Germania nazista

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Terzo Reich
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Germania nazista - Bandiera
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Descrizione generale
Nome completo: Reich tedesco
dal 1943 Reich della Grande Germania
Nome ufficiale: Deutsches Reich
dal 1943 Großdeutsches Reich
Lingue: tedesco
Inno: Prima strofa del Das Lied der Deutschen, Horst Wessel Lied
Capitale: Coat of arms of Berlin.svg Berlino  (4.338.756 ab. / 1939)
Forma politica
Forma di governo: dittatura nazista, de officio repubblica presidenziale
Reichspräsident[2]: Paul von Hindenburg (fino al 1934)
Vacante, de facto Adolf Hitler[1] (2 agosto 1934- 30 aprile 1945)
Karl Dönitz (30 aprile - 8 maggio 1945)
Cancelliere del Reich[3]: Adolf Hitler (1933 - 30 aprile 1945)
Joseph Goebbels (30 aprile - 1 maggio 1945)
Lutz Graf Schwerin von Krosigk[4] (2 maggio - 23 maggio 1945)
Organi deliberativi: Reichstag[5]
Nascita: 30 gennaio 1933
Causa: Nomina di Hitler a cancelliere del Reich
Fine: 8 maggio 1945
Causa: Resa della Germania
Territorio e popolazione
Bacino geografico: Europa centrale
Territorio originale: Repubblica di Weimar
Province:
Massima estensione: 633.786 nel 1939
Popolazione: 69.314.000 nel 1939
Economia
Moneta: Reichsmark[6]
Commerci con: Potenze dell'Asse
Religione e Società
Religioni preminenti: Cattolicesimo, Protestantesimo, Neopaganesimo, Ebraismo
Religione di stato: Nessuna

GDR.png

Evoluzione storica
Preceduto da:
Succeduto da:
Bandiera della Germania Repubblica di Weimar
Flag of Saar 1920-1935.svg Territori della Saar
Flag of Austria.svg Austria
Flag of Czechoslovakia.svg Cecoslovacchia
Flag of Memelland.png Territorio di Memel
Gdansk flag.svg Libera Città di Danzica
Flag of Poland.svg Polonia
Flag of Luxembourg.svg Lussemburgo
Flag of the Kingdom of Yugoslavia.svg Regno di Jugoslavia
bandiera Italia
bandiera Francia
bandiera Belgio
Flag of Germany (1946-1949).svg Zone di occupazione della Germania
Flag of Austria.svg Austria amministrata dagli Alleati
Flag of Czechoslovakia.svg Cecoslovacchia
Flag of Poland.svg Repubblica Popolare di Polonia
Flag of the Soviet Union.svg Unione Sovietica
Flag of Luxembourg.svg Lussemburgo
Yugoslav Partisans flag 1945.svg Jugoslavia Democratica Federale
bandiera Italia
bandiera Francia
bandiera Belgio
Questa voce è parte della serie
Storia della Germania

Preistoria ed età antica

Medioevo

Età moderna

Età contemporanea

Il dopoguerra


Germania nazista e Terzo Reich (In tedesco Drittes Reich)[7] sono termini che si riferiscono comunemente alla Germania degli anni tra il 1933 e il 1945, quando essa si trovò sotto il regime totalitario fondato sull'ideologia nazista e guidato da Adolf Hitler.

Il termine Nazismo è un'abbreviazione di "Nazionalsocialismo", l'ideologia che venne istituzionalizzata dall'NSDAP (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei), il Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi, o in breve, Partito Nazista.

Il regime nazista fu caratterizzato dal controllo politico di ogni aspetto della società (Gleichschaltung) nella ricerca della purezza razziale (ariana, nordica, bianca), sociale e culturale. Il partito nazista seguì i suoi scopi attraverso la persecuzione delle persone considerate impure, specialmente nei confronti di ben precise minoranze, quali quella ebraica, quella zingara e quella omosessuale, così come contro gli oppositori politici.

Queste persecuzioni raggiunsero il picco negli ultimi anni del regime, durante i quali circa 6 milioni di ebrei, 10 milioni di slavi e molti altri indesiderati vennero uccisi sistematicamente. Questo genocidio viene indicato come "Olocausto" (Shoah in ebraico). I nazisti usarono invece l'ambiguo termine di "soluzione finale" (Endlösung in tedesco).

