Elvis Presley

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Elvis Presley
Presley in un'immagine degli anni settanta.
Presley in un'immagine degli anni settanta.
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock and roll[1]
Rockabilly[1][2]
Pop rock[1]
Periodo di attività 1953 – 1977
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Album pubblicati 61
Studio
Live
Raccolte
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Sito ufficiale
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Elvis Aron[3] Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, chitarrista e attore statunitense. È stato uno dei più celebri cantanti di tutti i tempi, fonte di ispirazione per musicisti e cantanti di rock'n'roll e rockabilly,[4] tanto da meritarsi il soprannome de Il Re del Rock and Roll o semplicemente The King (Il Re in lingua inglese).[5]

La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura americana e mondiale e i suoi caratteristici movimenti di bacino gli guadagnarono l'altro importante soprannome: "The Pelvis". Stimato da fans, critici e da molte altre personalità dello star system del suo tempo - da Marilyn Monroe ai Beatles - ha saputo andare oltre l'arte musicale finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo.[6]

Eccetto cinque concerti tenuti in Canada, non si esibì mai fuori dagli Stati Uniti.[7]

Nel corso della sua carriera Elvis Presley ha visto le sue canzoni approdare più volte ai vertici della Top Chart della rivista Billboard, punto di riferimento per le vendite nel mercato discografico statunitense.[8] Sul mercato britannico, il cantante di Tupelo piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, con ottanta settimane di permanenza al primo posto. I suoi dischi a 45 giri rimasero in classifica 1.277 settimane, mentre i long playing con le sue canzoni stazionarono nella Top 10 dal novembre 1958 al luglio del 1964.[senza fonte]

In tutta la sua carriera Presley ha pubblicato 61 album, vendendo oltre 1 miliardo di copie in tutto il mondo[9][10][11] e risultando uno degli artisti di maggior successo commerciale nella storia della musica.


Indice

[modifica] Biografia

Elvis Aaron, queste le cifre,
In vent'anni più volte fra le Top 20 per Billboard
Anno Hit fra le Top 20[senza fonte]
1956 9
1957 9
1958 5
1959 4
1960 5
1961 6
1962 4
1963 3
1964 4
1965 4
1966 1
1967 =
1968 1
1969 3
1970 3
1971 =
1972 2
1973 2
1974 1
1975 1
1976 =
1977 1

[modifica] Le origini

"Se trovassi un bianco che canta con l'anima di un nero diventerei miliardario"Questo quello che diceva Sam Phillips pochi mesi prima di scoprire il re del rock and roll. Elvis nacque l'8 gennaio del 1935 a Tupelo (Memphis), Mississippi, sopravvissuto al gemello, che morì appena nato.[12]

Il padre, di origini scozzesi,[13] non aveva un lavoro fisso e la madre aggiustava come poteva i conti domestici, facendo piccoli lavori serali. Abitavano in una modestissima casa appena fuori Tupelo, vicino al quartiere della gente di colore, in un'unica grande stanza senza nemmeno il bagno.

Assidui frequentatori della Chiesa Evangelica delle Assembly of God, fu proprio lì che Elvis ebbe il primo contatto con la musica. Per il suo ottavo compleanno, Elvis scelse una chitarra e imparò i primi accordi osservando uno zio di sua madre che suonava durante le riunioni di famiglia.

Dal momento che Vernon non riusciva a trovare un lavoro a Tupelo, i Presley decisero di partire alla volta di Memphis, Tennessee, che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis ormai era adolescente, ma nella nuova città non riusciva a farsi troppe amicizie. Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look, oltretutto, non lo rendeva affatto popolare tra i compagni di scuola: mentre gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, Elvis portava i capelli con un ciuffo lungo e con le basette e vestiva con colori sgargianti acquistando i suoi capi d'abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore aveva il suo centro e dove, proprio per questo, poteva trovare ciò che cercava a buon mercato.

Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d'America non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.

Negli anni cinquanta le stazioni radio statunitensi erano nettamente divise tra quelle che trasmettevano esclusivamente musica bianca e quelle di musica nera; Elvis ascoltava indistintamente canzoni di B.B. King o Howlin' Wolf.

Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista per la Crown Electric di Memphis. Un giorno passando sulla Union Street, vide che alla Sun Records di Sam Phillips, pagando un dollaro, chiunque poteva registrare un disco da portarsi a casa.

Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di registrarle un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, My Happiness. Sam Phillips, ascoltato il ragazzo, convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, il contrabbassista Bill Black e il chitarrista Scotty Moore. In una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse agli altri due: "La conoscete questa?", ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That's All Right Mama con un ritmo frenetico; Sam Phillips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: "io di questo ne faccio un disco!".

