Muse (gruppo musicale)
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I Muse in concerto |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Alternative rock[1] Indie rock[1] Rock progressivo[1] Neo-progressive[1] Post-grunge[1] Pop rock[1] |
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| Periodo di attività | 1992 – in attività | |
| Etichetta | Mushroom Records A & E Records Naïve Records Taste Media Warner Music |
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| Album pubblicati | 8 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 3 | |
| Raccolte | 1 | |
| Sito ufficiale | muse.mu | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
I Muse sono un gruppo musicale alternative rock britannico di Teignmouth (Devon).
Le loro esibizioni dal vivo sono molto energiche e stravaganti.[2][3][4][5] Sono riconosciuti per uno stile musicale molto eclettico che raccoglie influenze di più generi come elettronica, progressive rock, spesso segnati da una vena sinfonica e orchestrale[6]. La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, guerra, vita, universo, politica e religione. I Muse nascono dall'incontro di due gruppi musicali: i Gothic Plague[7] di Matthew Bellamy e Dominic Howard e i Fixed Penalty in cui suonava Christopher Wolstenholme come batterista. Bellamy convinse Christopher ad abbandonare il ruolo di batterista e ad entrare, come bassista, nella sua band. Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui MTV Europe Music Awards, cinque Q Awards, sei NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards. La maggior parte dei premi sono stati loro attribuiti per le performance dal vivo. Hanno inoltre partecipato alla campagna della Teenage Cancer Trust, che si occupa della ricerca per la lotta contro la leucemia giovanile e hanno suonato alla Royal Albert Hall, devolvendo buona parte dei fondi raccolti a tale associazione[8]. Il 25 settembre 2008 tutti e i tre componenti della band sono stati insigniti del Dottorato Onorario[9] nella facoltà di belle arti della Plymouth University.
Il gruppo ha venduto fino ad oggi circa 12 milioni di copie in tutto il mondo.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Formazione e primi anni (1992-1997)
Prima di diventare i Muse i tre membri del gruppo appartenevano a band separate all'interno della scuola che frequentavano nei primi anni novanta[10]. La nuova formazione ha assunto molti nomi prima di adottare il nome definitivo tra i quali: Gothic Plague, Carnage Mayhem, Fixed Penalty e Rocket Baby Dolls. Nel 1996, sotto il nome di Rocket Baby Dolls parteciparono ad una competizione tra band scolastiche che si tenne al Teignmouth Broadmeadow Sports Centre di Teignmouth. Matthew Bellamy aveva la certezza che non avrebbero vinto e per impressionare la giuria, salirono sul palco pesantemente truccati nello stile dei The Cure[11]. Il gruppo presentò pezzi inediti scritti e composti da Bellamy intitolati Small Minded, Yellow Regret, A Turn to Stone, Weakening Walls e Pointless Loss. Oltre ai loro pezzi eseguirono anche la cover di Tourette's dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. Dopo l'esibizione Bellamy distrusse le attrezzature che c'erano sul palco e il suo atteggiamento sicuro impressionò la giuria al punto da assegnare loro il primo premio.[12][13] Dopo questo successo i tre membri della band decisero di lasciare l'università per intraprendere in maniera definitiva la carriera di musicisti.
