Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij

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Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij

Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij (russo: Николай Яковлевич Мясковский) (Novogeorgievsk, 20 aprile 1881Mosca (Russia), 8 agosto 1950) è stato un compositore russo. Viene considerato il padre della sinfonia sovietica.

Indice

[modifica] Biografia

Mjaskovskij nacque a Novogeorgievsk (oggi Modlin), vicino Varsavia, a quell'epoca nella Polonia occupata dai russi. La famiglia si trasferì a San Pietroburgo quando lui era un adolescente. Egli fu sconsigliato di studiare musica ed indirizzato verso la carriera militare. In ogni caso entrò al Conservatorio di San Pietroburgo nel 1906 dimettendosi dal servizio militare. Al Conservatorio incontrò Sergej Prokof'ev e rimasero amici fino alla vecchiaia.[1] Al Conservatorio condivisero una antipatia per il loro professore Ljadov, tanto che, poiché Ljadov aveva in antipatia la musica di Edvard Grieg, Mjaskovskij scelse un tema di Grieg per le variazioni con cui concluse il suo Quartetto n. 3[2]. Prokof'ev e Mjaskovskij collaborarono insieme al Conservatorio almeno ad un lavoro, una sinfonia andata perduta, parte della quale, qualche anno dopo, venne utilizzata da Prokof'ev per il movimento lento della sua Sonata n. 4 per piano. Entrambi scrissero poi dei lavori sub titolati From old notebooks[3] usando materiali composti in quel periodo. Nel caso di Prokof'ev le Sonate per pianoforte n. 3 e 4, mentre Mjaskovskij li utilizzò nel Quartetto n. 10 e nelle Sonate per pianoforte n. 5 e 6. La Sinfonia n. 1 op. 3 in Do minore, fu il pezzo composto quale lavoro per la laurea al Conservatorio.

Arruolato per la Prima guerra mondiale, venne ferito e mentre era convalescente si dedicò alla composizione di due opere diametralmente opposte. La Sinfonia n. 4 op. 17 in Mi minore e la Sinfonia n. 5 op. 18 in Re maggiore. La sua Sinfonia n. 3 del 1914 comprende delle influenze sonore di Skrjabin. Dopo alcuni anni si verificò la morte violenta di suo padre per mano di un rivoluzionario e la sua assunzione come docente nel Conservatorio oltre che l'inserimento nell'Unione dei compositori.

Negli anni 1921 - 1933 egli si dedicò alla sperimentazione di nuove sonorità componendo opere come la Sinfonia n. 10 e quella n. 13, la Sonata per piano n. 4 ed il Quartetto n. 1. Compose anche, nei suoi primi anni di insegnamento, alcuni pezzi per piano in cui l'armonia è molto rarefatta. La Sinfonia n. 13, in un solo movimento, si regge sulla sperimentazione e si conclude con un fugato. Essa fu l'unico lavoro di Mjaskovskij ad essere eseguita negli Stati Uniti in prima esecuzione.

Fra i suoi allievi vi furono Khachaturian, Rodion Ščedrin, Dmitrij Kabalevskij e Vissarion Shebalin. La Sinfonia n. 6 è la sua unica sinfonia corale nonché la più lunga delle sue 27 sinfonie. Il finale contiene un tema dal Dies Irae ed un tema rivoluzionario francese.

Negli anni successivi al 1933, compone il Concerto per violino e quello per violoncello, più volte registrato da Mstislav Rostropovič. Segue poi il Concertino lirico op. 32 e nel 1940 la Sinfonia n. 21 in Fa diesis minore op. 51.

[modifica] Gli ultimi dieci anni

Negli anni successivi produce la Sinfonia n. 22 in Si minore, ispiratagli dai primi anni della Seconda guerra mondiale. Nel 1941 fu costretto a sfollare, a causa dell'assedio di Leningrado, assieme a Prokof'ev, Khatchaturian ed altri compositori, nella regione di Kabardino-Balkaria. Questo è il motivo per il quale il Quartetto n. 2 di Prokof'ev e la Sinfonia n. 23 di Mjaskovskij contengono dei temi in comune. Questi sono tratti da melodie folcloristiche del paese in cui si sono trasferiti. I lavori composti in questo periodo, specialmente la Sinfonia n. 24, denotano segni di romanticismo.

[modifica] Note

  1. ^ Questa informazione è tratta dalla biografia di Prokof'ev di Harlow Robinson, Viking 1987.
  2. ^ Il quartetto non fu probabilmente il suo terzo in ordine cronologico, ma venne pubblicato come terzo quartetto
  3. ^ Dai vecchi quaderni

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Alexei Ikonnikov, Myaskovsky: his life and work. Translated from the Russian. New York: Philosophical Library, 1946. Reprinted by Greenwood Press, 1969, ISBN 0-8371-2158-2.
  • (EN) Harlow Robinson, Sergei Prokofiev: A Biography, ISBN 1-55553-517-8 (new paperback edition) — referred to in main text.

[modifica] Discografia

  • (EN) David Fanning, liner notes to Myaskovsky: Symphony No.6, Deutsche Grammophon 289 471 655-2.
  • (EN) Philip Taylor, liner notes to Myaskovsky: Symphony No.27, Cello Concerto, Chandos 10025.
  • (EN) Andrew Huth, liner notes to Tchaikovsky & Myaskovsky: Violin Concertos, Philips 289 473 343-2.