Inoltre furono perseguitati o uccisi antinazisti eseguendo condanne a morte con il Volksgerichtshof (Tribunale del Popolo), Testimoni di Geova, Rom e Sinti con il Porajmos, omosessuali tramite il Paragrafo 175 del codice penale tedesco e inoltre la soppressione o la sterilizzazione di persone con problemi genetici con l'Aktion T4.

Indice

[modifica] Cronologia degli eventi

[modifica] Seconda guerra mondiale

[modifica] Inizio della guerra

Nel settembre del 1939 l'invasione tedesca della Polonia portò Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e Francia a dichiarare guerra al Terzo Reich. Dopo la capitolazione della Polonia la guerra entrò in un periodo di relativa inattività conosciuto come la "Finta Guerra", che terminò quando la Germania invase Danimarca e Norvegia nell'aprile del 1940, e Paesi Bassi, Belgio e Francia nel maggio dello stesso anno. Tutte le nazioni invase capitolarono rapidamente e le forze britanniche e quelle dei suoi alleati del Commonwealth subirono un'umiliante sconfitta in Norvegia (Campagna Norvegese) e una quasi disastrosa ritirata dalla Francia (Battaglia di Dunkerque). La Gran Bretagna era minacciata da un'invasione anfibia (operazione Leone Marino), ma durante la battaglia d'Inghilterra la Luftwaffe non riuscì a conseguire la supremazia aerea e l'invasione venne posticipata indefinitamente.

[modifica] Africa del nord

Dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia a Francia e Gran Bretagna, nel giugno del 1940, le truppe italiane in Libia subirono un attacco punitivo da parte delle forze britanniche in Egitto. Le forze italiane presero subito l'iniziativa occupando la Somalia Britannica in agosto e invadendo l'Egitto in settembre. Le forze britanniche e del Commonwealth inizialmente persero terreno ma riuscirono a ribaltare la situazione quando i rinforzi furono mandati nella regione in dicembre. Nel febbraio del 1941 gli Afrika Korps vennero inviati in Libia per rinforzare gli alleati italiani, a quel momento fece seguito una campagna combattuta duramente.

[modifica] Europa sudorientale

L'invasione italiana della Grecia nel dicembre 1940 si risolse in un disastro e le forze italiane vennero respinte in Albania, che l'Italia aveva occupato nel 1939. La Germania attaccò la Jugoslavia e la Grecia nel maggio del 1941 per assistere i suoi alleati e prevenire la possibilità di interruzione della produzione di petrolio dei loro campi in Romania da parte di forze ostili.

[modifica] Unione Sovietica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Operazione Barbarossa.

L'Unione Sovietica aveva invaso la Polonia in base ad un accordo segreto con la Germania del 1939 (Patto Molotov-Ribbentrop) e occupato metà della nazione. L'URSS sembrava ignorare i preparativi di invasione tedeschi, sebbene siano emersi piani di Stalin per invadere la Germania[senza fonte], e approntò scarse difese. Le campagne tedesche in Grecia e Nordafrica ritardarono l'invasione di parecchie settimane, sprecando un ampio periodo di bel tempo al momento in cui l'invasione venne lanciata, il 22 giugno 1941.

[modifica] Le prime grandi sconfitte

La Germania dichiarò guerra agli Stati Uniti immediatamente dopo l'attacco dell'Impero giapponese a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941. Gli USA avevano rifornito e offerto un crescente sostegno non-bellico ai britannici fin dallo scoppio della guerra ed ora la piena forza dell'esercito americano e la sua capacità di produzione bellica scendevano in campo nel conflitto contro la Germania. La prima grossa sconfitta del Terzo Reich si ebbe in Nordafrica, nella Seconda battaglia di El Alamein del 1942. Più o meno nello stesso periodo si rovesciarono anche le sorti tedesche in Russia. La sconfitta tedesca nella Battaglia di Stalingrado sconvolse molti componenti dell'Alto Comando Tedesco e la constatazione che le truppe tedesche non erano più invincibili cominciò ad entrare nelle menti della popolazione.