[modifica] Primo EP e Showbiz (1998-2000)
Dopo alcuni concerti a Londra e Manchester, la band incontra Dennis Smith, presidente di Sawmills, uno studio di registrazione in Cornovaglia nel sud-est dell'Inghilterra. Questo incontro porta alle prime registrazioni e alla pubblicazione di Muse (EP) un'extended play sotto l'etichetta Dangerous Records di proprietà della Sawmills. Il loro secondo extended play, Muscle Museum (EP) attira l'attenzione del critico musicale britannico Steve Lamacq e del settimanale New Musical Express. Nonostante il successo del loro secondo EP, le case discografiche inglesi erano titubanti nello scritturare i Muse, per il timbro di voce molto acuto di Bellamy e per molti altri fattori. L'americana Maverick Records era tuttavia interessata alla loro musica e fece organizzare per i Muse alcuni concerti negli USA prima di metterli sotto contratto alla fine del 1998. Dopo il loro ritorno dagli Stati Uniti, la Taste Media procurò molti contratti ai Muse per compagnie di registrazione in Europa e in Australia. John Leckie, produttore del secondo album dei Radiohead The Bends e del primo album dei The Verve A Storm in Heaven, venne chiamato a produrre la band per il primo album, Showbiz. L'album di debutto dimostrò una varietà di suono e una maturità inaspettata per una giovane band.[14] La pubblicazione di quest'album procura ai Muse degli ottimi contratti come supporters per gruppi quali Foo Fighters e Red Hot Chili Peppers in una serie di concerti negli USA, dove suonano davanti a più di 20.000 persone. Tra il 1999 e il 2000, i Muse hanno suonato in festival importanti in Europa e in concerti in Giappone e Australia, catturando l'attenzione di una nutrita schiera di fan.
[modifica] Origin of Symmetry (2001-2002)
Il secondo lavoro, Origin of Symmetry viene composto e registrato in breve tempo dopo il tour. Prodotto in parte ancora da Leckie, in parte anche da David Bottrill (produttore dei Tool), Origin Of Symmetry vede il gruppo innovare il loro stile emancipandosi dalle altre influenze. Il risultato è un album più "duro" con il basso di Wostenholme spesso distorto o sintetizzato, per compensare alle limitazioni imposte da una formazione composta da soli tre musicisti.[15] La band sperimenta molti strumenti poco ortodossi, come un organo, un mellotron e un drumset espanso. In questo album sono presenti più falsetti da parte di Bellamy e linee di pianoforte ispirate dal lavoro di pianisti del Romanticismo. Bellamy cita influenze chitarristiche come Jimi Hendrix e Tom Morello (ex-Rage Against the Machine ed Audioslave), nonostante nell'album sia evidente la presenza di molte canzoni basate su singoli riff.[16] I testi appaiono riflessivi e non banali. La traccia Space Dementia è riferita al disordine mentale riscontrato in alcuni astronauti dopo prolugati periodi nello spazio mentre New Born rispecchia un futuro ipotetico in cui la tecnologia ha un effetto di deterioramento sulla società. La Maverick Records, considerando la voce di Bellamy "non orecchiabile", nutre ancora molti dubbi sull'esito commerciale del gruppo e chiede ai Muse di apportare alcune modifiche ai brani prima dell'uscita americana del disco. La band rifiuta e l'album realizza comunque un grosso impatto nella scena americana. Dopo l'album, i Muse pubblicano Hullabaloo Soundtrack, un DVD che documenta il loro show a Le Zenith di Parigi nel 2001. Contemporaneamente viene immesso sul mercato un doppio album dallo stesso titolo, contenente una collezione di b-sides e registrazioni dallo stesso show a Le Zenith con due inediti (Deadstar e In Your World) usciti anche come singoli con relativo video.
[modifica] Acclamazione dalla critica, Absolution (2003-2005)
Nel 2003 esce il nuovo album Absolution, prodotto da Rich Costey (ex produttore dei Rage Against the Machine). L'album consolida la fama del gruppo e dimostra una continuità nella direzione già sperimentata in Origin Of Symmetry, fondendo influenze classiche e suono duro.[17]
Il lavoro può essere definito un concept album con precisi riferimenti al tema della fine del mondo. L'interesse di Bellamy per argomenti come le cospirazioni politiche, la teologia, la scienza, il futurismo e il sovrannaturale traspare in tutto l'album. La canzone Ruled by Secrecy, ad esempio, prende il titolo da una novella di Jim Marrs.
