Celtic Frost

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Celtic Frost
La band in un recente concerto del 2006
La band in un recente concerto del 2006
Paese d'origine Bandiera della Svizzera Svizzera
Genere Thrash metal[1]
Black metal[1]
Avant-garde metal[2]
Pop metal[1] (Album Cold Lake)
Periodo di attività 1984 —1993
2001— 2008
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Etichetta Century Media
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Band {{{band precedenti}}}
Album pubblicati 7
Studio 6
Live
Raccolte 1
Opere audiovisive pubblicate 1
Gruppi e artisti correlati {{{correlati}}}
Sito ufficiale
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I Celtic Frost (IPA: /keltIk fɹɒst/) erano un gruppo heavy metal svizzero nato nel 1984 a Zurigo. La band ha avuto un enorme impatto su numerosi gruppi del metal estremo, in particolare black,[1] death[1] e gothic metal.[3] La loro musica è sempre stata difficile da etichettare, per via anche di influenze esterne all'heavy metal, come glam rock, art rock, pop e classica.[4]

Questo stile introdotto dai Celtic Frost è stato definito dai media avantgarde metal.[2] La loro musica trae ispirazione da gruppi di diversi generi musicali, dall'heavy metal di Black Sabbath, Angel Witch e Venom alla new wave di Bauhaus, Siouxsie and the Banshees e Christian Death.[5]

Indice

[modifica] Storia del gruppo

La band nasce dalle ceneri degli Hellhammer, nel 1984, per iniziativa del cantante, chitarrista e leader Tom Gabriel Fischer (noto anche come T.G. Warrior) e del bassista Martin Eric Ain. Con il session man Stephen Priestly alla batteria esce nello stesso anno il primo album: Morbid Tales che ottiene subito un ottimo successo così che la band parte per un mini tour in Austria e Germania.

Morbid Tales sarà un disco leggendario per la musica metal estrema, una vera pietra miliare, e sarà considerato un punto di riferimento per parecchie band estreme. Questo disco è impregnato di un feeling oscuro e marcio, un'atmosfera sinistra che si riflette sulla musica, i testi e l'immagine della band.

Musicalmente il gruppo alterna brani veloci tipicamente Thrash Metal come "Morbid Tales" o "Nocturnal Fear" a pezzi lentissimi e catacombali come le storiche "Procreation (Of the Wicked)" e "Dethroned Emperor". Vero e proprio marchio di fabbrica della band è il suono della chitarra di Tom G. Warrior, sporco, pesantissimo e inconfondibile. Questo suono sarà in futuro adottato da gruppi come Obituary e Darkthrone. La voce è cavernosa e roca quanto basta per dare quel tocco di malefico alle composizioni. Da notare l'uso continuo del grido "uh!" usato come intercalare nei brani, diventerà la caratteristica firma dell'artista sull'opera finale. I testi sono ovviamente tutti in tema quindi tematiche occulte e quant'altro.

Nel brano "Into the Crypt of Rays" viene narrata la storia di Gilles De Rais, un sadico serial killer del passato. I membri della band, nel retro-copertina, sono raffigurati in atteggiamenti minacciosi e poco rassicuranti: foto sfocate, borchie, cartuccere, face paint; anche questo modo di rappresentarsi sarà fonte d'ispirazione per le future leve Black Metal.

L'anno successivo danno alle stampe l'EP Emperor's Return e il secondo full-lenght album To Mega Therion (dal greco grande bestia). L'album vede l'ingresso nella band del batterista Reed St. Mark. Da subito questa nuova uscita si dimostra un grosso successo commerciale grazie alla carica innovativa che contiene e alla copertina disegnata dall'artista H.R. Giger che desta non poche polemiche. L'album è caratterizzato dalla voce lancinante di Fischer, dalle ritmiche compatte e veloci e dagli inserimenti di musica sinfonica, parti orchestrali e parti vocali liriche che rendono l'atmosfera proposta ancora più cupa e oscura. Tutte queste caratteristiche saranno fondamentali per molti gruppi originatisi anni dopo, ad esempio Cradle of Filth, Paradise Lost, Dimmu Borgir, Emperor e Therion.