[modifica] L'armistizio italiano

Le sconfitte italo-tedesche in Nordafrica permisero alle forze alleate di contemplare l'apertura di un nuovo teatro di guerra a sud.

La Sicilia venne invasa nel luglio 1943, portando al rovesciamento e all'imprigionamento di Benito Mussolini. In settembre l'Italia continentale veniva invasa, nel territorio occupato dai tedeschi e Benito Mussolini formava la Repubblica Sociale Italiana con il proprio governo a Salò, sul lago di Garda, dato che Roma sarebbe stata presto conquistata dagli alleati.

Poco dopo la firma dell'armistizio le truppe italiane si trovarono arrestate e imprigionate dai tedeschi. I tedeschi continuarono a combattere in Italia e in ottobre il nuovo governo italiano dichiarò guerra alla Germania.

La campagna in Italia si impantanò mentre l'attenzione degli alleati occidentali si concentrava sull'apertura di un nuovo fronte.

[modifica] Sconfitta a est, sbarco in Normandia e sconfitta finale

Olocausto (Lager Nordhausen)

Ad est i tedeschi avevano continuato ad indietreggiare, costretti alla difensiva dalla crescente capacità offensiva dell'Armata Rossa. Mentre la Battaglia di Kursk del luglio 1943 non fu una soverchiante vittoria per i sovietici, questa privò seriamente l'arsenale tedesco della disponibilità di veicoli corazzati e Hitler decise di non lanciare altre offensive sul Fronte Orientale. Al momento dello sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, le forze tedesche erano disperse su tre fronti. In agosto le forze sovietiche entrarono nella Germania orientale. Le forze alleate attraversarono il Reno un mese dopo. Nel dicembre 1944 un ultimo disperato sforzo tedesco di assestare un colpo decisivo alle forze alleate (Offensiva delle Ardenne) si interruppe bruscamente a causa della mancanza di carburante e rifornimenti. All'inizio del 1945 il regime iniziò a disintegrarsi. Alla fine di aprile Hitler si suicidò e la Germania si arrese nella prima settimana di maggio.

[modifica]

Dopo la guerra i capi nazisti sopravvissuti vennero processati da un tribunale militare alleato a Norimberga per crimini contro l'umanità. In tutte le nazioni europee non-fasciste vennero stabilite delle epurazioni legali per punire i membri dei partiti filo-fascisti e filo-nazisti. Altri gerarchi e personaggi di spicco nello scacchiere nazista riuscirono a scappare dall'Europa grazie all'aiuto di politici ed ecclesiastici collaborazionisti durante la famosa Operazione Odessa, cioè la fuga attraverso il porto di Genova verso il sudamerica.[senza fonte] Tra loro Klaus Barbie, Joseph Mengele e Adolf Eichmann, mentre altri come Wernher von Braun, il "padre" dell V-2, che fu assunto dal governo americano come ingegnere spaziale, assunsero diversi ruoli nei governi, nei servizi segreti e negli apparati militari di svariati stati occidentali.

Intanto la Germania uscì completamente distrutta dal conflitto, oltre che economicamente anche socialmente, la politica etnica della Germania Nazista si porta dietro lo sterminio sistematico e pianificato di milioni di vite umane, stimato in una cifra che va dai 12,25 ai 17,37 milioni di persone nei sistemi concentrazionari nazisti. Oltre a 7,5 milioni di soldati e civili morti durante il conflitto.[senza fonte]

L'ex Terzo Reich venne così diviso tra le potenze vincitrici (come la capitale Berlino che dovette subire la divisione in Berlino Est e Berlino Ovest) e controllato dalle due superpotenze politiche U.S.A. e U.R.S.S., che negli anni successivi entrarono in conflitto tra loro detto Guerra Fredda.

[modifica] Organizzazione del Terzo Reich

Fedele al principio del divide et impera, Hitler creò numerose organizzazioni, spesso con compiti non ben definiti e conflittuali, e favorì sempre la sovrapposizione di competenze tra i suoi sottoposti al fine di impedire la nascita di centri di potere a lui contrapposti anche solo potenzialmente. Questa peculiare forma di governo, definita da alcuni storici "anarchia autoritaria"[senza fonte], fu replicata anche ai livelli inferiori delle gerarchie, ove proliferarono ogni sorta di amt (ufficio in tedesco). La maggior parte delle organizzazioni create dai gerarchi del Reich ebbero carattere militare, sia per la loro struttura interna sia per il fine della loro creazione.

