Belfast
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| Belfast | ||
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| Béal Feirste | ||
| Nazione: | ||
| Stato: | ||
| Provincia: | ||
| Contea: | ||
| Distretto: | Belfast | |
| Coordinate: | Coordinate: | |
| Superficie: | 115 km² | |
| Anno Pop. cittadina Pop. rurale |
(2002) 277.391 ab. ab. |
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| Sito istituzionale | ||
Belfast (gael. Beeal Feirshtey, 277.391 ab. nel 2001), è una città di Irlanda, capitale e città più popolosa dell'Ulster, nonché secondo centro più abitato dell'isola dopo Dublino. Nel censimento del 2001 la popolazione all'interno dei confini cittadini (la Belfast Urban Area) era di 277.391,[1] mentre circa 579.554 persone vivevano nella circostante Belfast Metropolitan Area.[2]
Il nome della città deriva dal gaelico irlandese Béal Feirste che significa "bocca (estuario) del Farset"[3].
Indice |
[modifica] Geografia
Belfast è situata sulla costa orientale dell'Irlanda del Nord, affiancata a nord-ovest da una catena di colline, tra le quali Cavehill, presumibilmente il luogo che ispirò il racconto dello scrittore Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver: si dice, infatti, che la collina gli ricordasse la sagoma di un gigante dormiente a guardia della città[4] Belfast è inoltre situata nella parte più interna ed orientale del Belfast Lough, sulla foce del fiume Lagan, posizione che l'ha sempre favorita nello sviluppo dell'industria cantieristica che l'ha resa famosa in passato.
[modifica] Storia
[modifica] Visione generale
Quando il celebre e sfortunato Titanic fu costruito a Belfast nel 1912, la Harland and Wolff possedeva il più grande cantiere navale del mondo.[5] Originariamente parte della Contea di Antrim, il Belfast county borough fu istituito nel 1888 quando la regina Vittoria concesse lo status di città all'insediamento. [6]
Attualmente, più che per la sua attività industriale decisamente in declino, Belfast è conosciuta purtroppo maggiormente per essere stata teatro degli episodi più drammatici e sanguinosi dei Troubles nordirlandesi.
Tuttavia, sin dal Good Friday Agreement (noto anche proprio come "Accordo di Belfast") del 1998, la situazione è decisamente migliorata nella città così come nella piccola nazione, e la stessa Belfast ha visto un miglioramento anche delle ristrutturazioni e del miglioramento urbanistico, tra i quali quelli relativi a Victoria Square, il Titanic Quarter ed il Laganside così come il nuovo complesso Odyssey ed il nuovo Waterfront Hall. Molte delle strade del centro cittadino sono ormai isole pedonali. La città è servita da due aeroporti: il George Best Belfast City Airport adiacente al Belfast Lough ed il Belfast International Airport che invece è situato più distante vicino le sponde del Lough Neagh. La Queen's University Belfast è la principale università della città, mentre la University of Ulster gestisce un campus incentrato sulle arti figurative.
[modifica] Origini
Belfast è la versione anglicizzata del nome irlandese dell'area, che originariamente significava "il guado sabbioso alla foce del fiume". Questa descrizione si riferisce alla striscia di sabbia che si formava all'ingresso del Farset nel Lagan a Donegall Quay, prima che entrambi si gettassero nel Belfast Lough. Questa era la rete idrica intorno alla quale la città venne fondata e sviluppò.[7] Il luogo dove si trova ora la città ed il relativo circondario erano popolati sin dall'Età del Bronzo. Il Giant's Ring, un henge vecchio di 5.000 anni, è situato vicino l'abitato, mentre sono chiaramente visibili nelle colline circostanti forti in pietra dell'Età del Ferro. Belfast rimase a lungo, almeno fino all'Alto Medio Evo, un piccolo insediamento senza importanza. John de Courcy costruì un castello in quella che è ora Castle Street, nel centro cittadino, nel XII secolo: in realtà, però, il maniero era di modesta importanza e di altrettante dimensioni, ben inferiore alla controparte della vicina Carrickfergus, anch'esso costruti da de Courcy.
