L'ultimo cavaliere (romanzo)

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L'ultimo cavaliere
Titolo originale The Gunslinger
Autore Stephen King
1ª ed. originale 1982
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Serie La torre nera
Seguito da La chiamata dei tre

L'ultimo cavaliere è un romanzo fantasy scritto da Stephen King, pubblicato nel 1982, primo volume della saga della Torre Nera, considerata da King il suo opus magnum, ispirata dal poema Childe Roland alla Torre Nera giunse di Robert Browning.

Pubblicato originariamente in sei parti sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction, dall'ottobre 1978 al novembre 1981, fu raccolto per la prima volta in volume nel 1982 in un'edizione limitata della piccola casa editrice Donald M. Grant Publisher di West Kingston, Rhode Island. Fu riedito per il grande pubblico nel 1988 da Plume.

Nel 2003 è stata pubblicata un'edizione ampiamente rivista ed ampliata, per rendere il romanzo coerente nei contenuti e nello stile agli ultimi romanzi della serie, pubblicati vent'anni dopo.

Indice

[modifica] Trama

L'incipit del libro è «L'uomo in nero fuggì nel deserto, ed il pistolero lo seguì» («The man in black fled across the desert and the gunslinger followed»). Racconta la storia del pistolero, Roland di Gilead, e la sua inspiegabile caccia all'uomo in nero, che alla fine lo guiderà fino alla Torre Nera. Roland è un pistolero, la risposta del suo mondo al cavaliere errante, e segue la strada della sua fatale ossessione.

La storia principale si svolge in un mondo riconoscibile nel West americano ma piazzato in un punto differente dello spaziotempo, un universo parallelo al nostro; Roland vive in un mondo che "è andato avanti". Ma questo mondo condivide un po' di cose in comune con il nostro, come ad esempio il ricordo della canzone "Hey Jude" e la canzone per bambini che inizia con "Fagioli, fagioli, legumi pazzi...". Esempi di tecnologia rotta o dimenticata appaiono, come pubblicità di un distributore di carburante in un tunnel sotto ad una montagna venerata con il nome di "Amoco", ed una stazione di posta abbandonata con una pompa d'acqua alimentata da un motore atomico.

È a questa stazione di posta che Roland incontra per la prima volta Jake Chambers, un bambino della New York del 1977 morto nel mondo da cui proviene. Jake è stato spinto sotto una macchina, apparentemente dall'Uomo in Nero, e si è risvegliato in questo luogo. Questo paradosso ossessiona Jake che si crede morto e si ritrova in un altro mondo. Roland prende Jake con sé nel suo viaggio attraverso il deserto e la montagna. Jake diventa un figlio simbolico per Roland, ma lo stesso Roland lo sacrificherà quando verrà messo di fronte alla scelta se salvare la vita di Jake o continuare la caccia all'Uomo in Nero. Raggiunto l'uomo in Nero, Roland si fa predire il suo futuro con dei tarocchi. Il racconto finisce quando Roland raggiunge una spiaggia e si mette a riposare.

L'ultimo cavaliere è composto da una serie di flashback che alternano la sua ricerca con immagini della sua infanzia.

[modifica] Storia editoriale

Il romanzo fu pubblicato originariamente in sei parti sulla rivista The Magazine of Fantasy and Science Fiction:

  1. Il cavaliere (The Gunslinger) - ottobre 1978
  2. La stazione di posta (The Way Station) - aprile 1980
  3. L'oracolo e le montagne (The Oracle and the Mountains) - febbraio 1981
  4. I lenti mutanti (The Slow Mutants) - luglio 1981
  5. Il cavaliere e l'uomo in nero (The Gunslinger and the Dark Man) - novembre 1981

Fu poi raccolto in volume nel 1982 in un'edizione limitata della piccola casa editrice Donald M. Grant Publisher di West Kingston, Rhode Island, con illustrazioni di Michael Whelan.

King decise di non ricorrere ad un grande editore, come la sua popolarità gli avrebbe permesso, perché lo considerava un romanzo strano, destinato ad un pubblico ristretto. La prima edizione fu quindi concepita come un oggetto da collezione, con una tiratura limitata di 10.000 copie e 500 firmate da King e Whelan, senza prevedere una ristampa o un'edizione economica.[1]

[modifica] Genere

In un'intervista del 1982 King definisce il romanzo "hard fantasy" e cita come autori del genere Karl Edward Wagner, Tanith Lee e C.J. Cherryh.[1]

[modifica] Note

  1. ^ a b Pat Cadigan, Marty Ketchum e Arnie Fenner, Has Success Spoiled Stephen King? Naaah., Shayol, inverno 1982. In L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999 ISBN 8804464224 p. 69

[modifica] Edizioni

[modifica] Altri progetti

La serie della torre nera di Stephen King
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