Il sound della band diventa più epico e marziale, aiutato soprattutto dallo stile del nuovo batterista, Reed St. Mark, che era solito suonare con bacchette giganti per ottenere un suono più potente.

Nel 1987 esce Into the Pandemonium l'album di maggiore successo e anche maggiormente influente dei Celtic Frost. In questa uscita tutti gli elementi di innovazione proposti nel precedente album vengono ulteriormente evoluti e integrati fra loro. Grazie alla straordinaria carica innovativa dell'album viene coniata l'espressione avant garde metal. Questo disco è fondamentale per capire il coraggio e la creatività di questa band, una band che non ha paura di sperimentare e mettersi in gioco, anche a costo di scontentare un pubblico spesso conservatore. Into the Pandemonium è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e generi differenti, fusi in maniera intelligente e creativa. A brani tipicamente vecchio stile, si fondono esperimenti contraddistinti da massiccio uso di archi e orchestre, voci femminili e liriche, campionature elettroniche, voci filtrate, cantato melanconico e quant'altro.

Alla pubblicazione seguì un tour in nord america durante il quale problemi finanziari, frequenti litigi fra i membri e tensioni con la casa discografica portarono allo scioglimento della band. Sei mesi dopo Fischer decise di riformare i Celtic Frost di nuovo con Stephen Priestly alla batteria e con Oliver Amberg alla chitarra e Curt Victor Bryant al basso. Iniziarono così le registrazioni del nuovo album, ma Fischer non si dedicò molto alla sua realizzazione così il controllo fu preso dal produttore Tony Platt e da Amberg. Il sound della band fu stravolto e venne contaminato da un sound hair metal. L'album uscito con il titolo di Cold Lake fu accolto da una pessima critica e fu un disastro commerciale. Fischer allontanò immediatamente Amberg richiamando Ron Marks che aveva già suonato con la band in tour. Ma di maggiore importanza fu il ritorno di Martin Eric Ain al basso. Con la rinnovata formazione uscì nel 1990 Vanity/Nemesis, album che segnò il ritorno alle vecchie sonorità ma che non permise alla band di tornare sulla cresta dell'onda. Dopo l'uscita della collezione di inediti Parched With Thirst Am I and Dying (1992) i Celtic Frost si sciolsero un'altra volta.

Nel 2001 Fischer e Ain ricominciarono a scrivere musica insieme con l'aiuto del chitarrista Erol Unala con l'obbiettivo di produrre un album oscuro e pesante come agli esordi. L'album è uscito nel 2006 con il titolo Monotheist ed è stato prodotto da Peter Tägtgren (Pain, Dimmu Borgir, Hypocrisy).

Dopo questo disco, nel 2007 i CF si sono rimessi a scrivere del nuovo materiale, che lasciano pensare che un nuovo album dovrebbe uscire verso il 2008.

A inizio aprile 2008 Tom Fischer esce dal gruppo con conseguente scioglimento del gruppo. Tutte le date previste nel corso dell'estate 2008 sono state cancellate.[6]

[modifica] Formazione

[modifica] Finale

[modifica] Ex-componenti

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] EP

[modifica] Raccolte

[modifica] Videografia

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Joel McIver, Metal Estremo, pag.55, Omnibus Press, 2000. ISBN 88-7333-005-3
  2. ^ a b Luca Signorelli, Heavy Metal. I moderni, pag.30, Giunti Editore, 2000. ISBN 8809016971
  3. ^ Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'heavy metal , pag.47, Giunti Editore, 2001. ISBN 8809022300
  4. ^ Keith Kahn Harris, Extreme Metal: Music and Culture on the Edge, pag.131, Berg Publishers, 2007. ISBN 1845203992
  5. ^ Intervista a Thomas Gabriel Fischer su www.pyromusic.net
  6. ^ I Celtic Frost si sono sciolti!

[modifica] Collegamenti esterni

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