Con questo album, i Muse cominciano a conquistare il mondo ricevendo anche un successo critico in Gran Bretagna e, grazie ad un nuovo contratto in America, i Muse fanno il loro primo tour internazionale all'interno degli stadi. Il tour continua per un anno e sbarca in Australia, USA, Canada e Francia. Dall'album vengono estratti cinque singoli.
Nel marzo del 2004, insieme agli Oasis e a Paul McCartney, i Muse si sono esibiti al Glastonbury Festival, esibizione che Bellamy ha descritto come «il migliore concerto della nostra vita, il massimo livello di affermazione mai raggiunta».[18]
Qualche minuto dopo il termine del concerto, una tragedia colpisce inaspettatamente la band: il padre di Dominic, Bill Howard, muore per infarto. L'improvviso lutto mette a rischio la sua permanenza nel gruppo. Matthew Bellamy dichiara in seguito:
| « È stato un grande sbalzo di umore appena usciti dallo stage, è quasi surreale che un'ora dopo il concerto suo padre sia morto. È incredibile. Abbiamo passato più o meno una settimana vicino a Dom per tirarlo su di morale. » | |
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(Mattew Bellamy)
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Con il supporto di band e famiglia, Howard decide di restare con i Muse. Il gruppo continua il tour, con le ultime date negli Stati Uniti e alla Earls Court Arena a Londra, dove aggiungono una data extra vista la grande domanda di biglietti. Vince ben due MTV Europe Music Awards con Best Alternative Act e un Q Awards per Best Live Act. Alla fine del 2004, la Vitamin Records rilascia The String Quartet Tribute To Muse, un album interamente strumentale eseguito dalla Tallywood Strings, un'orchestra che ripropone alcune loro canzoni.
Nel 2005 alla premiazione dei Brit Awards i Muse vincono il premo per il Best Live Act. Il tour termina a gennaio 2005, e il 2 luglio i Muse partecipano al Live 8 a Parigi.
[modifica] Black Holes and Revelations (2006-2008)
Nel 2006 il gruppo esce con il quarto album Black Holes and Revelations in parte registrato a Milano. Il singolo Supermassive Black Hole è stato presentato il 13 maggio 2006 dalla radio inglese. Ancora una volta si conferma l'impegno di Bellamy in testi quali quelli di Take a Bow, dedicato alla guerra in Iraq e Assassin, fortemente critico nei confronti del governo di Tony Blair. Il nome e i temi principali del disco sono il risultato del fascino che la band subisce nei confronti della fantascienza e della politica.[19][20][21]
Nel giugno del 2006 i Muse si esibiscono in Italia: il 1º giugno a Napoli in occasione della programma televisivo Festivalbar dove propongono Supermassive Black Hole in playback tranne per quanto riguarda la voce e una parte di chitarra; il 2 giugno al programma di MTV TRL registrato in Prato della Valle di Padova, dove si esibiscono nel brano Map of the Problematique e presentano anche il video di Supermassive Black Hole diretto da Floria Sigismondi. La terza esibizione, il 7 giugno, si tiene al Rolling Stone di Milano, dove la band presenta una scaletta di 13 canzoni alternando vecchi successi a nuove canzoni, alcune eseguite in pubblico per la prima volta.
Il 1º agosto viene presentato il secondo singolo Starlight, il cui video è stato diretto da Paul Minor. I Muse ricevono anche due nomination agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen, vincendo il premio come Best Alternative. Nel dicembre del 2006 viene presentato Knights of Cydonia terzo singolo in Europa e primo singolo in America. Il brano è accompagnato da un video di Joseph Kahn, già regista di Muscle Museum (1999).