[modifica] "Re del Rock"

Elvis in una foto promozionale per il film Jailhouse Rock, 1957.

I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right (Mama), Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.

La musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai DJ delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country.

Nel 1955 il contratto di Elvis venne venduto da Sam Phillips, che con la sua piccola etichetta non poteva far fronte all'incredibile ascesa della sua giovane scoperta, alla RCA per l'allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis era il colonnello Tom Parker e lo sarebbe rimasto fino alla morte del cantante.

Parker, intuite le potenzialità del suo assistito, fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d'America. L'opinione pubblica si scandalizzò sia della musica che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma le canzoni Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock (che come singolo per ora ha venduto più di 9 milioni di copie), Hound Dog (13 milioni di copie), Love Me Tender (5 milioni di copie), All Shook up (7 milioni di copie) divennero successi discografici che valsero l'appellativo "Re del Rock and Roll". Inoltre tutti questi singoli risultano tra i più venduti nella storia della musica.

Il famoso produttore Hal Wallis firmò con il colonnello Parker un contratto in esclusiva per avere Elvis nei suoi film e, negli anni tra il 1956 e il 1958, Presley interpretò 4 pellicole diretto da registi del calibro di Robert Wise e Michael Curtiz.

Nel 1958 Elvis fu chiamato per il servizio militare e dovette partire alla volta della Germania e rimase lontano dalle scene per ben due anni.
Il colonnello seppe però mantenere vivo l'interesse del pubblico e la popolarità di Elvis rimase intatta.

[modifica] La sua carriera

Elvis.

Durante la sua permanenza in Germania, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: Priscilla Beaulieu, la figlia di un colonnello americano anche lui di stanza in territorio tedesco, ma gli inizi del nuovo decennio furono piuttosto duri. La madre Gladys morì il 14 agosto 1958 all'età di 46 anni e la cosa ebbe su Elvis effetti devastanti e dai quali, forse, non si è più ripreso.

Le nuove rock band avevano ormai invaso il mercato dei primi anni sessanta, e i ragazzi avevano nuovi idoli musicali come i Beatles, i Beach Boys o i Rolling Stones.

Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti, non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di sfruttare il remunerativo filone cinematografico. In otto anni Elvis interpretò ben ventinove film, dei quali solo tre o quattro erano artisticamente validi. Gli altri erano tutti film B-movie, girati, a volte, in due settimane con trame leggere, ma incassavano bene. Elvis aveva una certa propensione alla recitazione anche se gli furono sempre affidati ruoli poco favorevoli a mostrare le sue doti.[senza fonte] Fu scelto da Barbra Streisand per recitare nel film È nata una stella ma le richieste esose del col. Parker lo impedirono, come accadde anche per le sue candidature ad altri due film di notevole spessore: La gatta sul tetto che scotta, nel ruolo che fu di Paul Newman e Un uomo da marciapiede, nel ruolo che fu di Jon Voight.

Nel 1960 fu ospite nello show televisivo di Frank Sinatra, che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima. Elvis andò allo show pochi giorni dopo essere rientrato dal servizio militare.

Nel 1968 Elvis, a trentatré anni, sposato e padre di una bambina, Lisa Marie Presley, stanco di fare film di poco conto, volle ritornare nel mondo della musica.

Il colonnello organizzò uno special televisivo natalizio per la NBC, la regia venne affidata al giovane Steve Binder, che aveva già diretto un paio di documentari sul mondo del Rock & Roll e che aveva intenzione di fare uno special su quello che, secondo lui, era il solo Re del Rock'n' Roll. Quello che fu poi chiamato "68 Comeback Special" non prese però le sembianze di una celebrazione del Natale, ma bensì la celebrazione del ritorno di Elvis Presley.

Elvis si presentò nella migliore forma di sempre, vestito di pelle nera e dando sfogo alla grinta che aveva dovuto reprimere negli anni dei film, regalando al pubblico americano uno spettacolo entrato nella storia della televisione.

L'incredibile successo dello show rinnovò in Elvis il desiderio di fare musica di qualità. Decise così di ritornare a Memphis e di chiudersi in studio per una session di registrazione. Il frutto di questo lavoro furono due album acclamatissimi da critica e pubblico, Back In Memphis e From Elvis In Memphis, con canzoni In The Ghetto e Suspicious Minds.

