Patti Smith
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| Patti Smith | ||
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Patti Smith |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Hard rock[1] Punk rock[1] Proto-punk[1] |
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| Periodo di attività | 1974 – in attività | |
| Sito ufficiale | pattismith.net | |
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Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante, musicista e poetessa statunitense. È soprannominata la sacerdotessa "maudite" del rock.
Indice |
[modifica] Biografia
A ventotto anni entrò nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale. Horses del 1975 fece epoca: per la voce passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica (dylaniana, morrisoniana per certi versi) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno chiamò punk, anche se quel termine avrebbe preso poi un'altra piega con l'avvento dei Sex Pistols e delle band britanniche.
Per quattro anni fino al 1979 Patti fu regina di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici ma visitando anche le classifiche ("Because the Night", scritta con Bruce Springsteen) e riuscendo a mantenere credibilità nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album, Wave, inserì una foto di Papa Luciani e la scritta "la musica è riconciliazione con Dio". Nel 1979 dopo un trionfale tour italiano, Patti Smith annunciò a sorpresa il suo ritiro dalle scene, e sposò il chitarrista degli MC5 Fred 'Sonic' Smith, a cui è dedicato il brano Frederick e dal quale ebbe 2 figli: Jackson nel 1981 e Jessica nel 1987.
Nel 1988 pubblicò un disco gradevole ma sospeso a mezz'aria, Dream of Life, a cui seguirono altri anni di silenzio. Nel 2007 entra a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.
[modifica] Il dolore
Negli anni novanta il paesaggio cambia drasticamente. Patti perde il fidato pianista Richard Sohl e Robert Mapplethorpe, compagno della bohème giovanile, il fratello Tod e soprattutto il marito Fred, morto per un attacco di cuore. Torna allora a fare musica e completa l'album che con Fred Smith da tempo progettava. Lo chiude nel 1996, con il nome di Gone Again.
Negli anni successivi continua con una produzione regolare e frequenti incursioni sui palcoscenici di tutto il mondo.
Le sue canzoni continuano a mirare ai dolori e alle follie del mondo: l'invasione cinese del Tibet, la morte di Ginsberg e Burroughs, il Vietnam, Madre Teresa e il mito di Ho Chi Minh, a cui Patti dedica il suo album del 2000, Gung Ho.
Il disco inedito più recente è Trampin' (2004), con una piccola apparizione della figlia Jessica.
Tra i brani contenuti anche Radio Baghdad, improvvisato in studio con il suo nuovo compagno Oliver Ray, in cui immagina una mamma irachena che canta una ninna nanna al figlio una notte, mentre cadono le bombe.
Infine, nel 2005, in occasione del trentesimo anniversario del suo primo album Horses, pubblica una versione nuova dell'album che comprende due cd: il primo è lo stesso di trent'anni fa rimasterizzato e il secondo è l'intero album suonato dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra con una band rivista: oltre ai "soliti" Lenny Kaye, Jay Dee Daugherty e Tom Verlaine, Tony Shanahan prende il posto dello scomparso Richard Sohl al pianoforte e va sottolineata la presenza di Flea al basso.
[modifica] Discografia
[modifica] Album in studio
- 1975 - Horses
- 1976 - Radio Ethiopia
- 1978 - Easter
- 1979 - Wave
- 1988 - Dream of Life
- 1996 - Gone Again
- 1997 - Peace and Noise
- 2000 - Gung Ho
- 2004 - Trampin'
- 2007 - Twelve
[modifica] Live ed EP
- 1977 - Hey Joe / Radio Ethiopia
- 1978 - Set Free
- 2004 - Live aux Vieilles Charrues
- 2005 - Horses/Horses
[modifica] Raccolte
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Seventh Heaven (1972)
- A Useless Death (1972)
- kodak (1972)
- Early morning dream (1972)
- Witt (1973)
- Ha! Ha! Houdini! (1977)
- Gallerie Veith Turske (1977)
- Babel (1978)
- Woolgathering (1992)
- Early Work: 1970 - 1979 (1994)
- The Coral Sea (1996)
- Patti Smith Complete (1998)
- Wild Leaves (1999)
- Strange Messenger (2003)
- Auguries of Innocence (2005)
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Patti Smith dell'Allmusic
- Scheda su Patti Smith dell'Internet Movie Database
- Patti Smith Italia