Il mese di settembre vede la band impegnata nel tour statunitense. Il 24 ottobre prende il via il tour europeo, di cui tre date si svolgono in Italia, rispettivamente a Roma, Casalecchio di Reno (Bologna) e Milano. La band si aggiudica nuovamente il 14 febbraio 2007 il premio come Best Live Act ai Brit Awards 2007 e il 1º marzo il premio come Best British Band agli NME Awards svoltisi a Londra. I Muse tornano successivamente in Italia il 30 maggio, per esibirsi nel suggestivo scenario del Piazzale Michelangelo a Firenze. Il 4 aprile 2007 esce il quarto singolo Invincible. Nel video, diretto da Jonnie Ross il gruppo attraversa su una giostra, le varie fasi della storia dell'uomo passando attraverso le varie guerre della civiltà fino a rappresentare l'attentato dell'11 settembre 2001 a New York. Il 1º giugno per la rockband inglese è la volta di uno dei festival rock più famosi al mondo, il Rock am Ring che si tiene ogni anno in Germania; fra i gruppi principali presenti vi sono Linkin Park, The Smashing Pumpkins e Die Ärzte, oltre ad Evanescence, Korn, 30 Seconds to Mars, Travis, Kaiser Chiefs e molti altri. Il 16 e 17 giugno la band si esibisce al Wembley Stadium di Londra davanti a 150 mila spettatori. Il 18 giugno è la data di rilascio di Map of the Problematique. Il 16 Luglio ritornano sul palcoscenico in Italia, nell'Arena di Verona, che offre uno scenario molto particolare del quale la band ed i fan rimangono particolarmente colpiti. Successivamente la band intraprende un tour americano insieme ai My Chemical Romance che però verrà sospeso a causa di un'intossicazione alimentare della band americana.
[modifica] The Resistance (2009-oggi)
L'11 settembre 2009 esce il nuovo album The Resistance, registrato in uno studio italiano vicino al lago di Como e a Milano. Nel disco vi è la forte influenza del romanzo 1984 di George Orwell. In un'intervista con la BBC 6 Music, Bellamy ha dichiarato[22] che il nuovo album ha molte influenze classiche e che sarà "tutto molto orchestrale". Nelle singole tracce infatti si nota la presenza di melodie sinfoniche che accompagnano la strumentazione tradizionale utilizzata dalla band.[23] Il primo singolo estratto Uprising è stato trasmesso in anteprima in tutte le radio il 3 agosto 2009. L'album è di natura rock-sinfonica e un'intera orchestra milanese, l'Edodea Ensemble, guidata dal primo violino Edoardo De Angelis e condotta da Audrey Riley, ha partecipato alle sessioni di registrazione con la band. L'opera è stata mixata dal produttore Mark Stent che ha collaborato tra gli altri con Madonna, Radiohead, Oasis e Depeche Mode.
Il 1 giugno 2009 il gruppo ha annunciato le 30 date del The Resistance Tour, partito dall'Hartwell Arena di Helsinki il 22 ottobre 2009. Dato il grande successo riscosso sono state poi aggiunte altre date che toccheranno nuovamente gli Stati Uniti, il Canada e il Messico fra marzo e aprile del 2010 arrivando ad eseguire 106 spettacoli live rispetto ai trenta annunciati all'inizio.[24][25].
Dopo soli dieci giorni dall'uscita ufficiale in Italia, l'album The Resistance è balzato in testa alla classifica degli album più venduti dell'ultima settimana.[26][27] Inoltre il disco è già primo nelle classifiche di vendita britanniche, olandesi e australiane [28][29][30].