[modifica] Militari

[modifica] Organizzazioni paramilitari

[modifica] Polizia di Stato

Ufficio Centrale della Sicurezza del Reich - Reichssicherheitshauptamt (RSHA)

[modifica] Organizzazioni Politiche

[modifica] Organi Giurisdizionali

[modifica] Personaggi di spicco della Germania Nazista

[modifica] Capi e ufficiali del Partito nazista

[modifica] Militari

[modifica] Altri personaggi legati alle vicende del Terzo Reich

[modifica] Vittime famose

[modifica] Rifugiati famosi

[modifica] Termini strettamente legati alla Germania nazista

Molti dei termini seguenti sono espressioni tedesche che sono entrate nell'uso comune della lingua italiana o per le quali non esiste un termine equivalente - ne viene data una breve descrizione in italiano oltre alla spiegazione che si può trovare negli articoli stessi.

  • Anschluss: annessione, in particolare l'annessione dell'Austria nel 1938;
  • Arbeit macht frei: "Il lavoro rende liberi". Motto cinico dei campi di concentramento, comparve sul portone d'ingresso dei numerosi campi di concentramento, tra cui Dachau e Auschwitz.
  • Blitzkrieg: guerra lampo, forma di attacco militare basata sulla cooperazione sistematica tra fanteria, truppe corazzate e aviazione e su un'avanzata rapida che impedisca all'esercito nemico di organizzarsi e stabilizzare la linea del fronte.[8]
  • Campo di concentramento: (in tedesco: Konzentrationslager, KZ) originariamente centri di detenzione, in seguito, a volte, fabbriche di omicidi in massa (campo di sterminio)
  • coventrieren, in italiano coventrizzare: radere al suolo le città, specialmente tramite bombardamento aereo (il termine venne coniato da Joseph Goebbels dopo il bombardamento di Coventry[senza fonte]);
  • fabbrica della morte - campo di concentramento designato all'uccisione dei suoi internati.
  • Arte degenerata - così veniva chiamata l'arte astratta e la maggior parte dell'arte d'avanguardia del XX secolo dai nazisti.
  • Ersatz - un prodotto sostitutivo. La Germania non aveva facile accesso ad alcune risorse strategiche. Ad esempio, gli scienziati tedeschi dovettero ricercare come produrre la gomma artificiale (Buna).
  • Morte pietosa (in tedesco: Gnadentod) - Il programma tedesco di «eutanasia» (in codice Aktion T4) per mantenere la purezza della razza tedesca attraverso l'eliminazione dei tedeschi disabili.
  • Soluzione finale (in tedesco: Endlösung der Judenfrage): la soluzione finale della questione giudea), eufemismo per descrivere l'estinzione totale di tutti gli ebrei.
  • Führer: guida; appellativo riservato ad Adolf Hitler forse anche in analogia al termine italiano Duce. L'appellativo di Reichsführer-SS era invece riservato ad Himmler.
  • Führerprinzip: principio del capo; teoria politica alla base del Nazismo consistente nel principio della cieca obbedienza ad un capo infallibile.
  • Gauleiter: governatore di una regione.
  • Gestapo: la Geheime Staatspolizei, Polizia segreta nazista.
  • Gleichschaltung: letteralmente "sincronizzazione", controllo totale di tutti gli aspetti della società, così come del potere.
  • Olocausto: il genocidio commesso dai nazisti.
  • Hakenkreuz: (in tedesco "croce uncinata") la svastica;
  • IG Farben: l'impresa più vicina al governo nazista, produsse gas per la soppressione degli ebrei di Auschwitz e degli altri campi di concetramento e fu il principale esempio di corporativismo nella Germania Nazista.
  • Kapo: l'internato di un campo di concentramento scelto per controllare i suoi pari.
  • Kraft durch Freude (KdF): la "forza attraverso la gioia", programma sponsorizzato dallo stato, inteso a organizzare il tempo libero delle persone, offrendo vacanze economiche, concerti, altre attività di svago e (senza successo) un'automobile (Kdf-Schiff, KdF-Wagen);
  • Kristallnacht: "la notte dei cristalli", 9 novembre 1938, quando il partito nazista organizzo un pogrom contro le imprese ebraiche; l'eufemismo venne usato perché le numerose vetrine rotte fecero sembrare le strade come coperte di cristalli.
  • Lebensraum: spazio vitale: teoria politica nazista consistente nella tesi che i popoli avessero bisogno di ampi spazi per potersi espandere e crescere. La ricerca dello spazio vitale ad est fu la causa di fondo per lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
  • Razza eletta (in tedesco: Herrenvolk): un termine caricato politicamente, usato dai nazisti per descrivere la cosiddetta Razza ariana;
  • Mit brennender Sorge (Con bruciante preoccupazione): una lettera del 1937 del Papa che avvertiva del pericolo nazista.
  • Nacht und Nebel: "Notte e nebbia", codice per indicare alcuni prigionieri che dovevano sparire senza lasciare traccia.
  • Notte dei lunghi coltelli: l'epurazione delle SA da parte dei fedelissimi di Hitler;
  • Processo di Norimberga: il processo dei gerarchi nazisti per crimini di guerra e contro l'umanità, che si tenne alla fine del conflitto.
  • Reich (Regno): Lo stato tedesco.
  • Stuka: il bombardiere in picchiata usato nella Blitzkrieg.
  • Terzo Reich: nome usato dai nazisti per descrivere il loro regime.
  • Thule Gesellschaft: "Società di Thule". I nazisti cercavano temi per la loro ideologia nell'occulto e nelle tradizioni germaniche e nordiche
  • V-1, V2 e V-3: Missili usati per attaccare la Gran Bretagna e altre nazioni liberate dalle forze alleate.
  • Volkswagen: "l'auto del popolo".
  • Conferenza di Wannsee: una conferenza tenutasi a Wannsee, vicino a Berlino che portò alla decisione di attuare la Soluzione Finale.
  • Zeppelin: I dirigibili che furono un simbolo della tecnologia aerea tedesca.