Tornò anche la voglia di esibirsi dal vivo e, mentre Elvis sceglieva personalmente i membri di quella che sarebbe diventata la TCB Band, che lo avrebbe accompagnato in tour, e che annoverava tra le sue fila il chitarrista James Burton, il bassista Jerry Scheff e il batterista Ronnie Tutt, il colonnello firmava un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas per una serie di concerti che avrebbero avuto un grandissimo successo di pubblico e critica.

[modifica] Gli anni settanta

Elvis con il Presidente Richard Nixon
Un'altra foto con Nixon

Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio e il 23 febbraio 1970, sempre all'International Hotel di Las Vegas. Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 e il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, con una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due o tre nello stesso giorno.

Malgrado insistenti voci di possibili tour esteri, Presley non si esibì mai al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Di conseguenza furono migliaia gli appassionati che da tutto il mondo si recarono negli USA per poter assistere ad una sua esibizione.

[modifica] Aloha from Hawaii

Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, Elvis: Aloha From Hawaii seguito da un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi.[14] Dal concerto è ricavato Aloha From Hawaii Via Satellite (1973), primo disco quadrifonico a diventare un million seller.

La produzione discografica complessiva fu comunque enorme per tutto il decennio: a fianco di una serie di album pubblicati sull'etichetta economica Camden, sottomarca della RCA, che raccoglievano brani provenienti dalle colonne sonore dei film degli anni sessanta, furono pubblicati numerosi album con materiale inciso in studio.

Fra questi si possono ricordare Elvis Country (I'm 10,000 Years Old) (1971), un concept album di country, The Wonderful World Of Christmas (1971) e He Touched Me (1972), con materiale natalizio e gospel, e più tardi Promised Land e Today (entrambi del 1975).

Numerose furono anche le antologie con materiale dei decenni precedenti. I maggiori successi da classifica come singoli, nel periodo furono: Kentucky Rain (1970), The Wonder Of You (1970), There Goes My Everything (1971), Burning Love (1972), Steamroller Blues (1973), Promised Land (1974), My Boy (1975), T-R-O-U-B-L-E (1975) e Moody Blue (1977).

Presley troncò, invece, ogni rapporto con Hollywood, e le uniche testimonianze della sua attività concertistica per immagini furono i due documentari Elvis, That's The Way It Is (1970) ed Elvis On Tour (1972).

Fin dal ritorno dal servizio militare, nel 1960, Presley si era mostrato sempre più guardingo nei rapporti con la gente, e così attorno a lui si era andata formando una impenetrabile barriera di parenti, amici e guardie del corpo, denominata Memphis Mafia, che lo proteggeva, ma gli impediva, tuttavia, di avere contatti con l'esterno.

Tipico esempio di questa situazione, il fatto di affittare un teatro o un intero parco di divertimenti per passare una serata con gli amici, senza estranei. Verso la fine degli anni sessanta la situazione del cantante era già quella di un quasi recluso e ciò può in parte motivare l'entusiasmo che negli anni settanta lo portò a cercare, con incredibile frequenza, il contatto con il pubblico.

[modifica] Gli ultimi giorni

I lunghi periodi di lontananza e i difficili rapporti con la Memphis Mafia spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.

La casa di Presley a Graceland
La tomba di Presley a Graceland

Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e, conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze, e frequenti furono i ricoveri in ospedale.

A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley a ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali.

L'ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al "Market Square Arena" il 26 giugno 1977.

Un'altra era prevista per il 17 agosto ma il giorno prima, il 16 agosto del 1977 Elvis fu trovato morto nella stanza da bagno dalla compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis. Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 3:30 del pomeriggio per un attacco cardiaco.[15] Aveva 42 anni.

Meno di un'ora dopo l'annuncio della morte di Elvis, un migliaio di persone si erano riunite davanti al cancello di Graceland. Un'ora più tardi erano 3 mila. Il pomeriggio diventarono 20 mila. In tarda serata erano 80 mila. Da tutto il mondo piovvero ordini ai fioristi di Memphis perché confezionassero dei cuscinetti floreali a forma di chitarre, cani, orsacchiotti, cuori spezzati e corone. Furono organizzati due voli speciali che trasportarono 5 tonnellate di fiori dalla California e dal Colorado.

Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley, è oggi un museo. Aperta al pubblico nel 1982, essa è divenuta una sorta di santuario del rock, meta del pellegrinaggio continuo dei suoi fan.[16]

[modifica] I dubbi sul decesso e le leggende

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Avvistamenti di Elvis.

Immediatamente dopo la scomparsa del cantante si diffusero voci sul genere della leggenda metropolitana che sostenevano, e sostengono tuttora, che egli fosse in realtà vivo, e che la sua morte fosse stata una messa in scena, elencando possibili avvistamenti di Elvis.