[modifica] Controversie legali legate al nome
Nel 2002 il gruppo inglese vince una causa legale [31] rivolta alla cantante canadese Céline Dion rea di voler utilizzare il nome Muse [32] nel suo spettacolo al Caesars Palace di Las Vegas. La cantante infatti avrebbe voluto chiamare lo spettacolo Celine Dion Muse, cosa che non le è stato possibile dato che la band possiede i diritti in tutto il mondo dello spettacolo per la parte musicale legata a questo nome [32]. La cantante ha offerto alla band la cifra di $ 50,000 (32.000 sterline) per poter usare la parola ma la band ha declinato l'offerta. La portavoce della cantante Francine Chaloult ha dichiarato che la scelta del nome è stata cambiata. Dal canto loro, il portavoce dell'etichetta musicale dei Muse ha rilasciato una dichiarazione in cui si offriva alla Dion la possibilità di utilizzare la parola Muse fintanto rimanesse in connessione con il titolo dello show ma con la precisazione che il nome non sarebbe dovuto apparire nel materiale vendibile come CD o DVD correlati all'evento[32]. Sempre secondo la dichiarazione del portavoce del gruppo, l'utilizzo del nome per pubblicizzare prodotti legati alla Dion avrebbe potuto mettere in crisi la possibilità per il gruppo di guadagnasi la popolarità sul mercato americano che proprio in quell'anno sbarcavano negli Stati Uniti con l'album Origin of Symmetry. Matthew Bellamy ha dichiarato in seguito alla vicenda:
| « non volevamo che gli americani pensassero che i Muse fossero la band di sostegno dello spettacolo di Céline Dion. Ci hanno offerto 32.000 sterline per fare un passo indietro, ma anni fa noi abbiamo registrato il nostro nome negli USA per 20.000 sterline.[33] » | |
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(Mattew Bellamy)
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[modifica] Formazione
[modifica] Attuale
- Matthew James Bellamy - voce, chitarra elettrica, pianoforte e tastiere
- Christopher Anthony Wolstenholme - basso elettrico, 2ª voce e chitarra
- Dominic James Howard - batteria e percussioni
[modifica] Altri componenti
- Morgan Nicholls - pianoforte elettrico, tastiera, synth e voce di sottofondo (solo dal vivo e dal rilascio di Black Holes and Revelations)
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Muse. |
[modifica] Album in studio
- 1999 - Showbiz
- 2001 - Origin of Symmetry
- 2003 - Absolution
- 2006 - Black Holes and Revelations
- 2009 - The Resistance
[modifica] Album dal vivo
[modifica] Impiego delle canzoni
[modifica] Colonne sonore
- L'autrice della saga di Twilight Stephenie Meyer nomina il gruppo nei ringraziamenti di tutti e quattro i libri della serie, ritenendosi una loro grande fan e dichiarando che la musica dei Muse è stata di principale ispirazione per scrivere l'intera saga. Supermassive Black Hole è presente nella colonna sonora del primo film della trasposizione cinematografica della saga, Twilight, uscito il 21 novembre 2008; nel 2009, nel sequel di Twilight, The Twilight Saga: New Moon, fa parte della colonna sonora la canzone I Belong To You (Mon Coeur S'Auvre A Ta Voix) la cui versione originale si trova nell'album The Resistance del 2009.
- Feeling Good (contenuta nell'album Origin of Symmetry) è presente nella colonna sonora del film Sette anime di Gabriele Muccino, uscito a gennaio 2009.
- Licia Troisi, autrice fantasy creatrice delle saghe del Mondo Emerso, ha citato più volte i Muse nei ringraziamenti, sottolineando come siano stati in grado di ispirare interi capitoli e personaggi e inserendo all'inizio di ogni libro della saga una citazione dai loro brani.
- Il brano Take a Bow, contenuto nell'album Black Holes and Revelations è stato utilizzato come colonna sonora nel trailer del film Watchmen (film) del 2009.
- Il brano New Born è stato utilizzato nella colonna sonora del film Alta tensione diretto da Alexandre Aja nel 2003.
