morte.

[modifica] Curiosità

  • I Negrita, nel loro album di esordio omonimo Negrita (1994) hanno dedicato alla sua leggenda una canzone: R.J. (Angelo Ribelle)
  • Nel film Fratello, dove sei? dei Fratelli Coen i protagonisti, nel viaggio per l'America, incontrano un personaggio, Tommy Johnson, chiaramente ispirato a Robert Johnson. Egli è infatti un chitarrista che ha venduto l'anima al diavolo.
  • Nel libro di Stefano Benni Elianto uno dei personaggi secondari del racconto Memphis "Snailhand" Slim è un bluesman nero che si vociferava avesse fatto un patto col diavolo: tale storia sembra ispirata a Robert Johnson
  • Nel film "Crossroads" si parla di un ragazzo che cerca di trovare la 30esima traccia, ma poi viene a sapere che non esiste. A questo film partecipa anche Steve Vai.
  • Nel Serial TV "Supernatural" seconda serie episodio 8, la trama ruota intorno alla leggenda del "patto col diavolo" sipulato ad un incrocio con eplicito riferimento alla figura di "Robert Johnson".

[modifica] Note

  1. ^ allmusic ((( Robert Johnson > Overview )))
  2. ^ Robert Johnson
  3. ^ The 100 Greatest Guitarists of All Time : Rolling Stone
  4. ^ Intervista a Eric Clapton contenuta nel booklet del cofanetto Robert Johnson - The Complete Recordings, pag. 26.

http://www.touched.co.uk/press/rjnote.html

[modifica] Voci correlate

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