Ad oggi, esistono associazioni e ricercatori[17][18][19][20], in particolar modo statunitensi, impegnati nel sostenere queste teorie.

Tra le ipotesi più gettonate, spiccano la possibile origine aliena del cantante, il suo inserimento in un programma dell'Fbi per la protezione dei testimoni, e il volontario esilio del cantante stanco della vita condotta fino ad allora [21][22].

Fra le altre curiose storie che lo riguardano, ce n'è una che gli attribuisce anche l'omicidio del presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy.[23]

[modifica] Discografia

[modifica] Album

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia di Elvis Presley.

[modifica] Filmografia

Anno Titolo Ruolo
1969 Change of Habit Dr. John Carpenter
1969 The Trouble with Girls Walter Hale
1969 Charro! Jess Wade
1968 Live a Little, Love a Little Greg Nolan
1968 Speedway Steve Grayson
1968 Stay Away, Joe Joe Lightcloud
1967 Clambake Scott Heyward/’Tom Wilson’
1967 Double Trouble Guy Lambert
1967 Easy Come, Easy Go Lt. Ted Jackson
1966 Spinout - Mike McCoy
1966 Paradise, Hawaiian Style Rick Richards
1966 Frankie and Johnny Johnny
1965 Harum Scarum Johnny Tyrone aka Harem Holiday
1965 Tickle Me Lonnie Beale / Panhandle Kid
1965 Girl Happy Rusty Wells
1964 Roustabout Charlie Rogers
1964 Viva Las Vegas Lucky Jackson
1964 Kissin' Cousins Josh Morgan / Jodie Tatum
1963 Fun in Acapulco Mike Windgren
1963 It Happened at the World's Fair Mike Edwards
1962 Girls! Girls! Girls! Ross Carpenter
1962 Kid Galahad Walter Gulick aka Kid Galahad
1962 Follow That Dream Toby Kwimper
1961 Blue Hawaii Chad Gates
1961 Wild in the Country Glenn Tyler
1960 Flaming Star Pacer Burton
1960 G.I. Blues Tulsa McLean
1958 King Creole Danny Fisher
1957 Jailhouse Rock Vince Everett
1957 Loving You Jimmy Tompkins / Deke Rivers
1956 Love Me Tender Clint Reno

[modifica] Curiosità

  • Nelle versioni italiane dei film da lui interpretati, Elvis era solitamente doppiato da Pino Locchi, noto soprattutto come voce italiana di Sean Connery, Roger Moore (in particolare nella serie di pellicole su James Bond) e di Terence Hill. Più raramente, Presley fu doppiato anche da Massimo Turci.
  • Dal 2004 sono iniziati a scadere i diritti d'autore sulle prime incisioni di Elvis. La normativa italiana, in linea con quella europea, prevede che tale diritto decada dopo 50 anni dalla pubblicazione. [24]
  • Nel 2008 il suo record di "Artista rimasto più settimane alla #1 della Hot 100" è stato battuto da Mariah Carey, che lo ha superato anche per numero di singoli piazzati alla #1 (17 contro i 18 della cantante) [25]
  • Il 13 ottobre 2008 è uscito un CD contenenti duetti con star country in canzoni natalizie.
  • Nel 2008, nell'annuale classifica dei singoli più scaricati di iTunes, compare tra i primi posti "Baby Let's play house"[26]
  • Nell'agosto del 2008, la Mattel ha lanciato sul mercato americano una coppia di bambole ispirate sia nelle fattezze che negli abiti ad Elvis e la moglie Priscilla nel giorno delle loro nozze. [27]

