Power pop
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| Power pop | |
|---|---|
| Origini stilistiche | Alternative Rock Rock and Roll Surf rock Indie Pop Hard rock Pop rock |
| Origini culturali | Fine anni sessanta nel Regno Unito e negli Stati Uniti |
| Strumenti tipici | chitarra basso batteria tastiere |
| Popolarità | prevalentemente underground, ma alcuni gruppi hanno raggiunto un noto successo commerciale, soprattutto dalla fine degli anni '70 |
| Generi derivati | |
| Pop punk - Indie rock - Indie pop - Pop punk - Pop metal - Britpop | |
| Generi correlati | |
| Garage Rock - Indie rock - Punk rock - Surf rock | |
| Categorie correlate | |
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Gruppi musicali power pop · Musicisti power pop · Album power pop · EP power pop · Singoli power pop · Video e DVD power pop |
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Il power pop è un sottogenre rock, che si caratterizza per l'utilizzo di melodie classiche degli anni 60, combinate con riff di chitarra abbastanza potenti e da una struttura ritmica tipiche dell'hard rock. Gli assoli di chitarra non sono molto comuni e le modalità delle canzoni tendono ad essere minime.
Fin dalla sua nascita, il power pop ha attraversato diverse fasi ed è stato influenzato da altri generi che sono tuttora presenti anche oggi. Così negli anni'70 è stato influenzato dal punk e la new wave o dalla fine degli anni 80 dall'indie rock.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Gli albori del genere
La prima volta che venne utilizzato il termine fu nel 1967 da Pete Townshend, chitarrista dei The Who, per definire la musica del proprio gruppo, che è spesso citato come un predecessore del Power pop insieme ad altri gruppi come The Beatles, The Byrds, The Beach Boys, The Hollies, The Zombies o The Easybeats.
The Who, inspirati dal melodicismo dei The Beatles e dai potenti groove ritmici del R&B americano, pubblicarono diverse canzoni; "I Can't Explain", "The Kids Are Alright", "Substitute", "I'm a Boy", "Happy Jack", "So Sad About Us", e nel 1967, "Pictures of Lily"; nella loro prima fase mod della carriera (1965-1966) queste possono essere considerate vere e proprie canzoni power pop. Questi singoli vedono l'aggressività ritmica di Keith Moon e le distintive power cord di Pete Townshend, unite a forti melodie ed armonie euforiche.
I Beatles presero ispirazione dai singoli contemporanei dei The Who e rilasciarono canzoni abrasive, ma molto melodice, come "Paperback Writer" e "Day Tripper" nella metà degli anni 60, così come tracce di album come "And Your Bird Can Sing". Tuttavia, quattro anni prima la coniazione del termine "power pop", The Beatles stavano già registrando delle hit influenti che sarebbero poi state retroattivamente classificate come power pop, tra cui "From Me to You", "She Loves You", "I Want to Hold Your Hand", e "Can't Buy Me Love".
[modifica] I gruppi fondamentali
Si ritiene che il moderno powerpop emerse nei primi anni 70 con il disco del gruppo Badfinger, dove la band reinterpretava il suond dei primi Beatles e delle prime produzioni di Paul McCartney, e hanno registrato il loro primo album sotto l'etichetta di Liverpool, la Apple Records. Anche se non ha ottenuto un alto impatto commerciale, è stato un elemento chiave per lo sviluppo del genere.[1]
La band The Raspberries è stata la prima ad essere classificata sotto il genere power pop sulla rivista Rolling Stone. La loro musica, che ha ottenuto un grande successo negli Stati Uniti, combinava il suono dei gruppi degli anni 60 con forti chitarre elettriche.[2]
Un altro gruppo che fu essenziale sono i Big Star, che ha anche recuperato la freschezza delle migliori band pop del decennio precedente ed è diventato gruppo di culto, che influenzato una serie di band che seguirono.[3] Altri importanti artisti durante questo periodo sono stati Todd Rundgren, Blue Ash, Artful Dodger, The Records o Dwight Twilley.
Tutti questi gruppi hanno concordato di ricevere una forte influenza delle band della British Invasion, qualcosa che è stato considerato obsoleto in un'epoca dominata dal display del virtuosismo della Progressive Rock e Hard Rock o di artisti soft rock come The Carpenters.
[modifica] Il successo commerciale
Durante la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80, il genere ha vissuto il suo più prolifico periodo che coincide con la punta del punk e della new wave, che aveva molte più similitudini che con i suddetti generi. I gruppi americani più importanti in questa epoca sono stati Paul Collins Beat, Plimsouls, The Romantics, The Flamin' Groovies, Cheap Trick e The Knack, che hanni vinto un enorme successo in tutto il mondo con la loro canzone My Sharona.
Altri gruppi anche nel pop punk o nel Mod revival come The Jam, Secret Affair, The Chords, Buzzcocks, The Undertones, The Lambrettas, Rezillos, The Rich Kids, PVC2, The Zones, The Vapors o The Jags possono essere classificati come power pop. Così come alcuni artisti new wave tra cui Nick Lowe, Elvis Costello & The Attactions, XTC, Squeeze, Joe Jackson.
[modifica] Il Power pop contemporaneo
Dalla fine degli anni'90, la nuova generazione di Power pop ha inoltre ricevuto influenze di generi dell' alternative rock come Noise Pop o Grunge. Questo è stato il caso dei Teenage Fanclub, The Posies, Matthew Sweet, Redd Kross, Gigolo Aunts o Fountains of Wayne. Altri gruppi legati al genere e che hanno ottenuto un notevole successo durante gli anni 90 sono stati Lemonheads e Weezer.
I tratti del Power pop sono dimostrati da band nordamericane come Fountains Of Wayne, New Pornographers, Jimmy Eat World e The All-American Rejects, e da band pop punk come Blink-182, Simple Plan, Bowling for Soup and Good Charlotte. Band Teen pop e pop rock come Jonas Brothers sono stati descritti come parte della tradizione power pop.[4] L'influenza del genere si può facilmente notare nei moderni gruppi Britannici come Silver Sun, the A Sides[5], the Futureheads, Maxïmo Park, Farrah, The Feeling, Razorlight, e Babyshambles.
[modifica] Alcuni artisti power pop[6]
- 20/20
- Badfinger
- Big Star
- Cheap Trick
- The dB's
- The Flamin' Groovies
- Nick Lowe
- The Plimsouls
- The Raspberries
- The Records
- The Romantics
- Todd Rundgren
- Shoes
- Dwight Twilley
- Chris Bell
- Blue Ash
- Eddie & the Hot Rods
- Flashcubes
- Game Theory
- Bram Tchaikovsky
[modifica] Note
- ^ Badfinger. Biografía, discografia y letras - Aloha PopRock
- ^ Raspberries, The. Biografia, discografia y letras - Aloha PopRock
- ^ Big Star. Biografía, discografia y letras - Aloha PopRock
- ^ http://www.boston.com/ae/music/cd_reviews/articles/2008/08/15/jonas_brothers_bring_power_pop/
- ^ The A-Sides: Power-Pop Gets Positively Cheerful : NPR Music
- ^ allmusic.com - Power pop