[modifica] Dal XVII secolo alla seconda guerra mondiale
Fu soltanto nel XVII secolo che la città assunse dimensioni considerevoli, durante la Plantation of Ulster di coloni inglesi e scozzesi operata dal governo di Londra. Nei due secoli successivi fiorì come centro commerciale ed industriale e divenne la città industrializzata dell'isola d'Irlanda sorsero numerose industrie, specializzate nel lino, corda, tabacco, ingegneria pesante e cantieristica navale. In poco tempo Belfast superò Dublino in termini di lavoro, industrializzazione ed espansione urbanistica. Il famoso cantiere Harland and Wolff divenne uno dei più grandi al mondo, dando lavoro a circa 35.000 dipendenti.[8] Belfast fu pesantemente bombardata durante la Seconda guerra mondiale. In un raid del 1941, i bombardieri tedeschi uccisero circa un migliaio di persone e ne lasciarono senza tetto decine di migliaia. Al di fuori di Londra, fu la più grande perdita di vite in un ride notturno durante la Battaglia di Gran Bretagna.[9]
[modifica] La questione irlandese
Belfast è stata la capitale dell'Irlanda del Nord sin dalla sua creazione nel 1920. Emergendo come la maggior città della propria nazione, è stata la scena dei principali conflitti fra repubblicani e lealisti. Belfast è la città che è stata maggiormente insanguinata dalla violenza britannica e unionista contro la popolazione nazionalista durante i Troubles, conflitto civile durato dal 1969 circa fino a fine anni '90, in realtà solo una piccola parte all'interno di un conflitto coloniale che dura ormai da più di 800 anni. Attentati, esplosioni, assassinii e violenza per strada hanno caratterizzato un periodo buio nella città. Le forze paramilitari loyaliste, la Ulster Volunteer Force (UVF) e la Ulster Defence Association (UDA), con la complicità dell'esercito inglese attaccarono in modo settario e uccisero oltre a membri dell'IRA soprattutto semplici cittadini solo perché cattolici o repubblicani. Un particolare gruppo ben noto stanziato a Shankill Road a metà anni '70 divenne famoso come Shankill Butchers ("Macellai di Shankill").L'IRA, insieme ad altri gruppi armati irlandesi come l'INLA difese la popolazione repubblicana rispondendo agli attacchi lealisti.In totale oltre 1.500 persone furono uccise per violenza politica e religiosa in città tra il 1969 ed il 2001.[10]
[modifica] Toponomastica
Il nome Belfast deriva dal gaelico irlandese Beal Feirste, ossia "l'estuario del Farset", il fiume su cui la città è stata costruita. Sorprendentemente il fiume Farset col tempo è stato superato in importanza dal fiume Lagan. Oggi il Farset langue sotto la High Street mentre Bridge Street indica il posto dove un tempo esisteva il ponte sul Farset.
[modifica] Araldica civica
Lo stemma semplice di Belfast è così blasonato dai documenti ufficiali:
| « Party per esse argent and azure, in chief a pile vair and on a canton gules a bell argent, in base a ship with sails set argent on waves of the sea proper. » |
Spesso però è inserito in un altro stemma, ovvero una corona con degli ippocampi con altre bestie di supporto. Il motto è Pro tando quid retribuamus.
[modifica] Clima
Belfast ha un clima abbastanza temperato. Le temperature medie giornaliere sono di circa 18 °C in luglio, 6 °C in gennaio. La più alta temperatura registrata in città è stata 30,8 °C , il 12 luglio 1983.[11] Le precipitazioni sono molto frequenti (più di 0.25 mm) per 213 giorni durante l'anno, con una media annuale di 846 mm [12], meno che nel Distretto dei Laghi o nelle Highlands scozzesi[11], ma decisamente più di Dublino o del sud-est irlandese[13]. Essendo un'area urbana molto sviluppata e costiera, Belfast di solito vede la neve meno di 10 giorni all'anno.[11] I cambiamenti climatici stanno visibilmente colpendo anche la città, come dimostrano i dati di luglio 2006[14], settembre 2006[15] ed aprile 2007[16], dove sono stati registrati i record mensili per il caldo.