[modifica] Record

  • Ha ricevuto 149 dischi d'oro, platino e multiplatino.[senza fonte]
  • È l'unico artista ad essere inserito in quattro Hall of Fame: rock, gospel, country e rockabilly.
  • La sua casa è stata dichiarata monumento nazionale e ed è la seconda casa più visitata d'America dopo la Casa Bianca.[28]
  • Ha vinto tre Grammy.[29]
  • Detiene il record di presenze contemporanee in classifica con 12 brani. Il vecchio record di 11 brani era sempre suo.[senza fonte]
  • Negli anni 70 riuscì a fare il tutto esaurito per più di 380 spettacoli consecutivi.[senza fonte]
  • Il suo concerto "Aloha from Hawaii", primo concerto nella storia della tv ad essere trasmesso via satellite, fu visto da più di un miliardo di persone (meno persone videro lo sbarco sulla luna). [14]
  • La prima volta che entrò in classifica fu nel 1956 con Heartbreak Hotel e l'ultima volta è stato nel 2003 con la versione remixata di Rubberneckin' diventando così l'artista che è entrato in classifica per l'arco di tempo maggiore.[senza fonte]
  • Fino ad oggi ha venduto oltre 1 miliardo di dischi in tutto il mondo. [30][10][11]
  • "Love me tender" fu disco d'oro ancora prima di uscire grazie alle prenotazioni.[senza fonte]
  • L' LP di "G.I.Blues" rimase in classifica per 111 settimane consecutive.[senza fonte]
  • Maggior numero di settimane al primo posto in America: 79.[senza fonte]
  • dal 1956 al 2003 sono apparsi nella classifica Hot 100 di Billboard 151 suoi singoli.[senza fonte]
  • Elvis è il cantante con il maggior numero di incisioni certificate dalla Recording Industry Association of America(RIAA) con 262 titoli(148 d'oro,82 di platino,32 di multiplatino)tra album e singoli.[senza fonte]
  • Detiene il record dell'arco di tempo più lungo tra due n.1 in Inghilterra: 1957:"All shook up" - 2005:riedizione "It's now or never"[senza fonte]

[modifica] Hit al primo posto in America

(NB: dopo i due punti, è indicato il numero di settimane in vetta)

[modifica] 1956

Heartbreak Hotel: 8

I Want You, I Need You, I Love You: 1

Don't Be Cruel/Hound dog: 11

Love Me Tender: 5

[modifica] 1957

Too much: 3

All Shook Up: 8

(Let Me Be Your) Teddy Bear: 7

Jailhouse Rock: 7

[modifica] 1958

Don't: 5

Hard Headed Woman: 2

[modifica] 1959

A Big Hunk o' Love: 2

[modifica] 1960

Stuck on You: 4

It's Now or Never: 5

Are you lonesome tonight?: 6

[modifica] 1961

Surrender: 2

[modifica] 1962

Good Luck Charm: 2

[modifica] 1969

Suspicious Minds: 1

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ a b c allmusic.com - Elvis Presley
  2. ^ digitaldreamdoor.com - 100 Greates Rockabilly Songs
  3. ^ Sul suo certificato originale di nascita si legge Elvis Aaron Presley (così come lo scrisse il medico). Esiste anche un certificato di nascita, non ufficiale, conservato come una sorta di souvenir, nel quale si legge Elvis Aron Presley. Elvis, quando firmava qualcosa inserendo anche il secondo nome, scriveva Aron. C'è scritto Aron sul suo certificato di nozze, così come pure sulla borsa che usò sotto le armi.
  4. ^ [1]
  5. ^ Lastampa.It
  6. ^ la Repubblica/societa: Einstein e Roosevelt icone del secolo
  7. ^ .[2]
  8. ^ Elvis Presley Music News & Info | Billboard.com
  9. ^ Person of the Week: Elvis Presley. Time (magazine), 2002-08-15
  10. ^ a b Biography: Elvis Presley. Rolling Stone
  11. ^ a b Pop Icon Elvis Presley Remembered on Anniversary of Death. America.gov, 2006-08-16
  12. ^ Speaker's Corner
  13. ^ La Scozia litiga sulle origini di Elvis Presley - Corriere della Sera
  14. ^ a b Hit Parade Italia - Living In The Past: classifiche internazionali - Inverno 1972/1973
  15. ^ televisionando.it - Elvis
  16. ^ Lastampa.It
  17. ^ Elvis - La teoria di Elvis VIVO
  18. ^ «Elvis è vivo». Il mito del rock è immortale - Corriere della Sera
  19. ^ http://www.elvislives.net/
  20. ^ PER SEMPRE ELVIS / Presley è vivo e canta insieme a noi - Repubblica.it » Ricerca
  21. ^ Lastampa.It
  22. ^ Lastampa.It
  23. ^ Presley uccise Kennedy e Reagan eliminò Lennon
  24. ^ √ Industria musicale - Diritti scaduti su Elvis Presley, Sony BMG blocca un disco in Inghilterra
  25. ^ .[3]
  26. ^ .[4]
  27. ^ Quotidiano Net - Musica - Elvis e Priscilla Presley ancora insieme Diventano bambole firmate 'Mattel'
  28. ^ APPROFONDIMENTI - - - RAINEWS24
  29. ^ Grammy.com - pagina di ricerca dei vincitori
  30. ^ Person of the Week: Elvis Presley. Time (magazine), 2002-08-15

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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