Portale:Seconda guerra mondiale
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Ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'invasione della Polonia da parte della Germania; terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la resa tedesca e, nel teatro asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell'Impero giapponese a seguito dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
È considerato il più grande conflitto armato della storia, e costò all'umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri per un totale di 55 milioni di morti. Le popolazioni civili si trovarono infatti direttamente coinvolte nel conflitto a causa dell'utilizzo di armi sempre più potenti e distruttive, spesso deliberatamente indirizzate contro obbiettivi non militari. Nel corso della guerra si consumò anche la tragedia dell'Olocausto perpetrata dai nazisti nei confronti del popolo ebraico.
Al termine del conflitto si instaurò un nuovo ordine mondiale, fondato sulla contrapposizione, nota come "guerra fredda", tra Stati Uniti d'America ed Unione Sovietica, mentre l'Europa, ridotta ad un cumulo di macerie, perse definitivamente la propria egemonia sul pianeta.Il Blitzkrieg era uno stile di combattimento veloce e aperto, che si affidava pesantemente alle nuove tecnologie. Nella prima fase, l'aviazione veniva usata come artiglieria a lungo raggio, per distruggere i capisaldi nemici, attaccare le concentrazioni di truppe e seminare il panico. Successivamente le forze combinate di carri armati e fanteria motorizzata, coordinate via radio, distruggevano gli obiettivi tattici prima di muoversi in profondità nel territorio nemico. Una differenza fondamentale con i precedenti modelli tattici era la devoluzione del comando. Sul campo i giovani ufficiali erano incoraggiati a usare la propria iniziativa, piuttosto che affidarsi a una struttura di comando centralizzata...
Scopo dei tedeschi era quello di sferrare una massiccia offensiva per riprendere l'iniziativa sul Fronte Orientale dopo la disfatta di Stalingrado dell'inverno precedente. Il saliente di Kursk, che si protendeva per più di 100 km in profondità nelle linee tedesche per 150 km di larghezza e si riteneva contenesse almeno un milione di uomini dell'Armata Rossa, si prestava ottimamente ad un doppio tentativo di sfondamento ai fianchi con conseguente accerchiamento.
L'operazione, progettata da Hitler per la primavera del 1943, non poté aver inizio prima dell'estate per attendere sufficienti rimpiazzi del materiale bellico (soprattutto carri armati) perduto durante le ritirate invernali. Un ulteriore ritardo dal 13 giugno agli inizi di luglio fu imposto da Hitler per attendere l'entrata in linea di un paio di battaglioni supplementari dei nuovi carri Panzer V Panther, in grado di tenere testa ai temuti T-34 sovietici...Hitler conquistò il potere cavalcando lo scontento e l'orgoglio ferito del popolo tedesco, a causa della sconfitta nella prima guerra mondiale e della grave crisi economica che affliggeva la Repubblica di Weimar. Sfruttando la sua abilità oratoria e l'insoddisfazione delle classi medie, presentò un manifesto politico intriso di nazionalismo, anticomunismo e antisemitismo, e dopo alterne vicende (fallito Putsch nel 1923, con conseguenti otto mesi di carcerazione) arrivò alla Cancelleria nel 1933 e instaurò la dittatura, assumendo anche la carica di capo di stato dopo la morte del presidente Paul von Hindenburg. Grazie a un possente ed efficace programma di ristrutturazione economica e riarmo militare, Hitler perseguì una politica estera estremamente aggressiva, volta principalmente ad espandere il Lebensraum (spazio vitale) tedesco a spese delle popolazioni dell'Europa orientale. In un susseguirsi di atti di sfida alla comunità internazionale, giunse ad invadere la Polonia il 1º settembre del 1939, provocando lo scoppio della seconda guerra mondiale. Sconfitto dagli eserciti alleati, con le truppe sovietiche ormai penetrate in città, si suicidò nel suo bunker di Berlino il 30 aprile 1945 insieme alla compagna Eva Braun, che aveva sposato poche ore prima...