| Mese[17] | gen. | feb. | mar. | apr. | mag. | giu. | lug. | ago. | set. | ott. | nov. | dic. | al 4 agosto 2007 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temp. media massima | 6°C |
7°C |
9°C |
12°C |
15°C |
18°C |
18°C |
18°C |
16°C |
13°C |
9°C |
7°C |
13°C |
| Temp. media minima | 2°C |
2°C |
3°C |
4°C |
6°C |
9°C |
11°C |
11°C |
9°C |
7°C |
4°C |
3°C |
6°C |
| Precipitazioni | 80 mm | 52 mm | 50 mm | 48 mm | 52 mm | 68 mm | 94 mm | 77 mm | 80 mm | 83 mm | 72 mm | 90 mm | 846 mm |
[modifica] Economia
Il più alto edificio della città e dell'Irlanda del Nord, nonché il secondo dell'isola d'Irlanda
Quando la popolazione di Belfast cominciò a crescere rapidamente nel XVII secolo, il settore economica più propizio era senz'altro il commercio.[18] La sua posizione dominante rispetto alle vaste zone rurali fu importante, così come il beneficio naturale dell'insenatura del Belfast Lough, che portò in breve tempo alla costruzione dello storico porto, che costituì ben presto un'arteria dei commerci irlandesi prima con la Gran Bretagna ed in seguito anche con Europa ed America. A metà dello stesso secolo, Belfast esportava carne, burro, pellame e cereali ed importava carbone, vestiti, vino, brandy, carta, legname e tabacco.[18] Around this time, the linen trade in Northern Ireland blossomed and by the middle of the eighteenth century, one fifth of all the linen exported from Ireland was shipped from Belfast.[18] The present city however is a product of the Industrial Revolution.[19] Tuttavia, fu soltanto con la produzione del lino e l'avvio dell'attività cantieristica navale che l'economia e la popolazione di Belfast ebbero un boom considerevole. All'inizio del XIX secolo, Belfast era il più grande centro produttore di lino del mondo,[20], al punto che veniva soprannominata "Linenopolis".
Il porto di Belfast fu drenato nel 1845 per permettere l'ancoraggio alle navi di grosse dimensioni. Donegall Quay fu costruita proprio vicino ai lavori sul fiume, favorendo ulteriormente i commerci.[21] Nel 1861 fu fondato il grande e famoso cantiere Harland and Wolff ed al tempo del Titanic, ovvero nel 1912, la società gestiva la più grande cantiere del mondo.[5]
La Short Brothers plc è una compagnia aerospaziale britannica con sede a Belfast. Fu la prima vera compagnia d'aviazione nel mondo e fu visitata dai fratelli Wright nel 1906 e 1907. Situata vicino il porto ed oggi conosciuta come horts Bombardier, è ancora un produttore del settore di primo livello.[22] L'avvento delle catene di montaggio e degli abiti di cotone, assieme all'inizio della prima guerra mondiale, determinarono l'inizio del declino commerciale di Belfast e delle sue esportazioni di lino.[20] Come molte città britanniche dipendenti dall'industria pesante, Belfast soffrì un sensibile declino sin dagli anni 1960, inasprito nel successivo ventennio, con la perdita di più di 100.000 lavori manifatturieri.[23] For several decades, Northern Ireland's fragile economy required significant public support from the British exchequer of up to UK£4 billion per year.[23] Ongoing sectarian violence has made it difficult for Belfast to compete with Dublin's Celtic Tiger economy.[23]
[modifica] Cultura
La città è famosa per i murales che riflettono l'appartenenza politica e religiosa delle due comunità : cattolica e protestante. La Shankill Road è quasi interamente abitata da protestanti e i murales riflettono la fedeltà di parte degli abitanti alla corona britannica o il sostegno a gruppi paramilitari protestanti. I murali dei quartieri quasi interamente cattolici come Falls Road hanno come tema l'Irlanda unita, l'esercito repubblicano irlandese (IRA) o temi del folclore e della lingua irlandese.