[modifica] Note

  1. ^ In realtà Hitler lasciò vacante la carica di presidente del reich: assunse infatti il titolo di Führer (guida). In realtà le funzioni presidenziali erano comunque affidate al dittatore tedesco.
  2. ^ Letteralmente "presidente del Reich", significa semplicemente "presidente di Germania".
  3. ^ In tedesco "Reichskanzler"
  4. ^ Rifiutò il titolo di Reichskanzler per quello di Leitender Minister (Ministro guida) durante il governo di Flensburgo di Karl Dönitz
  5. ^ Letteralmente "dieta del Reich", non era altro che il parlamento tedesco
  6. ^ Letteralmente "marchi del reich"
  7. ^ Terzo Reich fu l'espressione coniata dai nazionalsocialisti con la quale si volle negare che la cosiddetta Repubblica di Weimar fosse stata rappresentativa del Reich tedesco: infatti il "Primo Reich" sarebbe stato il Sacro Romano Impero della nazione Germanica (962-1806), mentre il "Secondo Reich" l'Impero tedesco (1870-1919); è da notare però, che la storiografia tedesca e gli stessi nazionalsocialisti usano assai raramente le definizioni "Primo" e "Secondo Reich".
  8. ^ Esempio tipico fu l'occupazione della Francia nel 1940 che, aggirata la linea Maginot, riuscì più per la sua velocità che per la distruzione effettiva delle truppe francesi che, anzi, furono essenzialmente accerchiate in sacche e poi successivamente rastrellate. È interessante osservare che la preoccupazione di Hitler per l'eccessivo allungamento delle linee di rifornimento potrebbe essere stata alla base della riuscita fuga delle truppe britanniche a Dunquerke.[senza fonte]

[modifica] Bibliografia

  • Joachim C. Fest, Il volto del Terzo Reich, Milano, Mursia, 1963.
  • Enrico Della Pietra, Il crepuscolo della Repubblica di Weimar. Germania 1932, fine di una democrazia, Edizioni il Filo, Roma 2008 ISBN 978-88-567-0546-1

[modifica] Voci correlate

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