[modifica] Pubblicità
- Space Dementia, tratta da Origin of Symmetry è comparsa nella pubblicità del profumo Midnight Poison di Dior di cui la protagonista è Eva Green;
- Micro Cuts, tratta da Origin of Symmetry è comparsa nella pubblicità di un profumo di Roberto Cavalli;
- Hysteria, dall'album Absolution è comparsa nel 2003 come sottofondo dello spot di Insolence di Guerlain che vedeva come protagonista l'attrice Hilary Swank;
- Time is Running Out, sempre da Absolution è comparsa come sottofondo dello spot della Lancia Ypsilon;
- Supermassive Black Hole, da Black Holes and Revelations, è stata inserita come musica di sottofondo nella pubblicità della rivista Rolling Stone;
- Thoughts of a Dying Atheist in versione orchestrale tratta da Absolution è utilizzata come sottofondo per la pubblicità della Volkswagen Polo;
[modifica] Videogiochi
- Sober tratta dall'album Showbiz del 1999 è presente nel videogioco Gran Turismo;
- Hysteria tratta dall'album Absolution del 2003 è presente, nella versione PAL europea, nel videogioco musicale Rock Band;
- Knights of Cydonia tratta dall'album Black Holes and Revelations del 2006 è presente nel videogioco Guitar Hero III: Legends of Rock;
- Assassin sempre tratta da Black Holes and Revelations è presente nel videogioco musicale Guitar Hero World Tour;
- Plug In Baby tratta dall'album Origin of Symmetry del 2001 è presente in Guitar Hero 5. Nel gioco inoltre è possibile sbloccare il personaggio di Matthew Bellamy in versione poligonale durante la modalità carriera;
- Butterflies and Hurricanes tratta dall'album Absolution è presente nel video di apertura del simulatore di guida Formula 1 2005.
- Supermassive Black Hole tratta dall'album Black Holes and Revelations è presente nel videogioco FIFA 07
[modifica] Cover
Nella loro carriera i Muse hanno eseguito delle cover, alcune di queste solitamente nei loro concerti. Altre cover invece sono state pubblicate in alcuni album:
- Can't Take My Eyes Off You, cantata originariamente da Frankie Valli dei The Four Seasons nel 1967, contenuta nel singolo Dead Star/In Your World del 2002;
- Dracula Mountain, pezzo strumentale eseguita originariamente dal gruppo Lightning Bolt e di solito eseguito prima di introdurre Apocalypse Please nei live;
- Feeling Good, scritta da Anthony Newley e Leslie Bricusse nel 1965, uscita come singolo insieme ad Hyper Music e contenuta nell'album di studio Origin of Symmetry del 2001;
- The House of the Rising Sun, canzone folk americana di inizio secolo portata al successo dal gruppo britannico The Animals nel 1964;
- Man of Mystery, pezzo strumentale scritto dal gruppo inglese degli anni sessanta The Shadows;
- Please Please Please, Let Me Get What I Want, successo degli anni ottanta The Smiths contenuta nel singolo Hyper Music/Feeling Good del 2001;
- Popcorn, pezzo strumentale realizzata negli anni settanta da Hot Butter; la canzone fa parte della scaletta ufficiale del The Resistance Tour del 2009;
- Tourette's, canzone dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. I Muse eseguirono la canzone nella competizione scolastica del 1994;
[modifica] Note
- ^ a b c d e f Heather Phares. (EN) Muse. Allmusic.com. URL consultato il 17-3-2010.
- ^ (EN) Muse. Virginmedia.com. URL consultato il 17-3-2010.
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- ^ Muse: la scalata nelle classifiche con “The resistance”. Classifichemusica.com, 24-9-2009. URL consultato il 12-10-2009.
- ^ (EN) Muse’s "The Resistance" debuts at #1. Warner Music.com. URL consultato il 12-10-2009.
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- ^ I Muse denunciano Celine Dion. Rockol.it, 14-10-2002. URL consultato il 12-10-2009.
[modifica] Voci correlate
- Discografia dei Muse
- The Resistance Tour
- Matthew Bellamy
- Christopher Anthony Wolstenholme
- Dominic James Howard
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni dei Muse
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[modifica] Collegamenti esterni
- Muse (gruppo musicale) su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Muse (gruppo musicale)")
- (EN) Muse - Sito ufficiale