[modifica] Personalità legate a Belfast
- Clive Staples Lewis, scrittore
- James Brown aka The King, cantante
- Kenneth Branagh, attore, regista
- Van Morrison e i Them, cantanti e musicisti
[modifica] Gemellaggi
Nashville - Stati Uniti
Bonn - Germania
Belfast (Maine) - Stati Uniti
Hefei - Repubblica Popolare Cinese
[modifica] Sport
La squadra di baseball di Belfast è The Belfast Northstars iscritta regolarmente alla Irish Baseball League, il massimo campionato irlandese di baseball.
La maggiore squadra calcistica di Belfast è il Linfield, il cui stadio è il Windsor Park.
[modifica] Note
- ^ Comparative Demography Profile: Belfast District Council, Northern Ireland in 2001 Census data (Crown Copyright). Northern Ireland Statistics & Research Agency, 2001. URL consultato il 2007-05-17.
- ^ Area Profile of Belfast Metropolitan Urban Area (BMUA) in 2001 Census data. Northern Ireland Statistics & Research Agency, 2001. URL consultato il 2007-05-16.
- ^ Placenames/Logainmneacha: Belfast in BBC Northern Ireland - Education. BBC. URL consultato il 2007-05-17.
- ^ Belfast Hills in Discover Northern Ireland. Northern Ireland Tourist Board. URL consultato il 2007-05-18.
- ^ a b Introduction To Titanic - Titanic In History in Titanic. Built in Belfast. Ulster Folk and Transport Museum. URL consultato il 2007-05-18.
- ^ Belfast City Hall in Discover Northern Ireland. Northern Ireland Tourist Board. URL consultato il 2007-05-18.
- ^ Desmond Keenan, Pre-Famine Ireland , XLibris.com2000, Chapter 5
- ^ «Cranes to remain on city skyline», BBC News, 2003-10-09. URL consultato in data 2007-03-12.
- ^ «The Belfast blitz is remembered», BBC News, 2001-04-11. URL consultato in data 2007-03-12.
- ^ Sutton Index of Deaths. CAIN. URL consultato il 2007-09-10.
- ^ a b c Climate: Northern Ireland. Met Office. URL consultato il 2007-05-25.
- ^ Belfast, Northern Ireland - Average Conditions in BBC Weather Centre. BBC. URL consultato il 2007-05-18.
- ^ Rainfall in Ireland. Met Éireann. URL consultato il 2007-05-25.
- ^ July - Monthly assessment. Met Office, 2006-07. URL consultato il 2007-05-25.
- ^ September - Monthly assessment. Met Office, 2006-09. URL consultato il 2007-05-25.
- ^ April - Monthly assessment. Met Office, 2007-04. URL consultato il 2007-05-25.
- ^ Dati meteorologici e climatici tratti da BBC Weather.
- ^ a b c JC Beckett; et al., Belfast, The Making of the City. Chapter 1: Belfast to the end of the eighteenth century, Belfast, Appletree Press Ltd2003, pp13-26 0862818788
- ^ The Columbia Encyclopedia, Sixth Edition. , Columbia University Press2005,
- ^ a b JC Beckett; Boyle, E, Belfast, The Making of the City. Chapter 3: "Linenopolis": the rise of the textile industry, Belfast, Appletree Press Ltd2003, pp41-56 0862818788
- ^ JC Beckett; Sweetman, R, Belfast, The Making of the City. Chapter 4: The development of the port, Belfast, Appletree Press Ltd2003, pp57-70 0862818788
- ^ www.corporateseries.com
- ^ a b c (03-23-2006) Northern Ireland - Where is the bright new future? . Management Today. URL consultato il 2007-05-16.
[modifica] Voci correlate
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